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martedì, 26 Maggio, 2020

RIMINI si organizza per la ripresa in fase 2, anche in chiave LGBTQ+

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In un’intervista al Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, emerge subito la determinazione che contraddistingue il romagnolo:

Rimini sta lavorando per ripartire, da subito, rispondendo ad una nuova domanda di servizi nel segno della sicurezza.Ci stiamo attrezzando per garantire ai turisti un’offerta di qualità, che non solo risponderà agli standard di sicurezza, ma in grado di interpretare un nuovo modo di fare turismo. Food delivery, orari più lunghi per vivere la spiaggia, maggiori spazi anche per gli esercizi e le attività. Una sfida per fare della Romagna la terra della dolce vita sicura.

Rimini prende le distanze dalle fake news circolate su Facebook relative all’uso di plexiglass e di mascherine per andare in spiaggia. Non è questa la risposta all’emergenza. Anzi, l’attenzione del primo cittadino è piuttosto rivolta ad usare la Fase 2 per riqualificare il turismo riminese, con obiettivi che vanno ben oltre alla risposta cogente di aprire la stagione balneare 2020.

Si tratta quindi di rimodulare l’offerta con una serie di interventi innovativi, destinati a “restare” e che investono tutta l’offerta dell’accoglienza, compresa quella LGBTQ+:

  • ristrutturazione di strutture ricettive, che vanno aiutate ad adeguare gli spazi alle nuove esigenze di distanziamento sociale e di sicurezza
  • rimodulazione dei servizi di food delivery, alzando i livelli di tutela della salute e di igiene
  • il wellness in spiaggia, rendendo queste disponibili su orari che superino la chiusura dei lidi alle h. 18,00, per arrivare anche fino a mezzanotte.
  • organizzazione del food delivery in spiaggia, fino a tarda notte. Immaginate le serate in spiaggia con amici vecchi e nuovi, potendo disporre di tuti i servizi di una spiaggia attrezzata?
  • gli Health Safety Hotels, che potranno diventare il nuovo modello di offerta, in cui l’attenzione alla tutela della salute dell’ospite, del suo benessere, sono priorità ineludibili, senza trasformare la struttura ricettiva in una casa di cura o in un ospedale.

L’obiettivo sicurezza, a sua volta, può essere perseguito solo con l’adozione di protocolli validati da terza parte, in cui la garanzia di sanificazione vada ben oltre la buona volontà e l’interesse dell’albergatore.

L’ospite deve poterne prendere visione, deve essere consapevole, verificare che le pratiche di contenimento del contagio siano perseguite. Ecco che il protocollo di sanificazione di Sonders Hotels, Ospitalità Sicura è la risposta attesa e che il Consorzio Piccoli Alberghi. Le soluzioni qui proposte sono scalari, a seconda del livello di qualità che si intende perseguire. Da qui è facile intraprendere la strada della certificazione ‘Ospitalità Sicura’, la cui acquisizione si converte non solo in strumento di marketing, bensì anche in consolidamento del branding.

Ora è indispensabile garantire la ‘business continuity’ ed offrire una valvola di sfogo ai migliaia di frequentatori della costiera, malgrado la convivenza forza con il COVID-19. Rimini cerca soluzioni per tutti e tiene la rotta guardando al suo turista, che stava già cambiando anche prima della pandemia ed era portavoce di nuove aspettative. La comunità LGBTQ+ si aspetta un balzo in avanti, con le dovute cautele, su tutta la filiera turistica.

Noi in Quiiky sappiamo che Rimini e tutta la costiera romagnola non tradisce le aspettative. Per questo, in considerazione che quest’anno le vacanze saranno ‘domestiche’ abbiamo pensato a questa proposta, per qualche giorno di relax e di divertimento. La Romagna si rimette in gioco e noi la supportiamo!

 

Credits: immagine acquistata da Adobe Stock

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