Il duo queer Punk Autopsy porta a Roma una riflessione sul narcisismo digitale
Il rapporto tra identità, social media e narcisismo digitale sarà al centro dell’incontro che vedrà protagonisti a Roma Giuseppe Sciarra e Priscilla Nutshell, artisti che insieme formano il duo Punk Autopsy. Regista e scrittore lui, fotografa fine art lei, i due portano avanti un progetto multidisciplinare che unisce letteratura, fotografia e arti visive per affrontare temi legati alla contemporaneità, con uno sguardo dichiaratamente queer e dissidente.
L’appuntamento si inserisce nel programma di ReWriters e prenderà il titolo “Narcisismo digitale: come sfuggire alla dittatura degli algoritmi”, proponendo una riflessione sull’impatto che i social network e le piattaforme digitali hanno sulla costruzione dell’identità individuale e collettiva. Il dialogo ruota attorno al progetto artistico Against the Digital Narcissus, un’opera multimediale con cui Sciarra e Nutshell analizzano la ricerca costante di approvazione online e le dinamiche di visibilità alimentate dagli algoritmi.
Secondo gli autori, il progetto nasce dall’incontro tra due linguaggi artistici complementari. Da una parte la scrittura di Giuseppe Sciarra, autore del memoir LGBTQI+ Rododendro (Edizioni Il Viandante), che affronta il tema del narcisismo e delle fragilità contemporanee; dall’altra la fotografia di Priscilla Nutshell, che utilizza il corpo umano come strumento espressivo per riflettere su identità, resistenza e rappresentazione. Il risultato è un percorso che mette in dialogo parola e immagine per interrogarsi sul modo in cui costruiamo la nostra presenza nello spazio digitale.
Negli ultimi mesi il lavoro del duo ha ottenuto una crescente visibilità anche all’estero. Il progetto Against the Digital Narcissus è stato inserito nei database di ArtFacts e della piattaforma londinese HENI News, dedicate al monitoraggio e alla promozione dell’arte contemporanea, oltre ad attirare l’interesse di istituzioni e riviste specializzate come Palais de Tokyo e L’Œil de la Photographie.
L’incontro romano rappresenta quindi un’occasione per approfondire un tema sempre più attuale, quello del rapporto tra algoritmi, rappresentazione di sé e identità, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Il dibattito si svolgerà presso la Mondadori Store della Galleria Alberto Sordi, prima che il progetto prosegua il proprio percorso internazionale con una tappa prevista a Londra presso la HENI Gallery.
Per il pubblico interessato ai linguaggi dell’arte queer contemporanea, l’appuntamento offre l’opportunità di confrontarsi con un progetto che mette al centro il corpo, la rappresentazione e il ruolo che le piattaforme digitali esercitano nella costruzione dell’immagine di sé, temi oggi sempre più presenti anche nel dibattito culturale e sociale.
