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martedì, Luglio 7, 2020

L’Australia verso una nuova legislazione per agevolare le donazioni di sangue di uomini gay

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L’Australia ha deciso di facilitare l’accesso alla donazione di sangue per uomini gay e bisessuali, riducendo il periodo di attesa, oggi previsto di 12 mesi, a 3 mesi. Affinché la modifica proposta possa entrare in vigore dovrà essere approvata da tutti i governi federali e statali australiani.

Tale decisione è giunta dopo che gli Stati Uniti, a causa dell’emergenza coronavirus, hanno deciso di diminuire il tempo di attesa a 3 mesi, per far fronte alla carenza nelle riserve di sangue. Ciò nonostante, le autorità australiane hanno affermato che la decisione non è correlata all’emergenza ma è stata presa prima e garantendo che tutta la popolazione avesse lo stesso diritto di accedere alle donazioni di sangue nel rispetto delle norme, ovvero dei 3 mesi tipici di attesa.

I gruppi LGBTQ+ locali hanno interpretato la mossa governativa “di facciata” poiché la legislazione vigente fa riferimento agli anni ’80, quando molti paesi vietarono agli omosessuali di donare il sangue a causa della forte diffusione dell’HIV e quando ancora i test per questa malattia erano poco affidabili. A tal proposito, Rodney Croome, portavoce di just.equal – una campagna a favore della giustizia e dell’uguaglianza degli australiani LGBTQI – ha dichiarato alla Thomson Reuters Foundation: “Nella migliore delle ipotesi il nuovo periodo di attesa è una vetrina per rendere migliore una cattiva politica. Quei giorni sono lontani e la nostra politica di screening dovrebbe essere aggiornata di conseguenza”.

 

 

 

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