Rainbow Social Fund 2025: donazioni e raccolte fondi per progetti artistici e culturali
Il mese di giugno non è solo il “mese del Pride” ma è anche un’occasione per riflettere su tutti gli aspetti della comunità LGBT. Con la parata e le tante iniziative nel mese di giugno, è impossibile non puntare gli occhi sul Milano Pride. È uno tra gli eventi più partecipati e sentiti della città, è una grande occasione di “impegno civile per i diritti” ma anche un “motore di cambiamento reale“. In questo contesto ne è una prova concreta il Rainbow Social Fund. Si tratta di un fondo, istituito nel 2020, nato per sostenere progetti e servizi dedicati alla comunità LGBTQIA+ ma non solo. Tutti i fondi raccolti in occasione del Milano Pride, al netto delle spese, vengono infatti destinati al sostegno di progetti tesi al cambiamento sociale.
Rainbow Social Fund 2025: un nuovo punto di partenza per il mondo arcobaleno
Un progetto di tutto rispetto che sui sposa alla perfezione con le intenzioni del Pride e regala un valore aggiunto al mese dell’orgoglio (e non solo). “Un gesto tangibile che dimostra come il Milano Pride possa essere un punto di partenza per costruire il futuro, insieme., ha commentato Alice Redaelli, Presidente del CIG Arcigay Milano e organizzatore del Milano Pride, in collaborazione con il Coordinamento Arcobaleno, le associazioni LGBTQIA+ del territorio. “Il Rainbow Social Fund rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile trasformare l’energia della manifestazione del Pride in valore tangibile per la società tutta, rispondendo anche ai bisogni di chi è più ai margini e creando i presupposti per un reale cambiamento.”. Ma non è tutto.
“Il Rainbow Social Fund, da ormai diversi anni, sostiene progetti importanti che garantiscono un supporto concreto a persone in difficoltà e, allo stesso tempo, contribuiscono a diffondere una cultura inclusiva che valorizza le differenze“, dichiara l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé .“Importante non solo perché è un momento importante di riflessione, ma è anche una festa pacifica e colorata in cui la rivendicazione va di pari passo con un’attenzione ai bisogni sociali delle persone più vulnerabili, appartenenti alla comunità LGBTQIA+ e non solo”.

Rainbow Social Fund 2025: quali sono i progetti sostenuti?
Questo non è un progetto recente, ma fin dalla sua nascita, il Rainbow Social Fund ha sposato diverse cause inclusive e rivolta a progetti culturali e artistici che sono sparsi per tutto il territorio di Milano. Da Casa Alba che offre un rifugio sicuro alle donne senza fissa dimora, garantendo “accoglienza notturna e due pasti caldi al giorno“. Ogni notte accoglie circa 25 ospiti nell’ambito del “Piano Freddo“, promosso dal Comune di Milano. Attiva dal 2021, la struttura rappresenta un progetto ad alto impatto sociale, reso possibile grazie a una “solida rete di collaborazione tra istituzioni e realtà associative del territorio“. Ma c’è anche il progetto di housing assistito per richiedenti asilo LGBTQIA+. È rivolto a persone che hanno presentato “richiesta di protezione internazionale a causa del proprio orientamento sessuale o dell’identità di genere“. L’iniziativa fornisce un supporto concreto, sia abitativo che economico, con l’obiettivo di “offrire soluzioni dignitose e stabili, favorendo al contempo percorsi di autonomia e inclusione sociale per chi vive condizioni di particolare vulnerabilità e marginalità.“
Grande attenzione poi per il progetto. Pronto. Offre un servizio di “assistenza legale per le persone LGBTQIA+ vittime di violenza“. Dopo il primo contatto, volontari appositamente formati effettuano una valutazione preliminare di ciascuna richiesta. Nel Rainbow Social Fund anche spazio per la valorizzazione della cultura. È stato deciso di destinare un contributo al MiX Festival internazionale di cinema LGBTQ+ e cultura queer. Da oltre trent’anni il Festival porta in sala “il meglio della produzione cinematografica indipendente, grazie al lavoro di un team curatoriale dinamico, multiculturale e intergenerazionale”. Nato nel 1986, il MIX Festival ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo salde le proprie radici di impegno politico e territoriale, e diventando oggi simbolo delle trasformazioni e della pluralità identitaria che attraversano la comunità LGBTQIA+. Ma sono tante le ragioni sociali che hanno trovato spazio come la Raccolta fondi EPOA a supporto dell’Ucraina, o il supporto all’ACETeam, squadra di calcio con persone transgender.
