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giovedì, Ottobre 17, 2019

Israele: una delle realtà LGBTQ+ più inclusive al mondo

Grazie alla rivoluzione gay degli anni ’80 la comunità LGBTQ+ ottenne il pieno riconoscimento dei diritti umani, dell’uguaglianza legale e sociale sia per i singoli individui che per le famiglie.

In Israele le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Per esempio, è possibile per tutti i cittadini omosessuali arruolarsi nell’esercito. È l’unico paese dell’Asia che riconosce i matrimoni gay che, in assenza del rito civile, devono essere contratti all’estero. È riconosciuta la coppia di fatto in quanto costituisce un nucleo familiare a tutti gli effetti. Ed inoltre, le coppie LGBTQ+ hanno il diritto di adottare, vengono riconosciute come una normale famiglia e hanno pieni diritti genitoriali.

I diritti concessi alla comunità LGBTQ+ sono i più ampi e sviluppati di tutta l’Asia. Per questo motivo Israele diventa spesso un rifugio per gli omosessuali dei paesi vicini.

In Israele, Tel aviv è considerata una delle città più gay friendly del mondo ed è una delle mete preferite dalla comunità LGBTQ+.

Il turismo LGBTQ+ è attratto principalmente dal patrimonio artistico e architettonico, dalla vita notturna, dalle spiagge di sabbia bianca e acque cristalline, e dal famosissimo Gay Pride di Tel Aviv.

Il Tel Aviv Gay Pride è l’unica parata gay in tutto il Medioriente e di solito si svolge ogni anno nel mese di giugno.

La sfilata viene arricchita da tantissimi eventi gay pensati appositamente per la manifestazione facendo in modo che la vita notturna della città diventi ancora più selvaggia. Il Global Gay Pride di Tel Aviv, negli anni, ha riscosso talmente tanto successo che nel 2018 ha raggiunto la cifra record di più di 250.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Tel Aviv Gay Pride 2018

 

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