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L’Ungheria PROIBISCE di cambiare il genere di nascita sui documenti

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Dopo che a fine marzo 2020, il Parlamento di Budapest ha conferito pieni poteri al primo ministro Viktor Orbán per far fronte alla pandemia da coronavirus, lo stesso aveva creato un nuovo disegno di legge che avrebbe vietato alle persone trangender di cambiare sui documenti ufficiali il genere assegnato loro alla nascita. Ora, il parlamento ungherese ha approvato tale una legge con 133 voti favorevoli, 57 contrari e 4 astenuti.

Il dipartimento alle comunicazioni del governo ha infatti dichiarato: “La decisione di registrate il sesso biologico dei bambini nei loro certificati di nascita non pregiudica il diritto di uomini e donne di vivere ed esercitare liberamente le proprie identità come vogliono”.

Ma i gruppi di difesa dei diritti umani temono che in questo modo la discriminazione e i reati d’odio verso la comunità LGBTQ+ ungherese possa peggiorare. A riguardo, Tina Korlos Orban, vicepresidente del gruppo di difesa Transvanilla Transgender Association, ha dichiarato alla Thomson Reuters Foundation: “Non abbiamo parole per descrivere ciò che proviamo. Persone che non hanno avuto pensieri suicidi per decenni ormai li stanno avendo. Le persone sono nel panico, le persone vogliono scappare dall’Ungheria e andare dove possono ottenere il riconoscimento di genere”.

Anche Amnesty International e le associazioni LGBTQ+ locali hanno denunciato il fatto evidenziando come l’approvazione di tale legge viola completamente le norme europee sui diritti umani.

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