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lunedì, Ottobre 21, 2019

L’aeroporto di San Francisco si tinge di rainbow

È stata approvata dal consiglio della città di San Francisco una delibera per intestare il Terminal 1 dell’aeroporto ad Harvey Bernard Milk

Harvey Bernard Milk è uno dei più noti militanti del movimento di liberazione omosessuale e primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay. Fu assassinato insieme al sindaco di San Francisco, George Moscone nel 1978 dall’ex consigliere comunale Dan White. In onore alla sua memoria è stato approvato dal sottocomitato del bilancio delle Finanze del Consiglio dei Supervisori della città. Un’ordinanza proposta dal Supervisore Hillary Ronen, che intesterebbe il Terminal 1 dell’aeroporto al militante. Il consigliere Jeff Sheehy ha dichiarato che “il terminal 1 è la porta di accesso a San Francisco, e quindi riconoscere Harvey e approvare quella legge è appropriato e bellissimo!”. Ronen ha detto che dato l’aumento degli omicidi di persone LGBT nel paese e l’attuale clima politico con il presidente Donald Trump, il gesto è più che simbolico.

Ha dichiarato inoltre che aiuterà a combattere l’odio e porterà “cambiamenti materiali nella vita delle persone” che saranno spinti a vedere quel terminal 1 come un luogo sicuro alle porte della città, dove potranno sentirsi a casa. Il costo stimato per l’aeroporto per implementare la modifica dell’intestazione è di $357.000, secondo un rapporto Budget Analyst, che include $22.000 per sostituire la segnaletica esistente e 335.000 dollari per piazzare un nuovo edificio sul Terminal uno. Ormai tanti anni fa Milk disse: “Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese “. La sua battaglia ha contribuito affinché molti omosessuali potessero aprirsi instaurando un dialogo pacifico con la propria sessualità.

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