Viaggio nella mente di Stephen King

King
“Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l’ultima luce si spegne, vattene da Derry, allontanati dal ricordo… ma non dal desiderio.

Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte. Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.”

IT, Stephen  King

KingLui è nato a Portland nel Maine. Uno pensa: boschi bellissimi, piccole città, laghi specchiati, neve abbagliante, mille profumi sul ciglio della strada in primavera, qualche macchina d’epoca, qualche faro scosso dalle fredde onde. Dove li trova Stephen King qui gli spunti per centinaia di storie, mondi paralleli, infiniti personaggi che non siano quelli di Heidi? Invece da ogni albero, da ogni persona, ma soprattutto in fondo alla sua anima, criptica, oscura, Stephen King ha tratto ispirazione. Un visionario che trascina il lettore in scenari di fantasia con radici nella realtà così varie da toccare ogni corda più profonda del nostro animo, soprattutto quelle dell’infanzia, delle piccole paure.

KingI luoghi da lui descritti li abbiamo visti al cinema interpretati da maestri come Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, David Cronemberg. è secondo solo a Shakespeare per le trasposizioni cinematografiche e televisive.

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Un esempio emblematico per farci capire che gli Stati del Nord degli USA, non sono esattamente il paesaggio delle fiabe. L’apertura di Shining, nel Glacier National Park del Montana, sulla strada che porta al lago St. Marie. L’abisso, l’assenza, incide sulla paura dell’uomo solo, impotente di fronte all’immensità della natura perfetta, in contrasto con le nostre imperfezioni e debolezze.

KingTanti hanno rifatto questo percorso in autunno, periodo in cui fu girato il film, alla ricerca dell’Overlook Hotel, che invece è frutto di una pura ricostruzione, anche se ispirata: gli esterni sono quelli del Timberline Lodger, alle pendici del Mount Hood in Oregon,  mentre gli interni sono dell’Ahwahnee Hotel nello Yosemite National Park.

Se vogliamo rivedere i luoghi dei romanzi, basta ripercorrere la vita di questo scrittore. King ha studiato a Durham nel Maine, vicino al Lisbon Falls dove si trova il museo delle Antiche Ferrovie di Shildon che senza meno ha ispirato la locomotiva salvifica nella saga de La Torre Nera in grado di tirare fuori dai guai in un mondo alla deriva grazie alla sua folle corsa. Altra città bomboniera è Orono dove King ha studiato letteratura. Impossibile arrivare qui e non pensare a Cose Preziose. Tuttavia quasi tutti i romanzi di Stephen King sono ambientati in due città immaginarie: Castle Rock e Derry. Ovviamente basta andarci per capire che Castle Rock è Brigdon dove King ha cresciuto i suoi figli. Il piccolo paese fu teatro palese de La Zona Morta e Cujo, la città di Derry altro non è che la rielaborazione di Bangor. Qui trovate una libreria specializzata sullo scrittore, Bett’s Bookstore, il cui proprietario accoglie persone di tutto il mondo. Vende copie rarissime, e una maglietta introvabile con una mappa dei luoghi della mente di King.

KingSulla costa King trovò ispirazione per La Tempesta del Secolo nella città di Mount Desert Island trasformata in Little Tall Island. Pet Sematary fu invece ambientata nella tranquilla piccola comunità di Hancock, sempre nel Maine.

Ritorna in moltissimi libri la strada Route 5 descritta in Cujo, ma anche nel racconto d’esordio La lunga Marcia (lo scrittore ha l’abitudine di camminare sempre a piedi fin da giovane sulle strade provinciali). Nella saga de La Torre Nera, diviene teatro di uscita tra uno e l’altro mondo attraverso una “porta”.

Su questa strada King fu investito da un’auto con dentro un grosso cane che aveva distratto il conducente. E da allora la lunga serie contro le auto tipo Buick8, Christine la Macchina Infernale, mentre dal grosso rottweiler irrequieto nacque il san bernardo Cujo. Rimase in fondo a un letto a Lewiston per tre settimane, dando vita a un capolavoro: Misery.

Tutti i romanzi di King, una produzione smisurata, hanno almeno un collegamento con un altro scritto, attraverso un personaggio che ritorna a un luogo che è stato scenario di una storia precedente. Ad esempio il bambino Denny di Shining, in fuga lo ritroviamo in Doctor Sleep appena uscito. Chissà in che luoghi si muove la “luccicanza”.

Salem

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Salem Lot abbreviazione di Gerusalem Lot, nel romanzo omonimo è una città che vive proprio del suo lato più sinistro. Nel 1692 qui si compì una caccia alle streghe senza precedenti. Una strage nel giro di un anno senza nessun processo. Pane per i denti di scrittori (La Lettera Scarlatta, Il Crogiuolo sono ambientati partendo da questo episodio). tuttavia leggendo il libro di King, non vi si trova la descrizione di Salem nel Massachusetts, anche se la faccenda della maledizione deve averlo affascinato. A Salem, al contrario dei luoghi citati fino ad ora, hanno instaurato un vero e proprio commercio sul macabro. La leggenda è una grande fortuna per il turismo che sfrutta al massimo la sua storia: quattro musei dedicati alle streghe. Difficile trovare qualcosa sui vampiri che invece sono i protagonisti del libro di King. A meno che non decidiate per il tour notturno del cimitero.

 

Letizia Strambi