Saune gay: storia, evoluzione, dove e quali sono le principali in Italia
Le saune gay rappresentarono e rappresentano ancora oggi importanti luoghi di aggregazione per la comunità LGBTQ+, in particolar modo per quella maschile. Ma come, quando, dove e perché sono nate? E perché costituiscono ancora importanti luoghi di incontro per la comunità? Dove si trovano in Italia?
In questo articolo, cercheremo, ripercorrendone la storia, di rispondere a tutte queste domande.
Le origini e l’evoluzione delle saune gay nel mondo
Anche se nell’Antica Roma non esistevano le saune gay come le intendiamo oggi, fonti iconografiche ritrovate nelle thermae (terme) romane suggeriscono che in età imperiale, dove l’omosessualità era già parte integrante della società, le terme non fossero solo un luogo di igiene pubblica, ma anche di incontri sessuali tra persone dello stesso sesso: un esempio è il ciclo di affreschi ritrovato all’interno delle Terme Suburbane di Pompei, dove diverse scene raffigurano rapporti omosessuali sia maschili che femminili all’interno delle stesse.
Successivamente, l’avvento del Cristianesimo portò in questo senso un’involuzione rispetto alla libertà dell’Antica Roma, e le terme per la comunità omosessuale passarono dall’essere uno dei tanti luoghi di aggregazione all’essere uno dei pochi esistenti e al sicuro dalle persecuzioni. Nonostante questo, i governi dell’epoca erano ben a conoscenza di cosa avvenisse al loro interno, motivo per cui venivano sistematicamente controllate: a Firenze per esempio, nel 1492, gli Otto di Guardia e Balia (l’antica magistratura della Repubblica fiorentina) perseguirono e condannarono penalmente 44 uomini con l’accusa di aver praticato sodomia in spazi pubblici, compresi i bagni, segno chiaro che gli stessi continuavano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità omosessuale. Avvenne la stessa cosa nel cattolicissimo Regno di Spagna di Isabella di Castiglia: la sovrana, infatti, dopo aver completato la Reconquista dell’Andalusia nel 1492, dispose la chiusura di molti bagni pubblici di Granada, Cordoba e altre città della regione poiché sospetti di facilitare attività omosessuali.
Il concetto moderno di sauna gay iniziò a prendere forma tra XIX e XX secolo, anche se dovremo aspettare fino gli anni 60’ e 70’ del secolo scorso per veder nascere le saune gay come le conosciamo oggi, organizzate in circoli privati e dichiaratamente gay.
Nell’Ottocento, nelle grandi città come Londra, Parigi e New York, aprirono i primi bagni pubblici maschili. Erano spazi socialmente accettati, pensati per offrire ai cittadini la possibilità di lavarsi e curare l’igiene personale in un’epoca in cui avere una doccia o una vasca da bagno in casa non era affatto comune.
Col tempo, però, la loro funzione originaria divenne solo di facciata. La presenza esclusiva di uomini, unita alla riservatezza e alla discrezione di questi luoghi, li trasformò — già dagli anni ’20 e ’30 del Novecento — in punti di incontro clandestini per la comunità gay maschile. Vi si recavano non solo uomini comuni, ma anche aristocratici, artisti, scrittori e intellettuali.
Nonostante le frequenti ispezioni e i raid della polizia, questi spazi riuscivano a sopravvivere: molti proprietari, attratti dai guadagni che il fenomeno generava, sceglievano di chiudere un occhio… anzi due.
Possiamo considerare quindi le bathouse di questo periodo, oltre che antenate delle saune e dei locali cruising gay, i luoghi che hanno mantenuto viva la cultura e la socialità omosessuale in tempi di repressione, ponendo le basi per la libertà e la visibilità della comunità LGBTQ+ contemporanea.
