Looking, 8 anni dopo l’ultimo episodio: perché la serie queer resta un cult di ieri e di oggi
Oggi non è affatto facile trovare una serie tv che possa rappresentare nella sua totalità la vita, gli usi e i costumi della comunità LGBT. Se a inizio degli anni 2000 ci ha provato Queer as Folk, nell’epoca della tv fruita in streaming latita un prodotto che possa essere espressione di una realtà che vive e che pulsa. C’è qualcosa ma tutto quello che arriva sul piccolo schermo è fuori tempo massimo. C’è una serie tv, però, che resiste al tempo, alle mode e ai gusti del pubblico e che, a 8 anni dal suo ultimo episodio, resta l’unica capace di raccontare la comunità gay senza peli sulla lingua e senza falsi perbenismi. Stiamo parlando di Looking. Il primo episodio risale al gennaio del 2014. L’ultimo – che in realtà è un film per la tv – è andato in onda il 23 luglio del 2016. In America è stata la rete della HBO a realizzare la serie, in Italia Looking è presente sul catalogo di NowTv. Due le stagioni prodotte più, dicevamo, un film per dare compiutezza alle storie. Creato da Michael Lannan, lo show nonostante fosse stato presentato come il un “nuovo gayo-dramma” non ha trovato un buon consenso del pubblico. Eppure resta una delle serie tv a tema LGBT che, più di tutte, rappresenta la comunità con le sue luci e le sue ombre. Ecco perché, a otto anni dal suo ultimo episodio, resta un cult che non passa mai di moda.
Looking, storie di vita e di amore sotto il sole di San Francisco
Al centro del racconto ci sono gli intrecci di un gruppo di 3 amici che si muovono in una caotica San Francisco, divisi tra amore, lavoro e sogni di una vita migliore. C’è Patrick che all’età di 29 anni lavora in una società che produce videogiochi e che sogna di trovare l’amore, trovandosi diviso tra il fedifrago Kevin e il buon (e bel) Richie. Con lui c’è Dom, il più grande del gruppo, che ancora non riesce a trovare il suo posto nel mondo e che è alla continua ricerca di se stesso. E infine c’è Augustin, artista eclettico e fuori di testa, che non riesce a trovare né una dimensione di coppia né tantomeno riesce a trovarla nella vita. Alle loro spalle, la città più friendly di tutta l’America, brilla e pulsa come non mai, raccontando di un mondo che cresce in fretta e che guarda al progresso e all’inclusione sociale.
Looking, non solo una serie tv che parla di rapporti di coppia
Anche se la serie potrebbe sembrare un racconto smielato sui rapporti di coppia, Looking va ben oltre tutti i clichè di un romance. Oltre a pennellare il racconto di un gruppo di amici divisi su più fronti, focalizza la sua attenzione su tutto quello che non si conosce sul mondo LGBT. Si parla di sesso e lo si pratica senza remore, si parla di app di incontri, di omofobia, di bullismo e di famiglia. Un corollario di temi di grande interesse, affrontati con maturità e senza scadere in situazioni drammatiche. Looking è il ritratto di una generazione, di tutti quei ragazzi che sono consapevoli di ciò che sono e che non hanno paura di mostrarsi al mondo con tutte le proprie fragilità. La forza della serie tv è insita proprio in questo dettaglio. Non è solo una “serie a tema LGBT”, ma è una serie che parla a noi stessi, a ciò che siamo e a ciò che vorremmo essere.
Looking, dopo l’ultimo episodio… il nulla
Purtroppo, nonostante la critica abbia sempre lodato la serie della HBO, gli ascolti sono stati impietosi. Dopo due stagioni, infatti, la serie è stata cancellata ma è stato prodotto un film per chiudere le vicende. E, di fatti, l’ultimo capitolo è stato davvero soddisfacente. Dopo la sua conclusione, però, niente è stato più lo stesso. La comunità in sé è cambiata e, allo stesso modo, anche il modo di approcciarsi a tematiche del genere. Ci sono state tante serie gay dopo Looking, nessuna però era autentica, vera e sincera. Per fortuna, oggi c’è ancora la possibilità per apprezzare questo piccolo ma grande capolavoro.
