QueeringBO: il podcast che riscrive la storia dei musei di Bologna con uno sguardo queer

Unicorni, sirene, armature fraintese e miti classici rivisitati: parte da qui QueeringBO. Cose mai viste nei Musei Civici di Bologna, il nuovo podcast che porta per la prima volta in Italia un’intera rete museale a rileggere il proprio patrimonio attraverso una lente queer. Sei episodi per sovvertire le narrazioni tradizionali e portare alla luce identità dimenticate e storie invisibilizzate, grazie alla voce narrante dell’attore e attivista LGBTQIA+ Pietro Turano.

Il podcast è il risultato finale del progetto Queering Museum, un percorso partecipativo promosso dal Settore Musei Civici Bologna in collaborazione con l’associazione Attitudes_spazio alle arti aps, IAM Intersectionalities And More APS e il Festival Gender Bender. L’iniziativa si inserisce all’interno del “Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ nella città di Bologna 2022–2027”, uno strumento innovativo che coinvolge attivamente istituzioni e associazioni in progetti culturali, educativi e sociali.

QueeringBO: ripensare il museo come spazio fluido

Che cosa accade se applichiamo uno sguardo queer alle collezioni di un museo? È questa la domanda da cui nasce QueeringBO, un progetto che mira a sovvertire la visione binaria e normativa della storia, per restituire visibilità a tutto ciò che per secoli è stato considerato marginale, eccentrico, anomalo.

Attraverso la lente queer, gli oggetti esposti al Museo Civico Medievale assumono nuovi significati: diventano testimonianze di identità fluide, corpi fuori dagli schemi, narrazioni alternative. Ogni puntata del podcast è un invito a leggere il passato con occhi diversi, scoprendo quanta diversità – di genere, di orientamento, di rappresentazione – sia stata nascosta o cancellata dalle narrazioni ufficiali.

Disponibile gratuitamente su Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e sui siti web del Museo Civico Medievale e di Chora Media, il podcast è pensato anche come strumento educativo per adolescenti e giovani adultə, coinvolti direttamente nella fase di co-progettazione.

QueeringBO: un percorso formativo che diventa esperienza condivisa

Queering Museum prende avvio nell’ottobre 2023 con un corso di formazione rivolto al personale dei Musei Civici, dalla curatela alla mediazione culturale, condotto da esperte come Viviana Gravano e Nicole Moolhuijsen. Il percorso ha affrontato in maniera trasversale i temi legati all’introduzione della cultura queer nei musei: dall’allestimento alla comunicazione, dalla didattica alle pratiche educative per i più giovani.

Dopo la formazione, è stato avviato un laboratorio partecipativo che ha coinvolto un gruppo di giovani tra i 17 e i 20 anni. Insieme al team museale e alle associazioni partner, hanno selezionato alcuni oggetti delle collezioni del Museo Civico Medievale per sviluppare narrazioni alternative in chiave queer. Da questo lavoro condiviso è nata la struttura narrativa del podcast.

A supportare la fruizione in presenza, all’interno del museo è disponibile un pieghevole cartaceo che include una mappa per individuare, nelle sale espositive, gli oggetti trattati in ogni episodio.

Le puntate: uno sguardo queer sulla storia

Il podcast si compone di sei episodi, ognuno dei quali affronta un tema specifico attraverso un mix di divulgazione, narrazione e analisi critica:

  • Episodio 1 – La collezione delle meraviglie (26 giugno): un’introduzione all’ottica queer applicata al museo, tra corni di unicorno e la celebre Pietra di Bologna.
  • Episodio 2 – La bellezza tra genere e canoni (3 luglio): gli oggetti raccontano ruoli di genere e stereotipi medievali da decostruire.
  • Episodio 3 – Chi ha paura dei mostri? (10 luglio): le creature ibride come metafora di identità fluide, dalla sirena al tritone.
  • Episodio 4 – Tra tacchi vertiginosi e armature fraintese (17 luglio): il corpo come costruzione sociale, tra calcagnini e corazze ambigue.
  • Episodio 5 – Miti classici da smontare (24 luglio): Apollo, Dafne e Ganimede sotto una nuova luce, contro romanticizzazioni della violenza.
  • Episodio 6 – La storia di un pettine (31 luglio): un oggetto minuscolo svela la brutalità taciuta nella fine del re Edoardo II, vittima di omofobia.

Le voci che accompagnano Pietro Turano nei vari episodi includono esperti come Viviana Gravano, Ilaria Negretti, Giancarlo Benevolo e Fabio Ranzolin, che contribuiscono con competenze museologiche e metodologie queer. Il podcast è prodotto da Chora Media, con il supporto scientifico e creativo del personale dei Musei Civici d’Arte Antica.

Un’alleanza tra cultura e diritti

QueeringBO non è solo un prodotto culturale innovativo: è il simbolo di un cambiamento più ampio che sta investendo le istituzioni culturali italiane. Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 – Priorità 7, nell’ambito del progetto “I musei come leva di sviluppo turistico e promozione dei talenti”.

Il podcast si inserisce in un più ampio processo di trasformazione dei Musei Civici di Bologna in spazi pienamente accessibili e aperti, dove ogni individuo può vivere un’esperienza stimolante e inclusiva. Un percorso che nei prossimi anni darà vita ad altri output, sempre all’insegna dell’inclusione, dell’accessibilità e della valorizzazione delle differenze.

Una nuova narrazione è possibile

Con QueeringBO, la cultura queer entra nei musei non come elemento decorativo o “aggiunto”, ma come chiave interpretativa capace di trasformare il modo in cui leggiamo la storia, osserviamo gli oggetti e costruiamo identità.

È un invito a tuttə, studiosə, educatori, attivistə, visitatorə, a interrogare le narrazioni dominanti e a immaginare una memoria collettiva più giusta, plurale e coraggiosa. Perché anche nei musei, e forse soprattutto lì, la libertà di essere se stessi è una questione politica.

Immagine cover © Giuseppe Maria Mitelli (Bologna, 1634-1718). Museo Cospiano. Incisione. Bologna, Museo Civico Medievale.