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sabato, Ottobre 19, 2019

San Francisco è la meta LGBT più amata di sempre. Ecco perché visitare la città è un dovere

La meta per la tua prossima vacanza LGBT? Ovviamente se hai intenzione di viaggiare in America è d’obbligo visitare la città di San Francisco. Da tutti i tour operator è definita come la città gay per eccellenza, un luogo in cui la diversità (se così si può chiamare) è ben accetta. Ci sono radici storiche che hanno reso così LGBT la metropoli di San Francisco, radici che risalgono già all’inizio dell’Ottocento. Un secolo fa era abitata solo da avventurieri e cercatori d’oro che erano costretti a vivere a lungo in luogo dove non era possibile relazionarsi con l’altro sesso. Solo ad inizio del’900 sono nati i primi locali per soli uomini e per solo donne, come il Mona e il Finocchio’s. Dopo al Seconda Guerra mondiale, sono stati i soldati gay che hanno deciso di stabilirsi a San Francisco, dato che hanno trovato una società in cui poter vivere senza barriere senza restrizioni. Poi il boom negli anni ’60, anni in cui è stata fondata la Society for Individuals rights. Solo successivamente, grazie ad un articolo che è stato pubblicato su Life Magazine, San Francisco è stata proclamata vera metropoli LGBT.

È una meta da esplorare in ogni sua sfaccettatura, ha un clima mite e un tempo soleggiato anche se la vita è costosa come in tutte le città americane. Suddivisa in 16 quartieri, le guide ne selezionano ben 5 fra quelli più belli e caratteristici. Per esempio il quartiere di Haiught è conosciuto per essere il luogo in cui sono nati i movimenti attivisti della controcultura americana. Un luogo in cui la cultura hippie è ancora viva. Si possono ammirare gli edifici dai colori sgargianti, fare dell’ottimo shopping e vivere di un clima liberare e permissivo.

San Francisco LGBT

Poi c’è il quartiere di Castro che, ad oggi, è la più grande zona gay della città, forse la più famosa al mondo. Castro è diventato infatti un punto di riferimento per la comunità di San Francisco attirati da un movimento e da un’apertura mentale che ha permesso, sia agli abitanti che ai turisti, di trovare un luogo congeniale per vivere in libertà le loro abitudini. Neanche a dirlo proprio in questo quartiere è nato Harvey Milk.

Immancabile è una vita al quartiere italiano di North Beach. Vanta una miriade di locali, bar e ristoranti gestiti prettamente da immigrati. E attraverso le sue strade maestose, si può passeggere anche su Columbus Avenue, per respirare i fasti della Beat Generation.   E anche San Francisco, come New York e molte altre città dell’America, ospita una fra le più grandi comunità cinesi dello stato. Quelle di Gran Street è memorabile per il suo caos compito e funzionale, i suoi ristoranti di pesce fresco, e dove si possono acquistare erbe e spezie orientali.

San Francisco sembra essere un sub-universo, una realtà dentro un’altra realtà. Sei pronto a viaggiare e a immergerti nella movida della metropoli?

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