La casa degli spiriti diventa una serie tv femminista e politica: da non perdere su Prime Video 

Nell’immaginario collettivo è ancora vivido il ricordo del celebre film del 1993 con Meryl Streep, Glenn Close e Antonio Banderas che ha saputo rileggere il libro cult di Isabel Allende, pubblicato per la prima volta nel 1983. Quel romanzo è diventato in poco tempo un vero e proprio caso editoriale, uno dei pochi che ha racchiuso tra le pagine l’intensa storia di una saga familiare, tra crescita e redenzione, e un racconto politico intriso di tanto verismo. La casa degli spiriti è diventato un must per gli amanti del genere e, oggi, le vicende della famiglia Trueba, sono state diluite in una serie tv che dal 13 maggio è disponibile su Amazon Prime Video. 8 gli episodi per un racconto intenso e per nulla banale che riflette sul significato di famiglia, comunità, amore, femminismo e politica. Non una serie puramente queer ma nonostante ciò merita di essere vista nella sua interezza proprio perché approfondisce l’importanza di tanti e svariati argomenti che, ancora oggi, infiammano il dibattito quotidiano. Girata in lingua spagnola, La casa degli spiriti è una serie così interessante che potrebbe diventare il must-have della stagione estiva.

La casa degli spiriti: di cosa parla la serie tv 

Come il romanzo, anche la serie conserva le caratteristiche del libro incentrando il suo  racconto su tre generazioni di donne – Clara, Blanca e Alba – in un Paese sudamericano conservatore plasmato dalla lotta di classe, dai tumulti politici e dalla magia. La Casa degli Spiriti racconta la storia epica di una famiglia orgogliosa e appassionata, di amori segreti e di una rivoluzione sanguinosa. Le passioni, le lotte e i misteri della famiglia Trueba abbracciano un secolo di violenti cambiamenti sociali, culminando in una crisi che getterà l’orgoglioso e tirannico patriarca e la sua amata nipote su fronti opposti. Narrata attraverso la prospettiva di Alba negli anni ’70, la serie si muove tra passato e presente, mentre lei interroga i diari della nonna Clara per dare un senso alla storia della sua famiglia e all’anima fratturata del suo Paese. Attraverso i ricordi di Clara, si ripercorre l’ascesa della famiglia Trueba insieme al violento radicamento delle gerarchie sociali, mentre amore, potere, ideologia e magia si scontrano in un territorio minato tra lusso e falso perbenismo.

La casa degli spiriti: una serie audace e autentica  

Anche se la serie tv non nasconde i suoi meccanismi da soap-opera, La casa degli spiriti si mostra al pubblico con un racconto audace e autentico. Audace perché sono le donne a essere le indiscusse protagoniste, con la loro forza, la resilienza e il desiderio di poter vincere sul potere (malevolo) degli uomini. Autentica perché tra le pieghe del racconto si riflette sulla società di ieri senza dimenticare l’influenza che ha avuto sulla nostra contemporaneità, mostrando un’eterna lotta tra avanguardisti e perbenisti, tra destra e sinistra, tra democrazia e dittatura. Il fatto di leggere questo binomio attraverso il volto di tre donne, ha dato agio alla serie tv di essere sia una brillante storia sulla forza e sulla resilienza ma anche sull’importanza di essere uniti per uno scopo comune. La casa degli spiriti, con tutte le attenuanti del caso e senza raggiungere il lirismo del romanzo originale, è comunque un ottimo adattamento di un grande classico della letteratura. Non solo convince per la sua messa in scena, il cast di ampio respiro e per una perfetta ricostruzione degli usi e costumi del Cile del secolo scorso, ma piace anche perché è una saga che parla a tutti, senza distinzione di sesso, etnia e ceto sociale. Bella perché è coinvolgente e riflette su quanto sia importante il potere di una vera democrazia e su un mondo più giusto.