Intervista col vampiro: la serie queer torna (su Netflix) con una straordinaria stagione 3
A inizio del 2026 – e qui trovate l’articolo – abbiamo già aperto una parentesi sul fenomeno di Intervista col vampiro. In quel periodo, sul catalogo italiano di Netflix, sono state inserire le prime due stagioni della serie tv americana (in onda sul network della AMC) liberamente ispirata all’opera di Anne Rice. Nonostante fin dall’inizio il progetto è stato osteggiato dai puristi della saga letteraria, c’è da dire che il risultato finale ha superato le aspettative. La serie tv, infatti, pur prendendo le distanze dal libro riesce comunque a conservare l’anima dei romanzi e a portare sul piccolo schermo un racconto intenso e affascinante sul mondo dei vampiri. Non una storia usuale ma un qualcosa che va ben oltre i classici clichè del genere. Le prime due stagioni hanno coperto il romanzo omonimo mentre la terza che dal mese di luglio, per l’appunto, è arrivata in streaming, affonda le mani in “Scelti dalle tenebre” che cronologicamente è il secondo romanzo pubblicato dall’autrice. E qui, dopo che Loius ha raccontato la sua versione dei fatti e su come la vita gli è stata sconvolta dall’arrivo di Lestat, nei nuovi episodi – sette in tutto – è proprio Lestat che tira le fila del racconto. E, al netto di qualche colpo di scena fin troppo estremizzato, anche la stagione 3 si conferma un ottimo prodotto che esplora la natura stessa del vampiro con un’ottica sexy e queer.
Intervista col vampiro: di cosa parla la stagione 3
La terza stagione della serie di successo, intitolata The Vampire Lestat, si avventurerà in un territorio nuovo esplorando la storia di Lestat de Lioncourt come prima rockstar immortale al mondo, impegnata in un elettrizzante tour in giro per l’America. I nuovi episodi vedono l’influenza di Lestat crescere sia sui vampiri che sugli umani, con l’aumentare della popolarità e del prestigio della sua band, lasciando gli altri a fare i conti con il suo potere di fronte alla Grande Conversione, un’impennata innaturale della popolazione dei vampiri. Sebbene abbia sfruttato appieno la sua ritrovata libertà da quando l’esistenza dei vampiri è stata smascherata dalle interviste di Daniel Molloy al suo sfortunato amante, Louis de Pointe du Lac, Lestat è anche fortemente intenzionato a raccontare la sua versione dei fatti.
Intervista col vampiro: un racconto audace e sexy sulla vita di Lestat
È stata una stagione breve ma intensa, capace di essere sia un audace racconto di formazione che una romantica quanto tormentata storia d’amore queer. Se nelle precedenti stagioni a convincere è stato il racconto Loius, qui il bel Sam Reid ha regalato al pubblico un’immagine accattivante del vampiro Lestat (vera anima dello show). Attraverso una storia che miscela musica e deliri onirici, l’attore è stato capace di mostrare un volto del tutto inedito del celebre personaggio, mostrando la sua indole più mostruosa ma mostrando anche i suoi tormenti, le sue paure e le sue fragilità. Per farlo si è ricorso al gioco del flashback, raccontando anche la genesi di Lestat prima che diventasse una creatura della notte. Una scelta che è stata funzionale e che ha dato agio alla serie di perdere quell’alone melanconico che aveva acquistato nelle precedenti stagioni, per acquistare poi una verve in più, e coinvolgere il pubblico in un racconto perverso, allucinante e affascinante. Intervista col Vampiro – che è stato già rinnovato per una quarta stagione – si conferma uno dei franchise a tema più influenti degli ultimi anni, capace di essere un fantasy che tocca argomenti di interesse comune, come l’amore queer e l’accettazione di noi stessi.