Saune gay: le prime bathouse
Tra le più famose bathouse ci furono:
- A New York, gli Everard Baths (1888) sono considerati la prima sauna gay “ufficiosa” al mondo. Sempre in città aprirono anche gli Ariston Hotel Baths (1897), tristemente noti per essere stati il teatro, il 21 febbraio 1903, della prima retata “anti-gay” della storia americana, che si concluse con l’arresto di 12 uomini accusati di “sodomia” e “indecenza”. Un altro luogo simbolo furono i bagni di Lafayette Street (attivi tra il 1910 e il 1920), frequentati da diversi artisti e intellettuali americani, tra cui il pittore modernista Charles Demuth. Proprio qui, nel suo celebre dipinto Autoritratto nel bagno turco (1918), Demuth si autorappresentò nudo insieme ad altri uomini, celebrando in modo velato ma potente la libertà e il desiderio omosessuale dell’epoca.
- A Londra, i Savoy Turkish Bath (1862), quelli di Jermyn Street e i Vauxhall Baths, dei quali Oscar Wilde era frequentatore, e che addirittura vennero citati da alcuni testimoni come luoghi dei suoi incontri sessuali con uomini durante i tre processi che lo videro imputato e condannato per omosessualità nel 1895. (Leggi anche: “Oscar Wilde e la sua complessa sessualità. Indaghiamo la vita intima dell’artista Vittoriano”).
- Nella capitale francese, i Bains Chinois (1850) e i Bains du Marais (inizi 900’), frequentati da scrittori come Jean Cocteau, che nella sua opera Le Livre Blanc racconta proprio delle sue esperienze erotiche con altri uomini in queste bathouse e in altri spazi pubblici parigini.
- L’unico esempio di continuità quasi ininterrotta è la Kaiserbründl Herrensauna di Vienna. Aperta nel 1889 come Centralbad Vienna, costruita in stile moresco, era un bagno termale per uomini e donne della borghesia asburgica. Negli anni ’80 – ’90 è rinata come sauna gay di lusso, oggi considerata una delle più antiche bathhouse al mondo ancora in attività. (Leggi anche: “Vienna. Guida alle saune gay della città”).
Saune gay: l’evoluzione delle bathouse
Fu dagli anni ’50 che il cambiamento iniziò a prendere forma. Le autorità cittadine, pur continuando a considerare l’omosessualità un reato, permisero alle bathhouse di restare aperte. Questi luoghi non potevano dichiararsi apertamente gay, ma lo erano di fatto: le istituzioni erano ormai consapevoli dell’ampiezza della comunità omosessuale, che includeva anche figure pubbliche di rilievo.
Le autorità preferirono quindi tollerare l’esistenza di spazi riservati e discreti, dove la comunità potesse incontrarsi lontano dagli occhi della società. In questo senso, le bathhouse rappresentavano la soluzione ideale, un compromesso tra repressione e tacita accettazione.
Negli anni ’60 e ’70 il cambiamento prese definitivamente forma. La rivoluzione sessuale del 1968 e i moti di Stonewall del 1969 diedero alla comunità LGBTQ+ una nuova visibilità e una crescente accettazione sociale. Le bathhouse già esistenti iniziarono a dichiararsi pubblicamente come club gay privati, organizzandosi in veri e propri circoli, mentre molte nuove strutture aprirono le porte, come i celebri Continental Baths di New York, inaugurati nel 1968.
Parallelamente, nacquero i primi bar e locali gay notturni che divennero punti di riferimento per una socialità sempre più ampia, consapevole e visibile.
Gli anni ’80 segnarono invece un periodo di forti contrasti. Da un lato, la cultura queer esplose in una rete vivace di locali, bar, discoteche e saune in tutto l’Occidente; dall’altro, fu duramente colpita dall’epidemia di AIDS, che riportò con sé stigma e pregiudizi. Le saune, in particolare, pagarono il prezzo più alto: spesso considerate luoghi di contagio, vennero chiuse per motivi sanitari.
Alcune, tuttavia, riuscirono a sopravvivere, trasformandosi in spazi di educazione e prevenzione sessuale. Qui si organizzavano incontri con esperti, si distribuivano gratuitamente profilattici e si promuoveva una nuova consapevolezza legata alla salute e al benessere della comunità.
Dopo la crisi dell’AIDS, gli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio segnarono una vera rinascita per la comunità e le saune gay. Con l’arrivo delle terapie antiretrovirali e una maggiore consapevolezza collettiva, questi spazi ritrovarono vitalità e popolarità, ma con un approccio diverso: più sicuro, più aperto e più responsabile.
