Perché vedere Emilia Perez: il film queer delle polemiche è ora in streaming su Now
È stato uno dei film più discussi dell’anno ed è stato il favorito alla corsa verso gli Oscar. In molti lo considerano uno tra i musical più particolari del 2024 e, al netto di qualsiasi critica, Emilia Perez è un film che merita di essere visto e che, ad oggi, meriterebbe un po’ di visibilità in più. Non è solo un musical atipico, ma è anche una storia di due donne così diverse e che lottano per una causa comune: la propria identità. Dopo il cinema, è disponibile in streaming in Italia su Now. È stato il vincitore del Premio della giuria e del Premio per la miglior interpretazione femminile durante il Festival di Cannes, ma è arrivata anche la nomination agli EFA per la Miglior Regia, per la Miglior interpretazione femminile a Karla Sofía Gascón (iconica protagonista), e ancora per la Miglior Sceneggiatura e come Miglior Film per gli Oscar 2025. Un successo innegabile ma non sono mancate le polemiche, le critiche accese e soprattutto non sono mancati i grandi elogi per un film che, di fatto, è intenso e vibrante e che mette in scena una storia tutta al femminile dai potenti risvolti queer.
Emilia Perez: di cosa parla il film?
Emilia Perez è stato diretto da Jacques Audiard ed è ambientato nel Messico odierno dove vive l’avvocato Rita. Un giorno, la donna riceve un’offerta completamente inaspettata: aiutare un temuto boss locale, legato al cartello messicano, a ritirarsi dai suoi loschi affari e sparire per sempre. L’uomo vorrebbe sottoporsi a un intervento chirurgico per la riassegnazione del sesso e diventare così la donna che ha sempre voluto essere. In questo modo non solo eluderà le autorità, ma potrà vivere finalmente la sua vita con il genere a cui è sempre sentito di appartenere. Per Il boss, che ora si fa chiamare Emilia Perez, è un modo per scrivere un nuovo capitolo della sua vita ma dal passato non si può sfuggire. Per ovviare agli errori chiede, di nuovo, l’aiuto di Rita. Le due donne, prima nemiche, ora si trovano a condividere un’associazione benefica che lotta contro i narcos. Ovviamente, il finale non è affatto scontato.
Emilia Perez: il boss della droga che scopre la sua femminilità
Nella sua interezza è un film originale, sia nella trama che nella messa in scena. Cerca di spingersi oltre e non essere un musical autoreferenziale. Infatti, fin dalle prime battute, si intuisce molto chiaramente come prende le distanze dai suoi meccanismi più particolari e presenta qualcosa di diverso dal solito. Oltre alle musiche, è la vicenda stessa che regala al film un guizzo in più. Non solo è un racconto tutto al femminile di un’umana resilienza ma è anche un racconto di amore, di scoperta e di ri-scoperta di noi stessi. La storia del boss della droga che vuole perdere la sua virilità solo per abbracciare la sua femminilità è un punto di rottura con tutte le figure queer che sono apparse al cinema e in tv. Emilia è il simbolo della lotta al machismo e alla mascolinità tossica, ed è simbolo di una rinascita sotto tutti i punti di vista.
Emilia Perez, boicottato per alcuni tweet “scomodi” da parte dell’attrice protagonista
Un successo che, però, è stato disintegrato in pochi secondi. Risale al mese di febbraio del 2025 la polemica che è montata attorno al film in cui l’attrice protagonista è stata tacciata di razzismo dopo che sono emersi alcuni messaggi che incitano all’odio da Twitter. I post sarebbero già dovuti cadere in prescrizione ma, da quel che sembra, a nessuno è andato giù il fatto che un’attrice transgender abbia gettato fango sulle minoranze. Di fatti, il film che era promesso come favorito agli Oscar è stato stracciato da Anora. Queste polemiche becere, nate anche sulla scia dell’antisemitismo del presidente Trump, non fanno altro che confermare la potenza di un film che avrebbe meritato tutto il successo di questo mondo. Non solo la storia di Emilia Perez legge tutte le incongruenze del nostro tempo ma è anche un lungometraggio di rara bellezza e profondità che sfugge – con consapevolezza – alle logiche del cinema di oggi.
