Le serie tv del 2025? Ecco un piccolo assaggio di quello che vedremo sui nostri schermi

Il 2025 è iniziato da poche ore e già si scaldano i motori. In particolar modo, il mondo delle serie tv ha in serbo grandi novità per gli appassionati. Il 2025 è così atteso non solo per il ritorno di alcuni show tra i più blasonati del piccolo schermo, ma il nuovo anno sta preparando anche una stagione da leccarsi i baffi. Le serie tv in arrivo nei prossimi mesi e a partire nei primi giorni di gennaio segnano un grande ritorno all’intrattenimento puro e semplice, una riscoperta dei grandi classici della letteratura del 1800, uno sguardo alla Storia più moderna, senza dimenticare chiare e ben mirate denunce civili e sociali. Non ci sono serie propriamente LGBT, ma la maggior parte occhieggiano alla comunità. E, con i tempi che corrono, è cosa buona e giusta. Qui di seguito, abbiamo selezionato 5 serie tv da vedere in tv (e in streaming) che di sicuro faranno molto discutere e che meritano di essere viste.

Il conte di Montecristo

4 prime serate su Rai 1, un cast italiano e internazionale per raccontare la vita, gli intrecci, gli amori e la vendetta di Edmond Dantes in Il conte di Montecristo. Nuovo adattamento del celebre romanzo scritto da Alexandre Dumas, la serie tv segue Sam Claflin (Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare, Peaky Blinders, Hunger Games) nei panni di un giovane marinaio che, accusato ingiustamente di tradimento, viene imprigionato senza processo nel Castello d’If, una cupa isola-fortezza a largo di Marsiglia. Dopo molti anni di prigionia, Edmond riesce finalmente a scappare e, assumendo l’identità del conte di Montecristo, mette in atto la sua vendetta contro coloro che lo hanno privato della libertà. Nella miniserie, girata in parte in Italia, recita anche il premio Oscar Jeremy Irons, con il ruolo dell’Abate Faria, l’anziano prete che stringe un’intensa amicizia con Edmond e gioca un ruolo fondamentale nel suo piano di vendetta.

M – Il figlio del secolo

Dopo l’entusiasmante e apprezzatissimo passaggio all’81esima Mostra del Cinema di Venezia, sbarca su SKY il 10 gennaio M – Il figlio del secolo. Basata sul romanzo bestseller di Antonio Scurati, la miniserie in 8 episodi racconta l’ascesa di Benito Mussolini, dalla fondazione dei Fasci di combattimento al discorso in Parlamento in qualità di Presidente del Consiglio. Una serie controversa ma di ottima fattura che, inconsapevolmente, riflette anche sui tempi più moderni e sull’ascesa della “nuova” destra al governo. In cabina di regia Joe Wright confeziona un vero e proprio capolavoro, con un Luca Marinelli in stato di grazia.

The Pitt

A più di quindici anni dalla sua ultima volta nel camice del Dott. John Carter in E.R. – Medici in prima linea, Noah Wyle torna in tv con un nuovo medical drama. The Pitt si propone di rappresentare in modo realistico le sfide che gli operatori sanitari devono affrontare nell’America di oggi. Ambientato in un moderno ospedale di Pittsburgh, Wyle interpreta il Dott. Michael ‘Robby’ Robinavitch, che coordina l’equipe del pronto soccorso. La particolarità della serie è che ciascun episodio seguirà in tempo reale un unico turno ospedaliero di 15 ore. Qui in Italia l’arrivo dello show è previsto nei prossimi mesi su Sky e Now.

The White Lotus (stagione 3)

Terzo atteso capitolo dell’ormai consolidato format di White Lotus. Questa volta il racconto è ambientato in Thailandia, ci sarà sempre di mezzo un resort di lusso e un omicidio di cui scoprire il colpevole. Natasha Rothwell sarà l’unico personaggio ricorsivo che tornerà in questa nuova stagione – creata come sempre da Mike White – che si prospetta essere, come ci ha abituato, un racconto insieme giallo e feroce critica sociale.

A.C.A.B – la serie

Il titolo già preannuncia tutto: A.C.A.B. – La serie promette 6 episodi di pura adrenalina, esattamente come è avvenuto per nell’omonima pellicola del 2012 diretta da Stefano Sollima. Alla base di entrambi i progetti troviamo il romanzo di Carlo Bonini – coinvolto anche nella serie – edito da Giulio Einaudi Editore. Tra i protagonisti troviamo i nomi di Marco Giallini, Valentina Bellè, Adriano Giannini. In cabina di regia un nome che è una garanzia: Michele Alaique. Qui uno sguardo sulle forze dell’ordine di Roma tra corruzione e cameratismo.