Le saune gay non erano più soltanto luoghi di incontro erotico, ma divennero spazi di socialità, salute e identità comunitaria. Molte iniziarono a collaborare con associazioni LGBTQ+ e organizzazioni sanitarie, promuovendo campagne di prevenzione e iniziative legate al benessere sessuale.
Oggi, le saune gay sono presenti nella maggior parte dei Paesi occidentali e, insieme ai cruising club, continuano a rappresentare una parte importante della cultura e dell’identità gay, oltre che luoghi popolari di incontro e socializzazione.
Le saune gay in Italia: storia e contesto
In Italia, lo sviluppo di spazi di ritrovo per la comunità LGBTQ+, comprese le saune, crebbe parallelamente al lento risveglio della coscienza politica e culturale queer, un processo più graduale rispetto al resto dell’Occidente. Negli anni ’70, mentre in Europa e negli Stati Uniti esplodeva la rivoluzione sessuale, nel nostro Paese l’omosessualità restava avvolta dal silenzio: non più reato, ma ancora socialmente inaccettabile e confinata ai margini.
Il cambiamento prese forma nel 1971 con la nascita del FUORI! – Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano, il primo movimento gay nazionale, che diede voce a una generazione decisa a uscire dalla clandestinità. Un’ulteriore svolta arrivò a metà degli anni ’80, con la fondazione di Arcigay (1985): da allora anche in Italia iniziarono a fiorire spazi e spa gay, sia autonomi sia affiliati all’associazione. Tra i primi: il Cosmos Club a Bologna negli anni ’80, l’Apollion Club a Roma (1994) e la Fenix Sauna a Milano (2002), seguiti da molti altri.
Nel 1997 nacque ANDDOS – Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali, poi divenuta ARCO nel 2018: la prima organizzazione italiana a strutturarsi come rete di circoli privati gay, con l’obiettivo di tutelare e rappresentare legalmente i locali LGBTQ+. ARCO promuove anche campagne di prevenzione sanitaria, collabora con la Croce Rossa Italiana e sostiene progetti di educazione sessuale e lotta alle discriminazioni.
L’accesso ai locali affiliati avviene tramite una tessera personale annuale, valida in tutti i circoli membri sul territorio nazionale: uno strumento che tutela la privacy dei soci e garantisce un ambiente sicuro e regolamentato. Oggi, ARCO riunisce la maggior parte dei locali gay italiani, mantenendo viva una rete di socialità e diritti costruita in decenni di storia.
Le principali saune gay in Italia:
Saune gay in Campania
Napoli
- Blu Angels Sauna. Situata nel Centro Direzionale di Napoli. Su tre piani, dispone di hammam, sauna finlandese, jacuzzi, cabine relax, bar con tv, labirinto con dark room, area docce, servizio massaggi. Età mista.
Orari: tutti i giorni 13:00–21:00.
Instagram @saunabluangels/ | Facebook saunabluangels
Tel: 081 562 5298
Saune gay in Campania Emilia-Romagna
Bologna
- Steam Sauna. A soli 15 minuti a piedi dalla stazione centrale di Bologna, è stata inaugurata nel 2000, progettata da un famoso designer come circolo ricreativo new england; e accoglie uomini di tutte le età. Offre i classici servizi di una sauna gay (hamman, sauna, dark room…ecc), nonché un servizio bar con possibilità di consumare toast, piadine e panini e, nei giorni festivi, il buffet dalle 18.30.
Orari: tutti i giorni 14:00–24:00
Indirizzo:Via Ferrarese 22/I, Bologna
saunasteam.it | Tel: 051 363 953 - Cosmos Club. Sauna storica della città aperta nel 1985, si trova a 5 minuti dalla stazione centrale. È situata su due piani e dispone, oltre che di zona spa e cruising, di un american bar e di sale ricreative dove trovare libri, film e musica.
Orari: tutti i giorni 11:30 – 22:30
Indirizzo: Via Cesare Boldrini 16v – cortile interno, Bologna
cosmosclub.eu
Tel: 051 255 890 / 051 244 089 / +39 353 406 8221
Saune gay nel Lazio
Roma
- Apollion Sauna. Storica sauna romana, ha aperto i battenti nel 1994 in pieno centro tra Colosseo e Stazione Termini. L’ambiente, ricavato in una cantina di un palazzo di inizio ‘900, è raffinato ed è un punto di ritrovo sia per i locali che per tanti turisti stranieri.
