Il WorldPride 2028 si terrà ufficialmente a Città del Capo
Per la prima volta nella storia del movimento LGBTQIA+, il WorldPride approderà nel continente africano. A ospitare l’edizione 2028 sarà Città del Capo, una delle città più LGBTQ+ friendly del Sud Africa e simbolo di progresso e diversità. L’annuncio è arrivato durante la conferenza InterPride a Medellín, in Colombia, dove Cape Town ha vinto la candidatura con il 53% dei voti, superando la concorrente messicana Guadalajara. Si tratta di un risultato storico non solo per il Sud Africa, ma per l’intero continente africano, dove in molti Paesi l’omosessualità è ancora criminalizzata e le persone LGBTQIA+ vivono situazioni di forte discriminazione e invisibilità.
A guidare la candidatura vincente sono stati Michael Gladwin e Viola May, con il supporto di numerose realtà locali e istituzioni, tra cui il sindaco Geordin Hill-Lewis e il premier del Western Cape Alan Winde. La visione è chiara: il WorldPride 2028 sarà un evento continentale, pensato non solo per celebrare l’orgoglio nella “Rainbow City”, ma anche per promuovere diritti, visibilità e inclusione in tutta l’Africa. Come dichiarato dagli organizzatori, non si tratterà di una semplice parata, ma di una piattaforma per affrontare le sfide che la comunità LGBTQIA+ affronta ogni giorno, soprattutto nei contesti africani dove il cambiamento culturale è ancora lento e ostacolato da retaggi coloniali, religiosi e politici.
Cape Town si prepara ad accogliere un evento di portata mondiale che includerà non solo la Pride Parade, ma anche conferenze sui diritti umani, festival artistici, attività outdoor, eventi culturali e momenti di condivisione comunitaria. La città, già famosa per il suo mix di natura mozzafiato e vivace vita notturna queer, offrirà un programma esteso di iniziative, tra yoga in spiaggia, surf inclusivo, tour nei quartieri storici e visite guidate nei luoghi simbolici per la comunità LGBTQIA+. A coordinare l’organizzazione ci sarà la Queer Initiative for Africa, un’organizzazione no-profit creata appositamente per garantire rappresentanza e inclusione a livello africano.
Dal punto di vista economico, l’impatto sarà significativo. Basti pensare che il WorldPride 2023 a Sydney ha attratto oltre un milione di visitatori e generato un ritorno economico stimato in centinaia di milioni di dollari. Anche per il Sud Africa, che punta molto sul turismo, questo evento rappresenta una grande opportunità per rilanciare l’immagine del Paese come destinazione accogliente e sicura per i viaggiatori LGBTQIA+ e per favorire investimenti e sviluppo locale. Secondo SATSA, l’associazione sudafricana del turismo responsabile, il WorldPride 2028 potrebbe generare miliardi di rand per l’economia nazionale.
Tuttavia, non mancano le sfide. L’annuncio dell’evento ha già suscitato reazioni negative da parte di alcune frange religiose conservatrici. Leader come il reverendo Moss Ntlha e il pastore Oscar Bougardt hanno definito l’evento un “abominio” e minacciato di opporsi attivamente alla sua realizzazione. Le autorità locali, però, si sono schierate apertamente a favore del Pride, difendendo l’importanza della libertà di espressione e del rispetto dei diritti di tutte le persone. Il partito Democratic Alliance ha espresso pieno sostegno, ribadendo il ruolo centrale di Cape Town come città dei diritti e della diversità.
Il WorldPride 2028 rappresenta un momento di svolta: non solo sarà una celebrazione dell’orgoglio LGBTQIA+, ma anche un’occasione per riscrivere la narrazione dell’Africa, troppo spesso associata all’omofobia e all’esclusione. Cape Town lancerà un messaggio forte e globale: che l’Africa può essere anche terra di accoglienza, inclusione e amore. Un evento che promette di lasciare un segno nella storia dei diritti civili e che chiama a raccolta attivisti, viaggiatori e alleati da tutto il mondo. Per chi crede in un futuro più equo e colorato, l’appuntamento è fissato: WorldPride 2028 a Cape Town.
