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sabato, Novembre 28, 2020

New York City: capitale arcobaleno del 2019. Celebrazioni per i 50 anni dei “moti” di Stonewall

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Si prospetta un anno a dir poco bollente per New York City, la città dei sogni, delle aspirazioni, la metropoli cosmopolita che non dorme mai. Il 2019 soprattutto per la comunità LGBTQ segna un traguardo molto importante perché, proprio nella City, si svolgerà il World Pride. La manifestazione che celebra l’orgoglio omosessuale quest’anno ha una valenza ancora più significativa, perché cade proprio nel periodo in cui si svolsero i famosi “moti” di Stonewall. Rappresentano una pietra miliare per i diritti (e anche per i doveri) degli omosessuali. Si svolsero il 27 giugno del 1969, poco dopo l’una di notte, quando un gruppo di poliziotti corrotti e razzisti, irruppero nel celebre Stonewall Inn, bar gay in Christopher Street. Considerato simbolicamente la rivolta che ha segnato la nascita sui diritti omosessuali, i suoi echi hanno superato ben presto le mura di New York City. I moti di Stonewall hanno segnato, in un certo qual modo, la cultura del secolo scorso e hanno gettato le basi per una nuova visione del mondo omosessuale. 

Il World Pride di New York City, i cui eventi inizieranno nel giugno di quest’anno, conta più di 50 celebrazioni sparsi in giro per la città. Le festività si concluderanno il 30 giugno con il celebre NYC Pride March. Sono attesi più di tre milioni di persone da tutto il mondo, si tratta di uno tra eventi più importanti dello stato di New York. 

 

Quella che viene chiamata “La Marcia”, è probabilmente il simbolo più conosciuto del Pride di New York City. Sfileranno ben 110 carri e, per partecipare,  è necessario appartenere ad un’associazione regolarmente registrata. Si tratta dell’evento conclusivo e traccerà un percorso dalla Ventinovesima fino alla Fifth Avenue, lambendo anche la Sedicesima e la Diciassettesima. Oltre a “La Marcia”, per le celebrazioni, sono attesi il Pride Fest e il Pride Island. Il primo è un festival di strada in cui è possibile imbattersi anche in piccoli concerti. Si svolge ad Hudson Street e non c’è nessun  biglietto d’ingresso. Il secondo invece è una grande festa di musica dal vivo dove si raccolgono fondi per poter realizzare la parata finale del Pride. Per partecipare è necessario avere 21 anni, la festa si svolge ad Hudson River Park per una serata dalle mille luci e colori.

Essenzialmente questi sono gli eventi più importanti che si celebrano nel mese del World Pride ma, alla luce di un anniversario così importante, i festeggiamenti sono iniziati prima del previsto, allo scoccare del nuovo anno. Nella notte di Capodanno, allo Stonewall Inn, l’anno del Pride è stato inaugurato in grande stile con un mini concerto di Madonna. Da sempre icona gay per eccellenza, la Regina della dancefloor, è stata eletta madrina dei festeggiamenti. In quella occasione ha ricordato gli eventi che hanno cambiato la storia della società moderna, invitando le nuove generazione a lottare per i propri diritti e doveri. “Share The Love” ha urlato la cantante ai microfoni del club e, con le note di Like a Prayer, si sono aperte ufficialmente le celebrazioni dei cinquant’anni del Pride. In una New York City in piena crisi e sobillata dai colpi di testa dell’amministrazione Trump, l’orgoglio gay deve brillare ora più che mai. info: www.nycgo.com 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Tx4sPX6zmb4]

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