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venerdì, Luglio 10, 2020

Vanessa Alessi e il mondo poetico di Dylan Thomas

Reading Time: 2 minutes

La nuova personale di Vanessa Alessi al BOCS di Catania

Vanessa Alessi (Palermo, 1979), che si esprime attraverso l’utilizzo di differenti media – dai più tradizionali a quelli d’avanguardia: dalla grafica all’happening, dalla performance al video -, realizza un progetto che ha il suo punto di partenza nei versi di Dylan Thomas (Swansea, 1914 – New York, 1953), poeta cult del Novecento dalla messianica e personalissima cifra stilistica.

Le ricerche e le esperienze dell’artista, da tempo impegnata nell’indagine sull’adattamento culturale e sociale dell’individuo contemporaneo, culminano in questa mostra che, partendo dalla parola scritta (di una poesia), cerca di generare una serie di esperienze artistiche che ci restituiscono il potere mistico e quasi magico (fatto di coincidenze che diventano imprescindibili passi dell’azione creativa dell’artista) dei versi di Thomas. La sua poesia non viene letta da Alessi semplicemente come contenuto concettuale, ma persino come fatto visivo in sé, generatore di spontanee evocazioni e delle profonde surrealtà amate dal poeta.

La mostra fa parte di un progetto che pone la sua centralità sull’assenza della voce dei poeti nel dibattito pubblico. Secondo Giusi Diana, curatrice della mostra: “Uno degli aspetti ricorrenti in questo nuovo sviluppo della ricerca di Alessi, legato alla figura di Dylan Thomas, è la significanza del caso in tutto il processo creativo, attraverso una proceduralità aleatoria; da un punto di vista formale in queste opere-frammento sono interessanti il ritmo, l’alternanza, il ribaltamento, la pausa, lo spazio bianco, il vuoto ritenuto non come muta assenza, ma al contrario come numinoso elemento semantico estremamente significativo. Una sorta di suono non emesso, ma intensamente pensato a cui il ricevente riesce a connettersi attraverso l’intuizione. Tutto il lavoro appare improntato ad una matrice fortemente filosofica e a tratti intrisa di riferimenti mistici, ma anche al mondo dell’underground clubbing. Una notazione di ordine metodologico: il formato concluso della “mostra”, con un inizio e una fine, si intende usato solo per convenzione, aprendosi all’imprevedibilità e al flusso non pre-ordinato (ribaltamento causa-effetto) degli accadimenti, nel tentativo di scardinare l’artificiosa fissità della separazione tra pensiero creativo e esistenza”.

L’esperienza di arte relazionale che si attuerà durante l’opening e il giorno di chiusura (così come anche in altre date) sarà parte integrante del progetto di Vanessa Alessi, in quelle occasioni presente nello spazio.

 

Vanessa Alessi

Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi

a cura di Giusi Diana 

21 dicembre 2019/08 febbraio 2020

BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania, Italia

OPENING: sabato 21 dicembre 2019, ore 18.00-21.00

www.vanessaalessi.net

www.bebocs.it

Vanessa Alessi, Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi, BOCS, Catania 2019, cura di Giusi Diana

Vanessa Alessi, Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi, BOCS, Catania 2019, cura di Giusi Diana

Vanessa Alessi, Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi, BOCS, Catania 2019, cura di Giusi Diana

Vanessa Alessi, Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi, BOCS, Catania 2019, cura di Giusi Diana

Vanessa Alessi, Luna Vulgaris, se il poeta dorme in piedi, BOCS, Catania 2019, cura di Giusi Diana

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