Milano: all’ex Ansaldo nasce il Rainbow Center

Milano si prepara ad accogliere un nuovo presidio dedicato a diritti, inclusione e contrasto alle discriminazioni: il Rainbow Center. Il Comune, con una delibera approvata dalla Giunta di Palazzo Marino, ha dato il via libera alle linee del masterplan che rinnova ed estende le funzioni socio-culturali dell’ex complesso industriale Ansaldo, tra via Bergognone, Tortona, Stendhal e Savona, già punto di riferimento per la vita culturale cittadina grazie alla presenza del MUDEC – Museo delle Culture e di BASE Milano.

Proprio in questo ecosistema, frequentato anche da un pubblico giovane e dinamico, troverà spazio il nuovo centro polifunzionale dedicato alla comunità LGBTQIA+ e a tutte le persone che necessitano di supporto: un luogo pensato per offrire servizi di accoglienza, ascolto e orientamento, attività di sostegno e consulenza, oltre a promuovere una cultura della prevenzione e a contrastare ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale.

Il progetto prevede anche la possibilità di includere assistenza legale per le vittime di reati d’odio di matrice omotransfobica, insieme a spazi per eventi pubblici, incontri e iniziative culturali, rafforzando l’idea di un centro non solo di servizio, ma anche di partecipazione e visibilità.

L’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé ha sottolineato che il Rainbow Center rappresenta un impegno concreto per mantenere alta l’attenzione sui diritti civili anche in un momento storico complesso, valorizzando il lavoro di volontari e associazioni e consolidando un sistema cittadino già attivo contro le discriminazioni. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che vede nell’insediamento del Rainbow Center un ulteriore passo per confermare l’ex Ansaldo come uno dei luoghi più vivi della trasformazione socioculturale milanese: uno spazio aperto e accessibile in cui cultura e diritti si intrecciano, e dove l’inclusione diventa parte integrante del racconto della città.