Orari: tutti i giorni 14:00–23:00.
Indirizzo: Via Mecenate 59 A, Roma
apollionsauna.it
Tel: 06 482 5389 / +39 338 243 3416 (Whatsapp) - Adam Sauna Roma. Considerata la sauna più grande della capitale, accoglie romani e turisti stranieri di tutte le età e tipologie (pup, twink, wolf, daddy, bear…ecc). Dispone, oltre che di un’ampia area wellness e cruising, di un’area bar con giochi come freccette, biliardo, calcetto, air hockey.
Orari: lunedì – giovedì dalle 13:00 alle 24:00 | venerdì dalle 13:00 alle 05:00 | sabato e domenica orario continuato dalle 13 del sabato alla mezzanotte della domenica.
Indirizzo: Via Pontremoli 28, Roma
adamsauna.it
Tel: 06 241 5078 | Email: info@adamsauna.it
Saune gay in Liguria
Genova
- Aqua Club. Situata in un tipico carrugio ligure, è frequentata da uomini di tutte le età, prevalentemente bears durante la settimana.
Orari: 15:00–23:00, martedì chiuso.
Indirizzo: Salita Salvatore Viale 15r, Genova
arcigaygenova.it – Aqua Club
Tel: 010 553 3098
Saune gay in Lombardia
Desenzano del Garda (BS)
- Splash Club. Situata appena fuori dal casello autostradale di Desenzano, questa struttura non è soltanto una sauna, ma il più grande club LGBTQ+ d’Italia e uno dei più grandi d’Europa. Oltre alla sauna, ospita una palestra, un’ampia area bar dove nei fine settimana vengono serviti buffet, una zona massaggi e un solarium esterno, per un totale di 4.000 mq di spazi dedicati al benessere e alla socialità. Recentemente completamente rinnovata, offre oggi diverse formule di ingresso agevolate, in particolare per i giovani tra i 18 e i 25 anni, come la promozione “Entri in 2, paga 1”.
Orari: Dal lunedì al venerdì e domenica 14:00 – 22:00 | Sabato 14:00 – 24:00
Indirizzo: Via Faustinella 1, Desenzano del Garda
splashclub.it
Tel: 030 914 2299 (telefono e Whatsapp) | Email: desenzano@splashclub.it
Milano
- Royal Hammam. La sauna gay più grande di Milano, dotata di una moderna area wellness con due saune secche, un bagno turco su due piani, una piscina riscaldata con getti idromassaggio e una piscina esterna con solarium, coperta durante l’inverno. Dispone inoltre di un’ampia area cruising con camerini privati e zona TV e di una grande area bar con comodi divanetti, dove la domenica pomeriggio si anima con DJ set e un’atmosfera conviviale. La struttura si trova accanto al club gay Botox e accoglie una clientela eterogenea, con grande affluenza proprio la domenica pomeriggio.
Orari: Dal lunedì al venerdì 14:00 – 23:00 | sabato e domenica orario continuato dalle 14 del sabato fino alle 23 della domenica.
Indirizzo: Via Plezzo 16, Milano
Instagram @royalhammamsauna / Facebook Royal Hammam sauna
Tel: 02 2641 2189 - Fenix Sauna. Collocata accanto al locale cruising HotDog, questa sauna moderna è frequentata da uomini di età eterogenea. Durante l’estate offre una piscina esterna nel cortile, ideale per rilassarsi nelle giornate più calde. In alcune occasioni invernali, la sauna resta aperta in contemporanea con l’HotDog, consentendo, con un unico ingresso, di muoversi liberamente tra sauna e locale.
Orari: tutti i giorni 13:00 – 20:00
Indirizzo: Via Oropa 3, Milano
fenixsauna.it
Tel: 02 2851 0528 - Metrò Sauna Centrale. La prima sauna gay ad aprire a Milano negli anni 90’ nella vecchia gay street italiana (via Sammartini, accanto alla Stazione Centrale), dispone di un piccolo bar. Frequentata prevalentemente da over 50/60.
