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giovedì, Agosto 6, 2020

Instagram e Facebook vietano i contenuti sulla promozione della terapia di conversione

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Instagram e Facebook hanno annunciato che vieteranno ogni tipo di contenuto volto a sponsorizzare la terapia di conversione LGBTQ+.

La questione è iniziata lo scorso giugno quando, diversi gruppi per i diritti civili lanciarono l’hashtag #StopHateForProfit per chiedere alle grandi aziende di agire contro i discorsi d’odio e la disinformazione diffusi da Facebook mettendo in pause le loro pubblicità su Facebook e Instagram. La campagna ricevette fin da subito una grande adesione fino ad arrivare ad un totale di 900 aziende.

Così, Facebook, la società madre, ha deciso di intervenire per tutelare i suoi utenti: “Facebook è fermamente contraria all’odio. Essere una piattaforma dove tutti possono far sentire la propria voce è cruciale per la nostra mission, ma ciò non significa che sia accettabile per le persone la diffusione dell’odio. Non lo è. Abbiamo chiare politiche contro l’odio e ci impegniamo costantemente a migliorare e ancora più velocemente nel farle rispettare. Abbiamo fatto progressi reali nel corso degli anni ma questo lavoro non è mai finito e sappiamo che Facebook deve migliorare nel trovare e rimuovere i contenuti d’odio…” – ha dichiarato in un lungo post Sheryl Sandberg, direttrice operativa della piattaforma.

Facebook stands firmly against hate. Being a platform where everyone can make their voice heard is core to our mission,…

Gepostet von Sheryl Sandberg am Dienstag, 7. Juli 2020

 

Allo stesso modo, Tara Hopkins, direttrice delle politiche pubbliche EMEA di Instagram, ha annunciato che la piattaforma vieterà tutti i contenuti che in un modo o nell’altro riguardino la terapia di conversione LGBTQ+, in particolare ha affermato alla BBC: “Non permettiamo attacchi contro le persone basati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere e stiamo aggiornando le nostre politiche per vietare la promozione della terapia di conversione”.

 

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