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Rosa Winkel [Triangolo rosa] per il Giorno della Memoria segna il riavvio delle azioni creative 2021 di Lenz Fondazione

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La creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto sulla deportazione e sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti inaugura il denso progetto annuale di Lenz, che verrà realizzato in presenza e in streaming.

«Nel corso del regime nazista tedesco numerosi omosessuali furono internati in campi di concentramento insieme a Ebrei, Rom, bambini e adulti portatori di handicap, oppositori del regime, comunisti. A distinguere gli omosessuali dagli altri prigionieri era, nel caso degli uomini, un triangolo rosa cucito sulla divisa all’altezza del petto; nel caso delle donne, un triangolo nero. Si è soliti riferirsi allo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti come Omocausto. Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno 50.000»: Maria Federica Maestri introduce la vicenda da cui origina Rosa Winkel [Triangolo rosa], creazione performativa di Lenz Fondazione di cui ha curato regia, installazione e costumi che mercoledì 27 gennaio dalle ore 10 alle ore 24 sarà fruibile, integralmente e gratuitamente in streaming sul sito www.lenzfondazione.it in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.

Dopo KINDER [Bambini], spettacolo del 2016 sulla tragedia dei bambini ebrei di Parma vittime dello sterminio nazista e di AKTION T4, dell’anno seguente, sul programma nazista di eutanasia per la soppressione dei bambini nati con handicap, il progetto permanente di creazioni performative contemporanee, seminari, e giornate di riflessione pubblica dedicati ai temi della Resistenza e della tragedia europea durante le dittature nazi-fasciste è proseguito nel 2018 con Rosa Winkel: «Tra le migliaia di corpi martoriati e perseguitati ne abbiamo scelto uno per tutti come rifrazione storico-drammaturgica, Otto Peltzer, uno dei più grandi mezzofondisti della storia» suggerisce Francesco Pititto, autore del testo originale e dell’imagoturgia dello spettacolo che, per il rigore storico-scientifico con cui affronta la tematica prescelta, ha ottenuto il patrocinio di Arcigay Associazione LGBTI+ Italiana «Arrestato, incarcerato diverse volte, poi Mauthausen fino al maggio del 1945, quando gli americani lo liberano. Ma Otto non viene riabilitato neanche nella Germania post nazista. Il “peccato” dell’omosessualità lo perseguiterà. Andrà in India a insegnare atletica e altri sport ai giovani, rientrando in Germania solo alla fine. E nemmeno oggi il traguardo è vicino e la corsa continua».

Rosa Winkel, realizzato in collaborazione con l’ISREC – Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma, vede in scena Valentina Barbarini, Adriano Engelbrecht, Roberto Riseri, Davide Rocchi e Giancarlo D’Antonio (in video), immersi nel potente sound elettronico di ispirazione wagneriana creato ad hoc dal compositore Andrea Azzali. Nello spettacolo sono presenti scene di nudo integrale, pertanto se ne consiglia la visione a un pubblico maggiore di 16 anni.

L’appuntamento del 27 gennaio inaugura un anno che, pur con le cautele rese necessarie dalla situazione pandemica globale, si preannuncia vitale e ricco di progetti e creazioni.

Il progetto quadriennale Il Passato Imminente dedicato a Pedro Calderón de la Barca, con il quale Lenz ha concorso all’ottenimento del titolo di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, proseguirà con il riallestimento di Altro stato, interpretato dalla storica attrice sensibile di Lenz Barbara Voghera, il 21 marzo in occasione della Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down, con la presentazione di Hipógrifo violento il 6 e 7 maggio nel magnifico Teatro Farnese, all’interno del Complesso museale della Pilotta e, nel mese di luglio, con il debutto assoluto dell’ultima parte del progetto, una imponente installazione visuale e performativa del capolavoro barocco La vita è sogno che verrà allestita in uno spazio monumentale a pochi chilometri da Parma.

Nel 2021 entra nel vivo il progetto Sacre Scritture con La Creazione, tra i vincitori del bando Vivere all’italiana sul palcoscenico promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il MiBACT e volto a valorizzare nel mondo le progettualità artistiche innovative italiane: a marzo prenderà avvio un corso di alta formazione che Maria Federica Maestri guiderà presso la prestigiosa Università IUAV di Venezia (con esito aperto al pubblico il 17 aprile) mentre, a novembre, La Creazione debutterà a Parma.

Prime assolute anche per Viale San Michele. Prima che si imbianchino le cantine (videoinstallazione site-specific di Francesco Pititto che sarà presentata il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione nell’ambito del Progetto permanente di Lenz su Resistenza e Olocausto) e per Orestea (la cui versione integrale racchiuderà tre diversi episodi, frutto di un’articolata ricercar performative sulla tragedia eschilea).

Il Festival internazionale di performing arts Natura Dèi Teatri, la cui venticinquesima edizione, interamente dedicata al lavoro creativo e intellettuale delle donne nel 2020 non si è potuta realizzare, nel 2021 raddoppierà la propria presenza, con una sezione estiva e una autunnale.

Tutto l’anno sarà punteggiato da una ricca programmazione in streaming, dall’archivio storico della Fondazione, a fare da introduzione e arricchimento agli appuntamenti che verranno proposti in presenza: vale segnalare, tra le altre, la presentazione integrale e gratuita di due monumentali creazioni site-specific realizzate nel 2017, Paradiso. Un Pezzo Sacro al Ponte Nord di Parma, commissione speciale del Festival Verdi e Purgatorio, allestito nella Crociera dell’Ospedale Vecchio della città. Tali creazioni saranno visibili nel mese di settembre, nell’ambito delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

Pluralità di mondi performativi, lingue sceniche, spazi significanti, universi sensibili e modi di fruizione: molte linee si intrecciano nella ricerca rigorosa e visionaria di Lenz Fondazione.

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