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sabato, Novembre 28, 2020

Il vento attraversa le nostre anime: Lorenza Foschini racconta un amore di Proust

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«Vorrei essere il padrone di tutto quello che desiderate sulla terra per recarvelo in dono, l’autore di tutto quello che ammirate nell’arte per potervelo dedicare»: Marcel Proust a Reynaldo Hann

I destini di Marcel Proust (Parigi, 1871 – Parigi, 1922) e di Reynaldo Hahn (Caracas, 1874 – Parigi, 1947) si incontrano nella primavera del 1894 in uno dei più rinomati salotti della Parigi di allora, quello di Madame Lemaire, pittrice e animatrice culturale della Belle Époque.

Proust, giovane dandy in cerca di esperienza di vita, quanto di mondanità, non ha ancora pubblicato il suo celebre capolavoro À la recherche du temps perdu, mentre Hanh, di qualche anno più giovane, è già considerato un enfant prodige nel campo della musica, avendo riscosso un discreto successo a Parigi musicando liriche di Paul Verlaine e Victor Hugo.

Lorenza Foschini, giornalista e autrice non al suo primo libro su Proust (Il cappotto di Proust, Mondadori 2010), attraverso l’ausilio di diverse lettere e documenti dell’epoca ci racconta una delicata e complessa storia di amore e amicizia: un amore passionale che si consumerà nell’arco di due anni e un’amicizia che durerà fino alla morte dello scrittore avvenuta nel 1922.

La narrazione ci permette di entrare, soprattutto, nell’intimità delle lettere che i due si scrivono in quasi trent’anni di relazione. Così scopriamo la passione (la tenerezza dei nomignoli, gli ardori dei debutti amorosi, il tanto desiderato viaggio da soli in Bretagna, così come le insicurezze del cuore e la gelosia sfrenata di Proust), ma anche la paura di amare un individuo del proprio sesso in una società culturalmente evoluta ma ancora pregna di diversi pregiudizi (che all’epoca non furono solo sessuali, ma anche razziali: si pensi all’affaire Dreyfus, argomento che i due giovani, entrambi ebrei, affrontarono).

Proprio questo, forse, l’argomento che fa da ago della bilancia del loro rapporto: mentre lo scrittore ha una visione che non rinnega la sua sete di amore e passione cedendo al sotterfugio della maschera sociale pur di darle soddisfazione (di Proust si conoscono altri amanti come lo scrittore Lucien Daudet o il giovane Alfred Agostinelli, che diventerà suo autista e dattilografo), Hahn ha nei confronti della propria sessualità un atteggiamento completamente differente, di certo favorito dalla paura di essere additato come “pederasta” o “invertito”.

Un amore del quale, secondo Foschini, si trova traccia nella Recherche nella descrizione dell’amore tra Swann e Odette: dal sorgere impetuoso di una sfrenata passione, fino al suo concludersi tra sofferenti strascichi di gelosia.

 

Il vento attraversa le nostre anime. Marcel Proust e Reynaldo Hahn. Una storia d’amore e d’amicizia

di Lorenza Foschini

Mondadori, 2019, 184 pagine

Jacques-Emile Blanche, Ritratto di Marcel Proust, 1892

Foto di Marcel Proust

Ritratto fotografico di Marcel Proust

Reynaldo Hahn in un ritratto fotografico di Nadar

Reynaldo Hahn

Marcel Proust e Lucien Daudet (e un amico) in un ritratto fotografico di Otto Wegener

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