Sta per tornare Emily in Paris. Perché è la serie tv da vedere nel mese di agosto

Che sia una delle serie tv più virali di Netflix è un dato di fatto. Nata come una scommessa da parte del colosso dello streaming, oggi Emily Paris è un must per gli amanti delle serie frivole, piccanti e smaccatamente queer. Di fatti, dal prossimo 15 agosto, arrivano in streaming i nuovi episodi della stagione 4 che, però, saranno divisi in due blocchi. Il gran finale sarà atteso per il mese di settembre, sempre su Netflix. Darren Star, creatore e sceneggiatore di Emily in Paris, già noto per aver portato in tv (tra i tanti) il mito di Sex and the City, torna a raccontare la vita di un’americana a Parigi tra amori, intrighi aziendali e selfie all’ultimo grido. Una serie che, pur non eccellendo per una qualità di scrittura sopraffina, è comunque un gradevole intrattenimento, capace di regalare calde emozioni e tante risate. La prima stagione è stata fulminante, un mix ben congeniato di romance e commedia, la seconda ha confermato le sue ottime potenzialità, la terza è caduta vittima (a volte) di una scrittura un po’ raffazzonata ma dalle prime immagini trapelate in rete, i nuovi episodi di Emily in Paris si preannunciano scoppiettanti.

Emily in Paris: cosa c’è da aspettarsi dalla stagione 4?

Attenzione agli spoiler. Se non siete ancora in pari con gli episodi, leggete quanto segue a vostro rischio e pericolo. Fare la scelta giusta o permettere agli altri di scegliere cosa è meglio per te? Così ci lasciava, con l’amaro in bocca e mille domande – per esempio, Emily rincorrerà Alfie o resterà con Gabriel nonostante avrà un figlio con Camille? – il finale della terza stagione di Emily in Paris. Ora il trailer della prima parte della quarta stagione chiarisce già un po’ di dubbi: Emily (Lily Collins) è tornata single, in “stile” Sylvie (Philippine Leroy-Beaulieu), anch’essa costretta ad affrontare uno spinoso dilemma del suo passato per il bene dell’agenzia e del suo matrimonio. Mindy (Ashley Park) nel frattempo si prepara con la band all’Eurovision e chef Gabriel (Lucas Bravo) lavora per raggiungere una stella Michelin. Ma questo è solo la punta dell’iceberg di una stagione che promette scintille. All’orizzonte, infatti, si travede un nuovo flirt per Emily e un viaggio in Italia. La coda finale della serie, infatti, sarà ambientata proprio nella città di Roma (con tanto di guest star tutta italiana).

Emily in Paris: sguardo a una Parigi da cartolina

Dicevamo, non è una serie da antologia. È pur sempre un prodotto per le masse e ben distante dal lifestyle parigino, ma nella sua interezza lo show è molto coinvolgente. Piace perché è frivolo, è divertente, e perché parla con attenzione del mondo che abbiamo intorno e di quanto possa essere difficile muoversi nei meandri dei social network. Ma, più di tutti, Emily Paris è una storia che regala un’immagine sognante di Parigi e delle sue bellezze, immaginando una realtà dove tutto può essere ancora possibile. E, di sicuro, è proprio questo il dettaglio più bello della serie tv. Attraverso lo sguardo sognante di Emily, lo spettatore vive la città di Parigi in prima persona, ammirando la sua cultura, la sua storia e le sue tradizioni più particolari.

Emily in Paris è l’erede di Sex and the City?

Oltre a questo è una serie che parla di amori, di sesso, di inclusività e molto altro. Proprio come ha fatto, più di venti anni fa, Sex and the City. Emily in Paris, infatti, pur con molte eccezioni, può essere considerata l’erede morale di Carrie e co. La sua protagonista ha la capacità di dar voce alle donne in carriera che si muovono in un contesto sempre più maschilista, e da la voce a tutte le donne giovani che sono ancora capaci di sognare e di credere nelle loro qualità.