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giovedì, Ottobre 29, 2020

Le Barbados inseriscono il visto per lavorare in remoto direttamente dall’isola e accolgono le coppie LGBTQ+

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Per rilanciare il turismo sull’isola dopo il lockdown, Le Barbados hanno inserito il “Barbados Welcome Stamp”. Si tratta di un visto, della durata di un massimo di 12 mesi, che consente di lavorare in remoto alle Barbados.

Per richiedere il visto devono essere soddisfatti alcuni requisiti e può essere richiesto come singolo o come famiglia.

A tal proposito, la prima ministra delle Barbados, Mia Amor Mottley, ha lasciato un messaggio sul sito ufficiale dell’Ufficio del Turismo dell’isola: “A nome della nostra bellissima isola Barbados, vorrei porgervi un caloroso benvenuto. Anche se la pandemia da Covid-19 è stata una sfida enorme per le persone di tutto il mondo, crediamo anche che abbia aperto nuove opportunità.

Riconosciamo che più persone lavorano da remoto, a volte in condizioni davvero stressanti, con poche possibilità di vacanza. Il nostro nuovo Barbados Welcome Stamp, un visto della durata di 12 mesi, ti permette di trasferirti e lavorare da una delle destinazioni turistiche più amate al mondo.

Crediamo di avere qualcosa di molto speciale da offrire su questa piccola roccia che chiamiamo Barbados. La nostra gente amichevole, i servizi professionali, l’impegno per l’educazione ed in particolare la sicurezza e la protezione, rendono le Barbados il luogo ideale in cui vivere sia per il singolo che per la famiglia”.

Alle Barbados però non esiste una legislazione in materia di diritti LGBTQ+ e l’omosessualità è ancora illegale in quanto legata ad una legge risalente all’epoca coloniale. Ciò nonostante, la prima ministra ha sottolineato che tutti sono benvenuti ad approfittare dell’opportunità.

Inizialmente, il sito internet del governo stabiliva che per famiglia si intendesse un uomo e una donna sposati. Ora, dopo una riunione all’Assemblea Nazionale per chiarire la questione, anche il sito è stato reso più neutro.

Voglio dire che finché sarò Prima Ministra di questa nazione, daremo il benvenuto a tutti. In questo Paese che purtroppo è stato forgiato nelle viscere della discriminazione non si vuole discriminare nessuno per nessun motivo, tutti devono respirare in questo mondo, tutti devono respirare in questo Paese”.

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