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giovedì, Agosto 6, 2020

Nel mercato musicale arriva i-DISC

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i-Disc è il nuovo dispositivo di fruizione musicale che coniuga il fisico con il digitale. Nel 2019 il mercato musicale presenta un’importante innovazione: i-Disc, una nuova modalità di utilizzo e d’interazione con il prodotto musicale, che coniuga la bellezza del supporto fisico con la praticità dell’ascolto in digitale. i-Disc rappresenta una novità nel mondo della musica che da anni sta fronteggiando la progressiva scomparsa del compact disc a fronte di un modalità di ascolto sempre più digitalizzata. L’insofferenza crescente nei confronti dei prodotti che non permettono alcuna interazione e la recente tendenza delle nuove generazioni native digitali a scoprire l’esperienza del prodotto fisico che sul web è già stata battezzata con il termine “phigital” hanno indotto il mercato a dare una risposta a queste precise esigenze. Semplice da usare, comodo, trasportabile: i-Disc non è un prodotto che richiede abilità informatiche, ed è quindi alla portata di tutti. La confezione del prodotto è quella di un 45 giri, contiene un booklet informativo e due diverse alternative per l’ascolto, una scheda contenente un dispositivo di memoria solida e un QR code da inquadrare con qualsiasi cellulare per l’ascolto in digitaleL’altro grande punto di forza dell‘i-Disc è la sua interattività con il mondo dell’artista. Attraverso il QR code è infatti possibile accedere ad una piattaforma social dedicata con contenuti esclusivi, che permette all’utente un’interazione speciale con l’artista e l’accesso ad una serie di opportunità ed emozioni sempre nuove. Ogni copia è unica ed il codice dell’i-Disc è utilizzabile da una sola persona. Alcune edizioni speciali di i-Disc saranno pensate per i collezionisti, altre firmate e con la possibilità di accedere a contenuti selezionati particolari, ed ulteriori edizioni saranno dedicate agli audiofili. Ogni acquisto di i-Disc verrà conteggiato nelle classifiche FIMI/Gfk come supporto fisico. Bisogna dire che oggi come non mai si sente la mancanza del prodotto fisico, in quanto acquistando file, materialmente non hai in mano nulla. Le generazioni anni 80 sono quelle che ne risentono di più. Le nuove generazioni sono quelle che sentono la necessità di avere materialmente qualcosa e non solo un file scaricato sul cellulare. C’è da dire che nel mondo siamo tornati a stampare LP anche vecchi in tiratura limitata, colarati e con il massimo delle prestazioni su 180g di vinile perché diciamolo, spendere soldi per cose che non si hanno materialmente, in molti casi rimane astratto e questo ritorno ne è un esempio lampante, dove gli LP hanno ripreso a vendere con tirature anche molto elevate, certo non come fino ai primi anni 2000, ma di sicuro un messaggio di forte impatto, sopratutto condiviso ed amamto dalle nuove generazioni che riscoprono il suono e la vera musica. Ma oggi con questa innovazione l’i-Disc ci porteremo tecnologicamente 27avanti soddisfando tutti. Un mix tra il vecchio vinile ed il file, ma in formato fisico e non solo virtuale codificato

Alex Molla

Si ringrazia Parole & Dintorni e i-Disc

 

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