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mercoledì, Agosto 21, 2019

Legalizzato in Taiwan il matrimonio omosessuale. Grande vittoria per la comunità LGBT

E proprio nella giornata mondiale contro l’omofobia, arriva una notizia che ha rincuorato e che ha fatto gioire tutta la comunità LGBT. A Taiwan si festeggia un grande passo in avanti per i diritti umani dato che il Parlamento ha dato il via libera, per primo in Asia, alle nozze fra persone dello stesso sesso. Una svolta che cambia le carte in tavola in una nazione che, solitamente, non è mai stata accogliente in merito alle diversità di religione, sesso e razza. Eppure la svolta è avvenuta, oggi si scrive una pagina tutta nuova per i diritti delle coppie arcobaleno.

A distanza di due anni dalla decisione della Corte Costituzionale, che aveva stabilito per le coppie gay di legarsi in matrimonio, al parlamento sono stati concessi, appunto, due anni di tempo per apportare le correzioni alle normative, e come data ultima è stata scelta quella del 24 maggio. La decisione invece arriva oggi, 17 Maggio, e in tutta Taiwan è subito festa. Si sono radunati a centinai fuori il parlamento per festeggiare una storica decisione che rompe definitivamente con il passato. Sono stati disposti tre differenti proposte di legge e, per fortuna, la scelta è caduta su quella più progressista e ad ampio spettro, coinvolgendo temi come tasse, assicurazione e figli in custodia. Con questa formula si è sciolto il nodo del codice Civile, bocciato poi dalla Corte Costituzionale, che permetteva solo fra persone di sesso opposto di sposarsi. Scaduti i termini imposti, senza che nessuno è intervenuto per “sanare” la norma vigente, in automatico i matrimoni fra persone dello stesso sesso, sono diventati legge e sono diventati realtà.

Una svolta che crea scompiglio, ma in senso buono, con la situazione che sta vivendo il Brunei (stato confinante), stretto in una morsa discriminatoria proprio per le coppie LGBT. Lì infatti gli omosessuali non hanno nessun diritto, anzi vengono perseguitatati come dei e propri criminali di guerra.

C’è da dire che Taiwan, fin dagli anni ’90, è sempre stato uno dei paesi più progressisti dell’Asia. Taipei infatti è stata la prima città della nazionale a ospitare un gay pride e, la presidentessa Tsai Ing-wen, ha sempre combattuto per i pari diritti. Il Taiwan oggi diventa civile, anche se ci sono state ancora diverse rivolte fra i gruppi religiosi che si sono opposti alla svolta della nazione.

Sicuramente ora che il Taiwan è diventata una nazionale arcobaleno, non solo la comunità locale potrà tirare un sospiro di sollievo, ma sicuramente anche il turismo arcobaleno, subirà un’impennata. Situata a 180 chilometri dalla costa della Cina, Taiwan è un’isola dalle forti tradizioni, impreziosita da templi religiosi e sorgenti termali per uno scenografico paesaggio montuoso. La capitale come il centro di Taipei sono i luoghi più suggestivi.

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