fbpx
mercoledì, Luglio 24, 2019

Mawazine le Rythme du Monde, uno dei più importanti Festival friendly al mondo

Mawazine le Rythme du Monde – Il successo del Marocco e dell’Africa

Dal 21 al 29 giugno si tiene a Rabat, la 18esima edizione del Mawazine,http://www.mawazine.ma/fr/http://www.mawazine.ma/fr/accueil/ il festival musicale dell’eccellenza Marocchina e Africana.

 Ai più è un festival che non dice nulla, ma è uno dei più importanti festival musicali per importanza nel mondo ed il primo in Africa.

Il festival rappresenta una commistione di ritmi, generi musicali ed etnie dell’Africa e del mondo intero.

Ogni anno sui sei palchi sparsi in tutta la città di Rabat si esibiscono in 9 giorni più di 1.3000 artisti soprattutto marocchini e del mondo arabo (panarabe) ed alcuni artisti di fama internazionale.

Parallelamente ai concerti, l’evento è luogo di creazioni musicali originali, di spettacoli di strada, laboratori, e di tavole rotonde con grandi pensatori, filosofi e artisti invitati per riflettere sulla musica nel Marocco e nel mondo.

Per gli incontri culturali, vengono invitati ogni anno, artisti di chiara fama da tutto il mondo, ad esempio nel 2013 rappresentavano almeno 35 nazionalità.

Negli ultimi anni, il pubblico ha assistito a spettacoli di artisti provenienti da tutte le regioni con vocazione più spirituale o più regionale, tra cui il gruppo sudafricano Freshly Ground, la cantante beninese Angelique Kidjo, il gruppo ivoriano Magic System, l’erede dell’Afrobeat nigeriano Seun Kuti, l’orchestra cubana Juan Marcos Afro-Cuban All Stars, la leggenda di Capo Verde Cesaria Evora, il colombiano Yuri Buenaventura, il maliniano Fatoumata Diawara, il ghanese Blitz The Ambassador, il senegalese P-Square, i maestri africani Cheikh Lo, Mory Kante, Youssou N’Dour e Salif Keita o jazzista americano Al Di Meola, in compagnia del grande liutista marocchino Saad Chraibi.

Gli appassionati di Jazz hanno apprezzato le prestazioni eccezionali di Ibrahim Maalouf, George Benson, Dee Dee Bridgewater e di Harry Connick, Jr.

 

 

 

 

 

 

La diversità di Mawazine le Rythme du Monde, è illustrata anche attraverso le rappresentazioni di musica per vocazione più regionale o spirituale, dalla Spagna verso l’Iran, che ha permesso al pubblico di scoprire come le formazioni magiche Azam Ali & Niyaz, Lole Montoya, Sara Tavares, Ana Moura, Alexey Arkhipovskiy, Aynur, Kayhan Kalhor e Erdal Erzincan, Taraf de Haïdouks, Egschiglen, Cigdem Aslan, Homayoun Shajarian e Sohrab Tahmoures Pournazeri, e l’inimitabile Goran Bregovic.

Mawazine le Rythme du Monde è anche diventato, nel corso delle edizioni, il luogo d’incontro di stelle dal calibro mondiale come Jennifer Lopez, Maroon Five, Avicii, Justin Timberlake, Mariah Carey, Rihanna, Lenny Kravitz, Scorpions, Jimmy Cliff, Gloria Gaynor, The Jacksons, Sting, Stevie Wonder, Shakira, Whitney Houston, Cat Stevens, Ricky Martin, Alicia Keys, Ne-Yo, Robert Plant, Jason Derulo, Elton John, Deep Purple, Enrique Iglesias Ma anche Khaled Nancy Ajram, Warda Al Jazayria Amr Diab, Hussain Aljassmi, Majda Roumi, Kadem Saher, Ahlam, Tamer Hosny, Walid Toufic, Sherine, Carole Samaha, Mohamed Abdou, Bilal, Cheb Mami, Najwa Karam si sono esibiti per la gioia dei loro fans.

Mawazine è stata l’occasione per il pubblico di riscoprire i giganti del repertorio nazionale che sono Nass El Ghiwane, Karima Skalli, Latifa Raefat, Bajeddoub Abdelhadi Belkhayat Abdelouahab Doukkali Naima Samih, Jil Jilala i fratelli Megri.

Negli ultimi anni, Mawazine è aperto ad altre forme di espressione artistica.

Lo scultore senegalese Ousmane Sow è stato invitato ad esporre il suo lavoro, così come i fotografi Michel Nachef Fouad Maazouz o Touhami Ennadre. Per non parlare manifestazioni di gruppo come Traverséesche ha riunito i migliori artisti contemporanei del mondo arabo.

Agli eventi assistono 2.500.000 persone e davanti alla tv siedono 4.000.000 telespettatori.

Più di: 5.000 lavoratori impiegati direttamente e nell’indotto, 1.300 artisti, 100 spettacoli, 160 giornalisti internazionali, 600 giornalisti nazionali e 220 media presenti.

Il Mawazine diffonde il modello culturale del Marocco all’estero, il tutto aperto alla diffusione dei valori della tolleranza, lo scambio e la diversità, questi sono anche i motivi per cui il festival offre un programma che fa conoscere tutte le culture del mondo.

Il Festival si fonda sui seguenti valori:

  • Festival pruriel (aperto a tutte le culture)
  • Festival accessible (accessibile per il 90% ai portatori di handicap, strutture a norma di legge e treni navetta)
  • Rabat capital du voyage culturel (Rabat grazie a questo evento è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization)
  • Festival aux apports sociaux divers (il Marocco può promuovere e diffondere i valori dello Stato)
  • La promotion des jeunes talents et des artistes marocains (la promozione dei giovani di talento e degli artisti marocchini)
  • Le soutien de causes sociales et la diffusion des valeurs du Royaume (Il sostegno di cause sociali e la diffusione dei valori del Regno come la tolleranza, lo scambio e la diversità)
  • Festival autonome et indépedant de l’argent public (Il festival pur avendo il patrocinio del Re del Marocco, non riceve contributi pubblici ma si finanzia con le sponsorizzazioni e la vendita dei biglietti per assistere agli eventi)
  • Festival au service de ses collaborateurs (Mawazine lavora con oltre 125 aziende partner, negoziazione con i principali fornitori di contratti per la durata di almeno tre anni. Come risultato le imprese locali sono state in grado di equipaggiare e addestrare il loro personale per soddisfare le esigenze delle più grandi produzioni internazionali. Circa 3000 lavoratori beneficiano direttamente ed indirettamente del festival, poiché genera un aumento di circa il 22% del giro di affari del turismo di Rabat.)

Oggi il Mawazine rappresenta un punto di arrivo per l’Africa tollerante, moderna, aperta alle diversità ed alle problematiche sociali.

Come visibilità internazionale potremmo paragonare il Mawazine all’Euro Song Music Contest festival anche se quest’ultimo prevede una gara, le votazioni delle giurie ed è apertamente LGBTQIA.

Il Mawazine è la dimostrazione che si può essere inclusivi e tolleranti in qualsiasi continente purché si abbia voglia ed il sostegno dei vari attori sociali, e da noi? Siamo ancora legati al Festival di Sanremo con artisti italiani e canzoni che non sfondano, forse sarebbe il momento di inventare qualcosa di nuovo inclusivo, mediterraneo e aperto ai vari orientamenti idee e culture.

 

Giorgio G Castoldi

https://www.facebook.com/festivalmawazineofficiel/

https://twitter.com/FestMawazine

http://www.youtube.com/user/festivalmawazine

https://www.instagram.com/mawazine/