Salvini umilia la comunità LGBT. Nuove violenze omofobe questa settimana.
Nuovi episodi omofobi sia a Verona che in un distretto industriale in Sicilia. Ci sarà qualche responsabilità da parte dell’attuale governo dove sia Salvini che Fontana fanno proposte contro la comunità LGBT?
Mentre nel nostro paese si sente continuamente parlare di atti a sfondo omofobo che dovrebbero sempre più avvalorare la tesi di chi propone una legge contro l’omofobia – la quale sicuramente non risolverebbe con un ”abracadabra” ogni problema ma che certamente darebbe un segnale forte da parte dello Stato alla cittadinanza – non solo tutto questo non è preso in considerazione ma anzi esponenti di spicco del governo continuano a proporre leggi che sminuiscono la dignità della comunità LGBT. Dopo le varie proposte allarmanti da parte di Fontana non solo nei confronti della popolazione LGBT ma anche nei confronti dei diritti umani in generale, in ultimo il vice premier Salvini che con Luigi di Maio sono i veri responsabili di questo governo e di questa legislatura, propone di cancellare la denominazione “genitore 1” e “genitore 2” nei i moduli per la carta di identità e mettere “madre” e “padre” in barba a tutte quelle famiglie esistenti o che verranno ad esistere formate da due papà oppure due mamme. C’è da chiedersi se il tanto voluto servizio militare proposto da Salvini per rendere i giovani “più rispettosi”, non servi anzi a lui che di rispetto ne avrebbe da imparare e non poco.
Nuove aggressioni omofobe
Dopo i vari episodi di omofobia che si sono verificati questa estate dobbiamo raccontarvene altri a nostro malincuore. Uno è avvenuto a Verona dove una coppia di amanti di sesso maschile mentre si dedicava a fare un giro romantico in quella favolosa città arrivati davanti alla Gran Guardia sono divenuti bersaglio di dileggio, insulti omofobi e schiaffi da parte di un gruppetto di ragazzi seduti su alcuni blocchi di cemento. L’altro episodio si è realizzato in Sicilia precisamente nell’area industriale di Acate, dove tre ragazzi, identificati dalla procura della repubblica – Christian Gerratana, di 24 anni e residente a Vittoria, Gaetano Velardita, 23 anni, e il 18enne Emanuele Marino, di Comiso – si divertivano a organizzare incontri con ragazzi gay. Una volta arrivate sul posto, le vittime venivano aggredite fisicamente con calci e pugni e verbalmente con offese omofobe, e venivano derubati di qualsiasi oggetto di valore.
Le dichiarazioni di Fontana e di Salvini creano un clima sociale che toglie dignità e rispetto alla comunità LGBT. Questo stimola tutte quelle persone ignoranti che provano odio nei confronti della comunità LGBT a schernire o picchiare uomini o donne omosessuali che incontrano lungo il loro camino. Il compito dello Stato in generale e dei suoi vertici in particolare non dovrebbe essere quello di creare un contesto sociale inclusivo che stimoli rispetto e condivisione?
