milano pride 2023, un mese intero di eventi e dibattiti per celebrare la comunità LGBTQ+

Milano scende in piazza contro la risoluzione Anti-gender del leghista Sasso

Il 25 settembre alle ore 19:00 in Piazza della Scala a Milano, si terrà un sit-in di protesta contro la risoluzione Anti-gender promossa dal deputato leghista Sasso. L’evento è organizzato da Tocca a Noi e CIG Arcigay Milano, con la partecipazione di numerose realtà della società civile, tra cui Agedo, Famiglie Arcobaleno, I Sentinelli di Milano e Milano Check Point, oltre a esponenti politici di PD Lombardia, M5S e AVS.

La manifestazione mira a sostenere l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, in risposta alla risoluzione che ne propone il divieto, accusandola di promuovere una presunta “ideologia gender”. Gli organizzatori condannano questa misura, definendola una deriva illiberale e antidemocratica del Paese sotto il governo Meloni.

“Non possiamo e non vogliamo restare indifferenti alla deriva illiberale e antidemocratica dell’Italia al tempo del Governo Meloni,” spiegano gli organizzatori, sottolineando la necessità di opporsi con fermezza all’approvazione della risoluzione Sasso, considerata il preludio a una legge anti-LGBTQIA+.

Una scuola libera e inclusiva

Il sit-in coinvolgerà associazioni, collettivi, insegnanti e studenti, uniti da un messaggio comune: la scuola deve essere un luogo libero da pregiudizi sessisti, razzisti, omolesbobitransfobici e abilisti. Deve diventare uno spazio sicuro per tutte le persone, condannando ogni forma di odio e discriminazione.

Gli organizzatori chiedono alle istituzioni di impegnarsi concretamente a favore dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, considerata uno strumento fondamentale per la prevenzione del bullismo, della violenza patriarcale, e per la tutela della salute riproduttiva e sessuale. La risoluzione Sasso, invece, viene vista come una minaccia a questi progressi.

Un appello alla maggioranza silenziosa

Gli organizzatori vedono la risoluzione Sasso come un pericoloso passo verso politiche anti-LGBTQIA+ simili a quelle in atto in Paesi come l’Ungheria di Orbán o la Russia di Putin. Per questo motivo, lanciano un appello alla “maggioranza silenziosa” affinché non resti a guardare, ma si unisca alla mobilitazione.

Le realtà interessate a partecipare possono scaricare il manifesto “Scuola Libera Tutt3. Per una educazione affettiva e sessuale”, aderire compilando un form e scoprire le altre città italiane che parteciperanno alla protesta sul sito di Arcigay.