Vacanze al lago: le migliori spiagge gay in Italia

Le spiagge gay in Italia non si trovano soltanto lungo le coste. Anche sulle rive di alcuni dei laghi più belli del Paese esistono spiagge, calette e angoli più appartati che nel tempo sono diventati punti di riferimento per la comunità LGBTQ+, spesso frequentati anche da chi pratica il naturismo.

Dal Lago di Garda al Lago Maggiore, fino al Trentino, alcune spiagge e zone più appartate sono diventate nel tempo veri e propri punti di riferimento per la comunità gay, spesso condividendo gli stessi spazi con chi pratica il naturismo.

Non si tratta quasi mai di stabilimenti LGBTQ+ ufficiali: nella maggior parte dei casi sono spiagge libere, calette o tratti di costa conosciuti attraverso il passaparola e frequentati negli anni dalla comunità. Proprio questa caratteristica rende alcuni di questi luoghi più selvaggi e meno attrezzati rispetto alle classiche spiagge turistiche.

Ecco le migliori spiagge gay sui laghi italiani.

Rocca di Manerba – Lago di Garda

Tra le spiagge gay lacustri più conosciute d’Italia c’è sicuramente quella della Rocca di Manerba, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. La zona si trova ai piedi dell’omonima Rocca, all’interno di uno dei paesaggi naturali più suggestivi del basso Garda.

La spiaggia alterna ciottoli, rocce e piccoli tratti più riparati dalla vegetazione e da tempo viene indicata dalle guide LGBTQ+ come luogo frequentato dalla comunità gay e da chi pratica il naturismo. Non esiste però una zona ufficialmente riservata al naturismo e, negli anni, sono state emanate anche ordinanze locali contro il nudismo: meglio quindi verificare sempre le disposizioni in vigore prima della visita.

Uno dei motivi del fascino di questo luogo è proprio il suo carattere naturale. Non è la classica spiaggia attrezzata del Garda e raggiungerla richiede una breve passeggiata, ma una volta arrivati ci si trova davanti a uno scenario dominato dal lago e dalle pareti della Rocca.

Come arrivare: in auto bisogna dirigersi verso Manerba del Garda e seguire le indicazioni per Porto di Dusano. Prima della discesa verso il porto si imbocca Via San Giorgio e successivamente Via Agello, seguendo le indicazioni per il parcheggio della Rocca. Da qui si continua a piedi lungo Via Marinello e poi attraverso un sentiero nel bosco. Il tratto pedonale richiede indicativamente una decina di minuti, anche se il percorso può essere più lungo a seconda del punto in cui si lascia l’auto.

Punta Meringa – Lago di Garda

Restiamo sul Lago di Garda, ma questa volta sulla sponda veneta. Punta Meringa si trova nella zona compresa tra la Baia delle Sirene e Lido Brancolino, non lontano da Garda e Punta San Vigilio, uno dei tratti più belli della costa veronese del lago.

La zona viene segnalata come uno dei luoghi del Garda tradizionalmente frequentati dalla comunità gay e anche da naturisti. L’ambiente è decisamente diverso da quello dei grandi lidi attrezzati: qui a fare da protagonisti sono soprattutto la vegetazione, le rocce e le acque del Garda.

La posizione relativamente appartata ha contribuito nel tempo a farne un punto di riferimento per chi preferisce trascorrere qualche ora lontano dalle spiagge più affollate. Anche in questo caso, però, frequentazione naturista non significa automaticamente area ufficialmente autorizzata al nudismo.

Come arrivare: il riferimento è la strada che costeggia il lago nella zona di Garda e Punta San Vigilio, in direzione della Baia delle Sirene. Punta Meringa si trova tra quest’ultima e Lido Brancolino. Per chi arriva dall’autostrada, gli accessi più comodi sono generalmente Peschiera del Garda dalla A4 oppure Affi dalla A22, per poi proseguire verso Garda. L’ultimo tratto richiede di raggiungere a piedi la zona della spiaggia: trattandosi di un’area naturale, è consigliabile controllare prima della partenza le condizioni degli accessi e dei sentieri.

Spiaggia delle Fornaci a Ispra – Lago Maggiore

Anche il Lago Maggiore ha alcuni luoghi storicamente conosciuti dalla comunità gay. Uno dei più citati si trova a Ispra, sulla sponda lombarda del lago, in provincia di Varese.

La Spiaggia delle Fornaci è una piccola spiaggia di sassi conosciuta anche con il riferimento alla ex Discoteca Diva, locale che sorgeva nella zona. Le guide LGBTQ+ la indicano come un luogo riservato e particolarmente frequentato da uomini gay, oltre che come zona dove è presente una frequentazione nudista.

Rispetto ai lidi più turistici del Lago Maggiore, l’ambiente è semplice e naturale. È quindi una destinazione più adatta a chi cerca tranquillità e una giornata sulle rive del lago senza necessariamente avere a disposizione tutti i servizi di uno stabilimento balneare.

Come arrivare: la spiaggia si trova nella zona di Via Valcanale a Ispra. Arrivando dal centro di Ispra bisogna proseguire in direzione Laveno; alla rotonda si seguono le indicazioni verso la zona dell’ex Diva. Da lì si raggiunge il tratto di costa dove si trova la spiaggia. Essendo una zona meno evidente rispetto ai lidi principali, conviene impostare come riferimento Via Valcanale prima di partire.

Ghiffa e Oggebbio – Lago Maggiore

Sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, tra Ghiffa e Oggebbio, si trovano alcune piccole spiagge che negli anni sono state segnalate come particolarmente gay friendly.