Orari: tutti i giorni 12:00–01:30
Indirizzo: Via Schiaparelli 1, Milano
metroclubmilano.it
Tel: 02 6671 9089 - Tblue Sauna. Sauna moderna su due livelli con una grande piscina interna, clientela matura, più tranquilla rispetto alle altre saune, recentemente ristrutturata.
Orari: 17:00–01:00
Indirizzo: Via Breda 158, Milano
tbluesauna.it
Tel: 02 49663786
Saune gay nelle Marche
Ancona (Marzocca di Senigallia)
- Sauna Velluto. L’unica sauna gay nelle Marche, piccola e moderna, dispone di un bar interno con tavolini e sedie.
Orari: aperta lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 14:30 alle 19:30, venerdì dalle 14:30 alle 03:00 (serata a tema tutti i venerdì 21:30 – 03:00), martedì e mercoledì chiusa.
Indirizzo: Via S.S. 16 Adriatica 184 – Marzocca di Senigallia
saunavelluto.it
Tel: 371 576 1734
Saune gay in Piemonte
Torino
- 011 Sauna Club. Storica sauna torinese, aperta nel 1999, è stata ricavata da un ex seminterrato industriale nel centro città, dove un tempo sorgeva una fabbrica. Lo stile industriale, il sottofondo musicale e le luci soffuse colorate creano un’atmosfera intima e suggestiva. Organizza serate a tema, come la Naked Mask del venerdì sera (dalle 20) e la 100% Naked del sabato (sempre dalle 20). Il pubblico è variegato per età e tipologia, rendendo l’ambiente accogliente e inclusivo.
Orari: Dal lunedì al giovedì e la domenica 14:00–22:00, venerdì 14:00-02:00, sabato 14:00-04:00
Indirizzo: Via Messina 5d – Torino
011saunaclub.it
Tel: 011 284 263 | Email: sauna011@hotmail.com - GarageClub. Moderna e frequentata da persone di tutte le età, organizza aperitivi buffet ed eventi.
Orari: lunedì 13:00-20:30, dal martedì al giovedì 13:00-20:30, venerdì 13:00-03:00 con buffet a pagamento, negli altri giorni l’aperitivo è sempre offerto alle 18 a tutti i soci.
Indirizzo: Corso Stati Uniti 35 – Torino
garageclub.it
Tel: 346 300 6612 | Email: info@garageclub.it
Saune gay in Puglia
Bari
- Millennium Bath. Unica sauna gay di Bari e punto di riferimento per la comunità LGBTQ+ pugliese, è una delle più frequentate del Sud Italia. Organizza eventi mensili come il Bears@Work, dedicato alla community “orsi”, e il Blackout Party. Propone inoltre tariffe agevolate per gli under 26 e sconti speciali il mercoledì e il giovedì.
Orari: 15:00–22:00.
Indirizzo: Via Adriatico 13, Bari
milleniumbath.it
Tel: 080 5342 530 | Email: info@millenniumbath.it
Brindisi (Ceglie Messapica)
- Only Men Sauna. La seconda sauna gay della Puglia, situata nel cuore del Salento. Oltre all’area wellness, dispone anche di una discoteca interna. Pur non essendo riservata esclusivamente al pubblico gay, è aperta a tutti gli uomini, inclusi gli etero-curiosi, offrendo un ambiente rilassato e inclusivo.
Indirizzo: Via Francavilla SP 26, Ceglie Messapica
Facebook Only Men Sauna
Tel: 378 089 8979
Saune gay in Sardegna
Cagliari
- Darkness Club. Primo e tuttora principale club gay della Sardegna, il Darkness è più un cruising club che una spa, poiché oltre all’area bar e alle dark room dispone di una sola sauna. La clientela è giovane e comprende sia residenti sia turisti, soprattutto nel periodo estivo. Il locale propone numerosi eventi a tema con dress code, tra cui Tutti Frutti, l’unico appuntamento aperto anche alle donne.
Orari: venerdì 22:30-02:00, sabato 22:45-03:00, domenica 21:30-01:00, chiuso nei giorni restanti.
