Serie LGBT da recuperare in streaming? Su Disney+ c’è Desperate Housewives
Si, con le tante piattaforme streaming presenti nel nostro Paese sono tante le serie tv da vedere. Le novità sono veramente poche, e si contano sulle dita di una mano quelle che lasciano il segno. In attesa di scoprire le novità di settembre, agosto può essere il periodo adatto per rivedere e apprezzare uno dei cult del passato che, oggi, sono presenti sui cataloghi dei colossi dell’intrattenimento. E vogliamo parlare non di una serie LGBT, o meglio, la tematica c’è ma non è preponderante ma, nonostante ciò, è una serie che rilegge miti e leggende del mondo contemporaneo attraverso lo sguardo di 4 donne (e amiche). Ovviamente stiamo parlando di Desperate Housewives, la serie cult creata da Marc Cherry nel 2004 per la ABC che è disponibile nella sua interezza sul canale di Disney+. 8 stagioni per immergersi una storia in bilico tra drama e commedia, che strizza l’occhio al mondo delle donne e a quello LGBT. Nonostante sia una serie datata, è più attuale che mai perché capace di fotografare la realtà contemporanea con un occhio cinico e critico. È la miscela (perfetta) che ha trasformato Desperate Housewives in un cult senza se e senza ma, tanto da guadagnarsi in posto nell’Olimpo delle serie tv E ora vi spighiamo perché è da rivedere proprio durante il mese di agosto.
Serie LGBT: 4 amiche e tanti segreti da nascondere
Ambientato nel fittizio quartiere di Wistetia Lane, al centro della vicenda ci sono Susan, Lynette, Bree e Gabriel. 4 donne, sposate e diverse tra loro, che si muovono in un mondo dove tutto sembra essere possibile. Quando Mary Alice si suicida – e poi il suo fantasma diventa la voce narrante della storia – le 4 amiche scoprono che ognuno nel quartiere nasconde un segreto e che quella vita idilliaca è solo un’illusione. E così, divise tra famiglia, figli e matrimonio, le 4 amiche cercano di restare a galla in un mondo che chiede sempre di più, in cui però, trionfa sempre e comunque il potere (salvifico) delle donne. Nelle 8 stagioni ci sono stati altrettanti misteri da risolvere: da quello nascosto da Mary Alice fino a quello nascosto dai nuovi vicini, da quello sul marito di Bree fino a quello che ha interessato Katherine Mayfair nel corso della stagione 4. L’ultima, poi, ha visto proprio le 4 Desperate Housewives pronte a nascondere una malefatta (ma a fin di bene).
Serie LGBT: Desperate Housewives è un cult imperdibile
E’ ironica, commuovente, intrigante, accattivante, è anti-conformista ma allo stesso tempo è intrigante e inclusiva. Non sembra ma questa, rispetto ad altre, rappresenta una serie tv femminista a tutti gli effetti, toccando con mano l’argomento senza mai strafare e senza mai prendersi troppo sul serio. Questo è il bello di Desperate Housewives. Pur restando un’audacissima soap-opera, racconta il mondo che abbiamo intorno attraverso gli occhi disamorati di un gruppo di donne, facendo emergere un ritratto di una contemporaneità più attuale di quello che sembra. Ma oltre a questo, sono i personaggi che convinco più di tutti. Così reali ma così sopra le righe che è impossibile non amarli.
Serie LGBT: sullo stesso genere c’è Devious Maids e Why Women Kill?
Un successo che ha poi consacrato Marc Cherry come abile narratore del mondo femminile. Dopo le Desperate Housewives è stato creato (e prodotto da Eva Longoria) la serie di Devious Maids (anche lei su Disney+) che ha raccontato altre 4 donne ma le ha inserite in un contesto diverso. Loro sono ispaniche e lavorano come colf per i ricchi di Los Angeles, muovendosi tra inganni e segreti. E l’ultima serie – ancora inedita in Italia -, intitolata Why Women Kill, è andata più a fondo nel tratteggiare l’indole femminile. Sfruttando una narrazione antologica, si è raccontato l’universo femminile e le sue contraddizioni in diverse epoche storiche.
