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martedì, Settembre 29, 2020

Seconda una ricerca, l’ultima decade è stata la peggiore per la storia del sesso. Ecco il perché

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Con l’evolversi della società le nostre abitudini sono cambiate, alcune in meglio altre in peggio. E soprattutto, nel decennio che è appena trascorso, esperti e studiosi si sono chiesti in che modo sono cambiate proprio le nostre abitudini. In dieci anni? Il mondo si è mosso a un ritmo diverso. E in questo contesto si apre una discussione sui giovani (e i meno giovani) e le loro abitudini in fatto di sesso e lifestyle. In questo corollario di usi e costumi, come è giusto che sia, c’è da considerare anche la comunità LGBT. In articolo che è stato riportato da Esquire, si analizza la “dieta del sesso”, cercando di spiegare quanto, nell’ultima decade, sono cambiati i gusti sessuali delle persone. In dieci anni è diminuito considerevolmente il tempo che il singolo dedica al sesso.

Il sesso: cosa è cambiato

Potrebbe sembrare un’idea futile basare l’evoluzione dei nostri stili di vita su quanti rapporti sessuali si consumano in un determinato lasso di tempo, ma secondo lo studio portato avanti da un team di esperti, la recessione è palese e rispecchia il mood della nostra società. Il fatto è che il sesso c’è e si pratica anche piuttosto spesso, ma sono le modalità che sono cambiate. Infatti l’articolo di riferimento fa notare che il rapporto fisico, il sesso alla vecchia maniera, esiste ed è ancora molto pratico, ma come l’identità, anche il sesso è diventato fluido.

In questo decennio, complice il forte uso dello smarthone, a cambiare sono le modalità con cui si fa sesso. La vita è diventata più frenetica e si resta collegati alla rete per la maggior parte della giornata. Con app come Tinder o Grindr si fa più sexting, si mandano più foto bollenti e si pratica più autoerotismo, e i dati parlano chiamo: il 39% degli italiani tra i 18 e 40 anni,  guarda almeno un video porno al giorno (siano essi etero o gay). A praticare il sesso tra le lenzuola, a mantenere alta la bandiera, sono i giovanissimi. Nella fascia dai 25 ai 40 la cosa va scemando e subentra la fluidità. Tra le donne il dato si fa più basso dato che è venuta a mancare la fiducia nell’uomo, grazie alle correnti politiche fin troppo femministe e i movimenti del #Metoo

Storie di usi e costumi che si basano solo su dati e che non vanno generalizzati. Anche perché il sesso è una questione individuale e, ognuno di noi, vive il rapporto come meglio crede.

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