Indirizzo: Via Margherita 27a, Cagliari
darkness.club
Tel: 351 158 9415
Saune gay in Sicilia
Catania
- Le Terme di Achille. Piccola sauna elegante e moderna con bar, tinteggiata di luci soffuse rosse, la domenica pomeriggio è molto frequentata e viene servito un buffet. Clientela varia. Frequentata anche da turisti stranieri.
Orari: tutti i giorni 14:00-22:00.
Indirizzo: Via Tezzano 13 – Catania
saunatermediachille.it
Tel: 095 7463 543 - SFC South Factory Club. La più grande sauna del Sud Italia e della città. I gestori affittano anche appartamenti ad uso turistico.
Orari: tutti I giorni 14:30—20:30
Indirizzo: Via Fischetti 10, Catania
Instagram: sfcsaunasouthfactoryclub
Tel: 352 019 6335 | Email: southfactoryclub@gmail.com
Palermo
- Maxximum Time. Principale club gay di Palermo, non offre soltanto la spa. Vengono organizzati infatti esposizioni, convegni, proiezioni di film, dibattiti con professionisti di vari settori come medici e psicologi su temi come discriminazioni e educazione affettiva e sessuale.
Orari: martedì – domenica 14:00–21:00, lunedì chiuso.
Indirizzo: Via Scarlatti 1/3, Palermo
maxximumtime.com
Tel: 091 631 4158
Saune gay in Toscana
Firenze
- Florence Baths. Unica sauna gay a Firenze, non distante dal centro storico, moderna, frequentata da giovani, gente del posto oltre che turisti stranieri. Recentemente ristrutturata.
Orari: tutti i giorni 12:00-21:00
Indirizzo: Via Guelfa 93/Rosso, Firenze
Instagram: florencebaths
Tel: 055 216 050
Saune gay in Veneto
Padova
- Metrò Padova Club. Unica sauna gay di Padova, abbastanza ampia, dispone anche di una piscinetta esterno e un solarium con sdraio.
Orari: lunedì – sabato 14:00–02:00, domenica e festivi 13:00-02:00
Indirizzo: Via Turazza 19/1, Padova
metropadovasauna.it
Tel: 049 807 5828 / 351 519 8709 (Whatsapp)
Email: metroclub@gmail.com
Venezia (Mestre)
- Metrò Venezia Club. Principale sauna gay di Venezia, moderna e accogliente, dotata di lounge bar e frequentata da una clientela di età mista. Attualmente è chiusa per lavori, ma i proprietari hanno annunciato sui social la riapertura prevista per la prima settimana di novembre 2025.
Orari: lunedì – venerdì 14:00-03:00 | sabato, domenica e festivi 13:00-03:00
Indirizzo: Via Cappuccina 82/B, Venezia
metroveneziaclub.it
Tel: 041 538 4299 / 351 606 2480 (Whatsapp)
Verona
- Liquid Club. Insieme al DarkHouse Cruising Bar, rappresenta il principale club gay di Verona, la città di Romeo e Giulietta. Ampio e moderno, dispone di un giardino esterno con sdraio, piscina riscaldata e barbecue, utilizzato durante le grigliate occasionali offerte ai soci. Il locale ospita eventi a tema con ospiti del panorama gay nazionale e internazionale e, dal lunedì al venerdì alle 19:30, offre un piatto di pasta gratuito a tutti i clienti. La clientela è varia e accogliente, rendendo il Liquid un punto di riferimento della nightlife veronese.
Orari: tutti i giorni 12:00-23:00
Indirizzo: Via Giolfino 12, Verona
Instagram: saunaliquid
Tel: 045 840 0207
Treviso (Godega di Sant’Urbano)
- Hobby One. La principale sauna gay della zona di Treviso, ampia e accogliente, con ingresso a soli 5€ e promozioni dedicate agli under 26. Le sue particolarità sono le “Giornate Trav”, durante le quali i clienti che lo desiderano possono travestirsi da drag queen (restando fuori dalle aree umide come piscina e bagno turco). La clientela è variegata per età e stile, rendendo l’ambiente vivace e inclusivo.
Orari: lunedì e martedì chiuso | mercoledì – sabato 15:00-24:00 | domenica e festivi 14:00-23:00
Indirizzo: Via Da Vinci 4, Godega di Sant’Urbano
hobbyone.it | Tel: 0438 388 256

