Tiziano Ferro, Rolling Stones: “Se sei gay non cantare etero”
Tiziano Ferro al centro di un articolo che ha fatto molto discutere su Rolling Stones: non si tratta di omofobia ma di una valutazione delle responsabilità che derivano dal successo di un’artista.
Tiziano ferro protagonista di un articolo di Rolling Stones che ha fatto molto discutere. Il vero protagonista non è Tiziano ma anche Ricky Martin, e tutti quei cantanti dichiaratamente gay che cantano solo di amori etero. Il vero protagonista allora è l’amore? No, sono le scelte e le responsabilità degli artisti gay che li portano a scrivere canzoni che parlano sempre e solo di amori etero.
Il titolo dell’articolo è forte e deciso: Se sei gay non cantare etero. Ma al di là della provocazione iniziale, l’articolo prosegue a sostegno di una tesi sulla quale forse dovremmo ragionare tutti. Condivisibile o meno, ognuno ci legge quello che vuole e le polemiche sono state molte. Sia nel mondo gay che in quello etero. Forse non si tratta di omofobia ma di una valutazione delle responsabilità che derivano dal successo di un’artista. Perché arrivati ad un certo punto della carriera, una canzone che tratti di amore gay si può fare, no?
“L’Italia è piena di ragazze e ragazzi che vivono il proprio amore omo con vergogna e sensi di colpa, repressi da una società di repressi. Con una voglia crescente e incontrollabile di urlare a tutti la loro natura. E allora perché tu, che hai milioni di euro, non trovi il coraggio di fregartene della maggioranza e vomitare in testa a Giovanardi dichiarando a tutti cosa ami? Un personaggio di successo che parla liberamente delle proprie preferenze sentimentali, tanto più se palesi a tutti, è un carburante potentissimo per dare forza a chi è stato costretto a vivere dietro un paravento. Se sei gay dunque, ti prego, non cantare etero. Perché le canzoni sono una cosa seria.” Conclude l’articolo che tutti dovremmo leggere.

