Alla ri-scoperta dell’Oktoberfest: tra birra e divertimento c’è spazio anche per la comunità LGBT 

Sappiamo fin troppo bene che, nel corso degli ultimi anni, la Germania si è aperta e ha consolidato il suo turismo dando molto spazio anche alla comunità LGBTQIA+. Solo di recente abbiamo parlato della vita queer di Monaco e dell’Alta Baviera – qui c’è l’articolo –, e questa volta vogliamo restare in terra teutonica per parlare dell’Oktoberferst. È una delle feste e una delle celebrazioni più famose in Germania che, tutti gli anni, attira diversi turisti. In pochi sono a conoscenza che l’Oktoberfest è più friendly di quanto si possa immaginare. È spesso considerato l’apice dell’esistenza dell’uomo eterosessuale: birra alla spina, damigelle che sono vestiti con abiti tipici e pasti a base di carne dall’alba al tramonto. Ma all’Oktoberfest, l’originale che anima la città di Monaco, è diventato una meta anche per i visitatori LGBTQIA+, diventando una destinazione altrettanto allettante come il festival stesso. Questo perché l’Oktoberfest  ha origini sorprendentemente queer.

La storia dell’Oktoberfest: come è diventata una festa molto queer

Tutto ha inizio nel anni 1970, quando gli organizzatori dell’Oktoberfest accettarono una prenotazione da parte di gruppo denominato “Munich Lions’ Club“, e pensarono che si trattasse del fan club della squadra di calcio più tradizionale di Monaco, i cosiddetti “Lions”. Rimasero scioccati nel vedere arrivare un gruppo di 50 uomini gay vestiti in pelle. Divenne subito chiaro che il club fetish per omosessuali aveva lo stesso nome della rinomata squadra di calcio, il che non solo provocò un esilarante incidente ma segnò anche l’avvento di una serie di eventi queer annuali all’Oktoberfest di Monaco. Ciò che ebbe inizio con uno scambio di persona si è trasformato in uno degli eventi annuali più attesi del calendario LGBTQIA+ di Monaco. Oggi, l’Oktoberfest abbraccia con orgoglio il suo lato queer, con una serie di raduni non ufficiali, ma estremamente popolari e che attirano migliaia di visitatori queer da tutto il mondo.

Oktoberfest e il sodalizio con la comunità LGBT

L’offerta queer più importante è la Domenica Gay che si svolge nel tendone Bräurosl, uno dei 14 grandi tendoni della birra dell’Oktoberfest. Questo evento incredibilmente chiassoso cade la prima domenica del festival e vede il tendone riempirsi di oltre 8mila festaioli LGBTQIA+, per lo più uomini gay ma sempre più inclusivi anche su tutto quello che riguarda la comunità. Il tendone Bräurosl è diventato un punto di riferimento per la comunità queer al punto che, durante il festival, viene affettuosamente soprannominato “tendone gay” dalla gente del posto. Un altro evento di spicco è il “Prosecco-Wiesn”, una festa leggermente più piccola ma altrettanto vivace che si svolge di solito a metà settimana, attirando un pubblico più eterogeneo, tra cui lesbiche, drag queen e molti altri. Questo evento si tiene solitamente nel tendone Fischer-Vroni e offre un’atmosfera più alternativa, con successi schlager, boa rosa e infiniti selfie sulle panchine della birra.

L’Oktoberfest e la vivace scena queer di Monaco

Fuori dai tendoni, la scena gay di Monaco di Baviera intensifica la sua offerta per tutta la durata del festival. Bar come NY Club, Prosecco e KRAFTwerk organizzano feste a tema durante la settimana dell’Oktoberfest che spesso proseguono fino a tarda notte, dopo la chiusura dei tendoni. Per un’atmosfera più intima, il SUB nel Glockenbachviertel offre anche incontri LGBTQ ma, di recente, si è re-inventato anche come una sorta di guida turistica, diventando una sorta di centro di informazioni per i turisti queer che vogliono orientarsi tra i festeggiamenti. L’Oktoberfest oggi non è solo birra: è festa, unione e orgoglio nel prendersi il proprio spazio. E che siate vestiti in pelle, in stile bavarese o semplicemente siete lì per la birra e mangiare i wurstel, c’è un posto a tavola per tutti.