Slovacchia: il Parlamento approva una modifica costituzionale anti-LGBTQ+

Il 26 settembre 2025, il Parlamento slovacco ha approvato una controversa modifica costituzionale che ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale per il suo impatto sui diritti delle persone LGBTQ+. L’emendamento riconosce ufficialmente solo due sessi – maschile e femminile – e stabilisce che la legislazione nazionale prevale su quella dell’Unione Europea in materia di “identità nazionale”, comprendendo aspetti come famiglia, genere ed educazione.

La riforma è stata promossa dal governo nazionalista del Primo Ministro Robert Fico e ha ottenuto il sostegno di 90 deputati su 150, includendo alcuni esponenti dell’opposizione conservatrice. Si tratta di un passo significativo nella politica interna slovacca, con potenziali ripercussioni anche a livello europeo.

I punti principali dell’emendamento

  • Riconoscimento esclusivo di due sessi: la Costituzione ora definisce “maschio” e “femmina” come uniche identità di genere legali.
  • Prevalenza della legge nazionale: la norma stabilisce che la legislazione slovacca ha priorità rispetto alle leggi dell’UE in materia di identità nazionale.
  • Restrizioni su adozioni ed educazione: le adozioni sono riservate alle coppie sposate eterosessuali, mentre i programmi scolastici devono riflettere i valori culturali ed etici definiti dalla Costituzione.

Reazioni e critiche

L’approvazione della modifica ha suscitato forti preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani. Amnesty International ha definito l’emendamento “un passo indietro per i diritti delle persone LGBTQ+”, mentre Michael O’Flaherty, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, ha avvertito che l’uso dell’“identità nazionale” per limitare i diritti è incompatibile con gli standard internazionali.

Anche a livello locale si moltiplicano le manifestazioni: attivisti e associazioni LGBTQ+ accusano il governo di imitare politiche conservatrici già viste in Ungheria e di allontanarsi dai valori europei di inclusione e tutela dei diritti umani.

Implicazioni per l’Unione Europea

L’emendamento apre un nuovo fronte di tensione tra Bratislava e l’UE. La possibile contraddizione tra la legislazione nazionale e gli obblighi internazionali della Slovacchia potrebbe tradursi in contenziosi legali o pressioni politiche da parte delle istituzioni europee.

Con questa mossa, la Slovacchia entra in una fase di forte dibattito politico e sociale, in cui il futuro dei diritti LGBTQ+ nel paese è più incerto che mai.

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