Tutto quello che c’è da sapere sul Garofano Rosso film Festival
Sta per iniziare la grande stagione dei festival che, attraverso film, documentari e dibattiti, diffonde la cultura dell’inclusività raccontando il mondo che abbiamo intorno. Imperdibile è l’appuntamento dal 2 all’8 settembre, nel centro di Forme di Massa D’Albe in provincia dell’Aquila nel mezzo degli Appennini abruzzesi in cui si svolgerà la nuova edizione del 2023 del Garofano Film Festival. Un festival che unisce cinema contemporaneo e sperimentale, per promuovere il territorio e temi di grande interesse comune. In una location che ha fatto da sfondo a svariati capolavori del cinema come “La Bibbia” di John Huston e “Il deserto dei tartari” di Valerio Zurlini, la kermesse è il festival cinematografico più caldo al mondo, in uno dei borghi più freddi d’Italia. Ma quali sono gli eventi del Garofano Rosso film Festival?
Garofano Rosso Film Festival: il manifesto
Un Garofano Rosso per distruggere ogni forma di limitazione. Un Garofano Rosso per lasciar filtrare emozioni ed energia vitale oltre gli ostacoli che avvolgono questi tempi, eredità che solo l’arte può donare. Un Garofano Rosso per rompere muri, spalancando il sipario al cinema e al suo fluire tra le coscienze. Questo è in breve il messaggio che gli organizzatori della kermesse vogliano lanciare al pubblico. Un evento da e per il pubblico – per l’appunto – gratuito che ha un forte carattere educativo, culturale e promozionale, con una particolare attenzione alla tematica dell’inclusività, narrata attraverso il mezzo cinematografico. Qual è il suo fine ultimo? Promuove la cultura (cosa rara al giorno d’oggi), realizza un evento unico nel suo genere, collabora con le piccole realtà locali e riporta il cinema nella comunità di Forme. Il focus dell’iniziativa è il tema della marginalità: l’obiettivo è infatti quello di esplorare percorsi meno convenzionali attraverso il cinema, dando visibilità a categorie meno rappresentate e offrendo uno spazio dedicato alle loro storie. Il festival punta inoltre a “valorizzare le produzioni indipendenti, che spesso restano escluse dai principali circuiti distributivi, ma che offrono contributi significativi e originali al panorama culturale dell’audiovisivo.”
Garofano Rosso Film Festival: come nasce la kermesse
Gli organizzatori hanno le idee ben chiare: riflettono sullo stato dell’arte. Si pensa al mondo degli ultimi anni, si pensa alla “cortina di paura calare sulla libertà di ciascuno, cortina che oggi è diventa reale”. Si pensa soprattutto a un’immagine concreta: “un muro che ostruisce la vista al di là di esso.” Si pensa all’incomunicabilità e all’acuirsi di “diversità già aspre in passato”, e al buio che tutto questo comporta per le vite di tutti. Da qui l’esigenza non più di evadere e di evitare il confronto con la realtà, ma di aprire un qualche tipo di varco in questa recinzione “senza ragione, della ragione.” È diretto da Paolo Santamaria, Abruzzese di nascita (e per scelta) con un pizzico di origini albanesi. Un festival ambizioso con: 50 paesi in gara, 278 film, 60 premi, 3 mostre, 70 ospiti, 3600 minuti di proiezione. Le proiezioni si terranno ogni sera a partire dalle ore 21:00 in Piazza Luigi Libertini a Forme di Massa d’Albe, trasformando la piazza in un suggestivo cinema all’aperto.
Garofano Rosso Film Festival: i film, gli short movie e molto altro
Sono 8 le sezioni per otto modi di celebrare la diversità e la vicinanza, attraverso una molteplicità di sguardi che indagano, contemplano e sperimentano attraverso il linguaggio del cinema, per guidarci in questa magica esperienza. Da “Afterworld” a “Dystopia” per raccontare il mondo attraverso film di genere molto forti. Senza dimenticare la sezione Documentari, Musica video, e Short Movie. Il Garofano Rosso si declina in quattro diversi linguaggi, quattro categorie filmiche per dare libero spazio a quante più forme espressive possibili, valorizzando i diversi pensieri creativi. Un compendio eterogeneo di stili e registri, per rappresentare al meglio le potenzialità del cinema e la sua prolifica vivacità. Tanti gli ospiti annunciati tra cui Setak, cantautore che nel 2024 ha vinto il Premio Tenco, fino a Virginia Brunori, vincitrice del reality “La caserma”. Alcuni dei titoli in concorso: “Sans Dieu”, di Alessandro Rocca, selezionato al Festival del Cinema di Venezia, nella sezione Settimana Internazionale della Critica 2024; “L’ultima festa” di Matteo Damiani segue la storia di Celeste, una donna di 80 anni che, dopo la perdita del marito, sogna di ballare alla sagra del suo paese.
