Diritti LGBT: In India le persone LGBTQ+ possono aprire un conto bancario congiunto
Come sappiamo l’India non è considerato uno dei Paesi più LGBTQ+ friendly al mondo, ma negli ultimi anni si stanno vedendo alcuni importanti passi in avanti. L’ultimo, la chiarificazione del Ministero delle Finanze che non impone restrizioni per le persone LGBTQ+ che vogliono aprire conti bancari cointestati e nominare i propri partner come beneficiari.
La chiarificazione è arrivata quasi un anno dopo che la Corte Suprema dell’India ha chiesto al governo di considerare la parità dei diritti per le coppie queer in una sentenza che ha rifiutato di riconoscere e legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Tra le varie raccomandazioni, la sentenza della Corte Suprema dell’ottobre 2023 aveva suggerito al governo di permettere ai partner LGBTQ+ di aprire conti bancari congiunti e nominarsi come beneficiari in caso di morte.
Si arriva così al 28 agosto 2024 quando il Dipartimento dei Servizi Finanziari ha emesso un “chiarimento” in relazione alla sentenza che afferma: “Non ci sono restrizioni per le persone della comunità queer nell’aprire un conto bancario congiunto e nominare il partner come beneficiario per ricevere il saldo del conto in caso di morte del titolare del conto“.
Alcune banche private avevano già permesso alle persone LGBTQ+ di aprire conti bancari congiunti, anche prima della sentenza della Corte Suprema. In una dichiarazione, l’Axis Bank – la terza banca del settore privato in India – ha accolto favorevolmente l’avviso del Ministero delle Finanze, affermando che si allineava perfettamente alla sua iniziativa di inclusione bancaria che dal settembre 2021 consente alle persone LGBTQ+ in relazioni dello stesso sesso di nominarsi reciprocamente come beneficiari e aprire conti bancari congiunti.
Comitato per definire i diritti LGBTQ+ in India
Ad aprile di quest’anno, il governo indiano ha istituito un comitato di sei membri per definire e chiarire “l’ambito dei diritti delle coppie LGBTQ+ che vivono in unioni“, in conformità con la dichiarazione della Corte Suprema. È presieduto dal Segretario di Gabinetto e include anche i Segretari dei Ministeri degli Affari Interni, della Giustizia Sociale e dell’Empowerment, della Giustizia, dello Sviluppo della Donna e del Bambino e della Salute. Il mandato del comitato permette inoltre di “cooptare esperti e altri funzionari, se ritenuto necessario“.
Evoluzione dei diritti LGBTQ+ in India
Nel corso degli anni, i diritti LGBTQ+ in India hanno visto un’evoluzione significativa, seppur graduale. Uno dei punti di svolta è stato l’abrogazione della Sezione 377 del Codice Penale Indiano nel settembre 2018, che ha depenalizzato l’omosessualità. Tuttavia, nonostante questo progresso, il riconoscimento legale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso resta un obiettivo non ancora raggiunto. La battaglia per l’uguaglianza di diritti continua, e i recenti sviluppi, come il chiarimento sul diritto di aprire conti bancari congiunti, segnano un ulteriore passo verso l’inclusione.
