The Morning Show è tornato. La serie di AppleTV continua a raccontare la realtà in cui viviamo 

Tra le tante serie tv che sono disponibili sui canali streaming è impossibile non menzionare The Morning Show. Ad oggi è, forse, la serie più politica che è in circolazione e una delle poche che ha la capacità di riflettere sull’America di oggi e su tutti i suoi problemi. Ma non solo, getta uno sguardo su tutta la società contemporanea, criticando aspramente ciò che siamo diventati. Fin dal suo primo episodio – avvenuto nel settembre del 2019 -, The Morning Show ha convinto per un racconto di cuore e di pancia sul mondo del giornalismo e sull’informazione in genere ma, causa forza maggiore, ha cambiato più volte il suo volto per adattarsi a tutti i cambiamenti della società contemporanea e per raccontare sia i fatti di cronaca che i suoi punti oscuri. Lo conferma quanto sta avvenendo nella stagione 4 che ha debuttato in streaming lo scorso 17 settembre con il primo episodio. Un episodio molto introduttivo che fa comprendere, però, la strada che la serie vuole intraprendere. Pur non trattandosi di un prodotto smaccatamente queer, è giusto aprire una parentesi su questa perla della serialità americana. Va ben oltre gli stereotipici e focalizza l’attenzione su tutto ciò che sta accadendo intorno a noi, e lo fa con un occhio attento ma critico. Di così grande successo che la serie è stata già confermata per una stagione 5. 

The Morning Show, cosa è successo nel primo episodio? 

New York fa da sfondo, di nuovo, alle vicende di Alex (Jennifer Aniston) e Bradley (Reese Whiterspoon). Loro sono due giornaliste che lavorano per un noto network televisivo che, però, è sull’orlo del baratro finanziario. La vicenda si svolge nel 2024 durante la fase più accesa della campagna elettorale americana e a un passo dalle Olimpiadi e, a causa dei tanti tagli al budget, il network e il nuovo CEO puntano tutto sulla copertura mediatica delle Olimpiadi sperando di trovare il modo di risorgere dalle loro ceneri. La situazione, però, è più complicata del previsto. Se all’interno del network prendono forma nuovi giochi di potere, è tra i giornalisti e gli addetti ai lavori che si respira un clima teso. Se da una parte Alex deve fare i conti con una nuova politica rivolta più ai repubblicani che i democratici, è Bradley che deve fare i conti con le sue azioni (e su quanto è successo al fratello dopo l’assalto a Capitol Hill). La giornalista, però, torna al Morning Show con una nuova inchiesta che potrebbe scuotere la redazione

The Morning show, il fiore all’occhiello di AppleTV 

Come si può evincere da questo breve riassunto, la nuova stagione promette scintille. Si nota fin da subito quanto sia capace di cambiare la sua anima senza perdere la sua essenza. Nata come serie tv per denunciare il Metoo e tutto ciò che ne e conseguito, la serie ora sposta l’attenzione su problemi più attuali, figli di una pandemia che ha cancellato il vecchio mondo portando alla luce una realtà diversa e, neanche a dirlo, poco inclusiva. Ora, non solo si riflette sull’ingerenza politica nel mondo dell’informazione ma più che altro si ragiona quanto sia a rischio l’integrità della professione giornalista che perde il suo primato e la libertà. Si parla anche di fake news, di teorie complottistiche, di Intelligenza Artificiale e di tagli al personale. Da qui esce un ritratto brutale di una società allo sbando, vittima di se stessa e che non è stata capace di gestire il cambiamento, facendosi trasportare dalla marea. Di fatto, The Morning Show è una serie piena e densa di avvenimenti, verbosa ma intensa e ansiogena. È attuale perché parla a noi e alla società dei consumi e piace perché racconta di fatti (e misfatti) molto vicini a noi, riletti con un cuore e uno spirito critico. Da vedere anche per comprendere più da vicino quanto sia pericolosa la nuova presidenza Trump e quanto sia difficile avere una corretta informazione in un mondo dove tutto è il contrario di tutto