Off Campus è la serie sportiva di Amazon Prime Video che ha fatto impazzire tutti
Nessuno si aspettava un tale successo per Off Campus. Eppure, fin da quando il primo episodio è stato condiviso sul catalogo italiano di Amazon Prime Video, la serie sportiva che miscela la competizione al romanticismo è diventata un vero e proprio fenomeno di costume. Nata sulla scia di un amore per l’hockey romance – come è successo per Heated Rivlary -, Off Campus ha subito trovato spazio tra il pubblico più giovane e (soprattutto) tra i millennials. Autentica nel suo racconto intra-generazionale, la serie piace proprio perché racconta lo sport e i college americani senza falsi perbenismi e senza troppi fronzoli. Liberamente ispirata alla saga letteraria di Elle Kennedy – in Italia edita da Newton Compton -, Off Campus ha trovato il modo di imporsi in un mercato affollato perché ha parlato a tutti con i temi e i linguaggi giusti. Prontamente rinnovata per una seconda stagione che vedrà la luce il prossimo anno, ad oggi è il prodotto tv che ha fatto amare il genere romance nel piccolo schermo. Pur non trattandosi di una serie queer, riflette comunque su argomenti che riguardano la società di oggi. E ora vi spieghiamo perché è da non perdere.
Off Campus, di cosa parla la serie tv?
Il primo capitolo della fortunatissima saga letteraria scritta da Elle Kennedy segue le vicende di Hannah Wells (Ella Bright), una studentessa di musica brillante ma segnata da un passato traumatico (è rimasta vittima di stupro), e Garrett Graham (Belmont Cameli), l’arrogante ma irresistibile capitano della squadra di hockey della Briar University. I due non potrebbero essere più diversi: Hannah detesta l’ambiente superficiale degli atleti; Garrett ha un disperato bisogno di superare un esame di filosofia per non perdere la borsa di studio e mantenere la media necessaria per il professionismo. Quando Garrett scopre che Hannah ha preso il massimo dei voti in quella stessa materia, le propone un patto: lui farà finta di essere il suo ragazzo per aiutarla a far ingelosire la sua storica cotta – Justin Kohl (Josh Heuston), e in cambio lei gli farà da tutor. Il classico schema “fake dating”, ma la finta vicinanza ravvicinata e le notti passate a studiare sgretoleranno le rispettive corazze, trasformando l’accordo in un’attrazione viscerale e totalizzante.
Off Campus, la serie tv che vi farà innamorare dell’amore (e dell’hockey)
Al netto di qualsivoglia aspettativa, Off Campus è una serie tv che sorprende per la sua semplicità. Ha una storia che prosegue spedita, diretta e che non si perde in giri di parole: ha un racconto trasversale, che piace a tutti. La forza è insita proprio in questi dettagli. Ciò che colpisce è il fatto che Off Campus è come se parlasse un linguaggio universale, tanto da toccare temi di interesse comune con leggerezza ma anche con tanta profondità. Si parla, infatti, di relazioni, di amicizia, di sogni, desideri, di rapporti tra genitori e figli, di sesso, di consenso, di traumi, di violenza e di piacere corporeo. Il tutto condensato in un mondo universitario con personaggi funzionali e di grande impatto. Più che altro, è una serie che parla anche di amore nel senso più puro del termine e parla anche di sport e di competizione senza dimenticare la sua accezione più intima e personale. Pur calcando un’onda di un genere consolidato, Off Campus si distingue per il suo sguardo che rivolge alla modernità. Da non perdere se siete amanti dei racconti corali, intensi e per nulla banali.