È uno dei tratti più suggestivi del Verbano: il lago è stretto tra montagne ricoperte di vegetazione e piccoli centri affacciati sull’acqua, mentre la strada costiera offre numerosi scorci panoramici.

La spiaggia segnalata dalle guide LGBTQ+ è in realtà composta da due piccole zone sulla riva, raggiungibili attraverso un sentiero. Proprio le dimensioni ridotte e la posizione appartata contribuiscono a creare un’atmosfera molto diversa dalle spiagge attrezzate delle località turistiche più conosciute del Lago Maggiore.

Come arrivare: bisogna superare Ghiffa in direzione Oggebbio e del confine svizzero lungo la strada statale. Dopo il paese, sulla destra, si incontra un ampio parcheggio recintato. Superato il parcheggio e percorse due curve, si trova un piccolo slargo dal quale parte un sentiero che scende verso il lago. Una volta raggiunta la riva, proseguendo verso sinistra si incontrano le due spiaggette.

Spiaggia gay sul Lago di Caldonazzo

Più a nord troviamo il Lago di Caldonazzo, nel cuore della Valsugana trentina. Circondato dalle montagne e molto frequentato durante l’estate, è una delle principali destinazioni lacustri del Trentino per nuoto, canoa, windsurf e altre attività acquatiche.

Tra le sue rive esiste anche un punto di ritrovo per turisti gay e naturisti. Si tratta di un piccolo tratto piuttosto appartato, con poco spazio disponibile per stendersi, caratteristica che lo rende molto diverso dalle spiagge attrezzate presenti in altre parti del lago.

Durante i mesi estivi la frequentazione aumenta anche grazie alla presenza di turisti italiani e stranieri che trascorrono le vacanze in Valsugana. Il contesto naturale è certamente uno dei suoi punti di forza, con il lago circondato dal verde e dalle montagne trentine.

Come arrivare: da Trento bisogna prendere la SS47 della Valsugana in direzione Padova, superando Pergine e proseguendo verso Levico. Una delle indicazioni più dettagliate disponibili prende come riferimento la zona di Ca’ Rossa: dopo il primo tunnel, prima della galleria successiva, è presente uno spazio dove lasciare l’auto. Da qui si scende verso la riva attraverso un sentiero piuttosto ripido. Altre indicazioni utilizzano Tenna come punto di riferimento, quindi è consigliabile verificare il percorso prima della partenza e prestare particolare attenzione durante la discesa.

Altri luoghi naturisti sui laghi italiani

Le spiagge frequentate dalla comunità gay non sono gli unici luoghi dove cercare un’esperienza più libera e immersa nella natura. Intorno ad alcuni laghi italiani esistono infatti zone storicamente frequentate da naturisti, anche se è importante distinguere tra luoghi di frequentazione spontanea e aree nelle quali il naturismo è ufficialmente autorizzato.

Uno dei casi documentati è il Lago di Bilancino, nel Mugello, in Toscana. Nei forum dell’associazione naturista A.N.ITA. è segnalata da anni una zona utilizzata dai naturisti lungo le rive del lago. La stessa fonte precisa però che non si tratta di una spiaggia naturista ufficialmente autorizzata. Per raggiungerla dall’A1 si esce a Barberino di Mugello e si seguono le indicazioni verso il Lago di Bilancino; percorrendo la strada lungolago, dopo circa quattro chilometri viene segnalato uno slargo dal quale parte uno sterrato da percorrere a piedi per circa 300 metri. Prima di praticare il naturismo è quindi opportuno verificare eventuali ordinanze o regolamenti locali aggiornati.

Un altro luogo conosciuto nell’ambiente naturista è il piccolo Lago di Gaiano, in Val Cavallina, provincia di Bergamo. Si trova poco oltre il Lago di Endine e alcune testimonianze raccolte nei forum naturisti indicano una piccola zona sulle rive frequentata senza costume. Il riferimento per raggiungerla è la SS42, nella zona di Endine Gaiano: dalle indicazioni storiche disponibili si lascia l’auto nei pressi dell’area industriale e si attraversa la strada per imboccare un piccolo sentiero verso il lago.

In questo caso, però, bisogna fare una precisazione importante: le testimonianze disponibili descrivono il Lago di Gaiano come non adatto alla balneazione nella zona naturista, soprattutto per il fondale fangoso e la presenza abbondante di vegetazione acquatica. Anche qui il naturismo è una pratica spontanea e non va confusa con la presenza di una spiaggia ufficialmente autorizzata.

Esistono inoltre segnalazioni storiche di frequentazione naturista in altre zone del Lago Maggiore, per esempio nei dintorni di Cannobio e tra Angera e Ispra, ma le informazioni disponibili sono troppo datate o poco precise per considerarle oggi vere e proprie destinazioni naturiste. Meglio quindi non partire contando di trovare un’area dedicata.

Che si scelga il Garda, il Lago Maggiore o le montagne del Trentino, le spiagge gay sui laghi italiani raccontano un modo diverso di vivere l’estate: meno legato ai grandi stabilimenti balneari e più orientato verso natura, libertà e luoghi appartati. In molti casi sono posti nati e diventati conosciuti grazie al passaparola della comunità, ed è proprio questa dimensione informale a caratterizzarli ancora oggi.

Prima di partire è sempre consigliabile controllare accessibilità, balneabilità, eventuali ordinanze sul naturismo e condizioni dei sentieri, soprattutto per le spiagge più isolate, dove le indicazioni e le regole possono cambiare nel tempo.