I libri LGBT da leggere in primavera. Qui la nostra top 3 

Nonostante l’editoria sta affrontando la sua crisi più profonda, la narrativa LGBT sta vivendo il suo periodo di massimo splendore. Sia le piccole che le grandi case editrici stanno investendo su storie (intime e personali) che interessano da vicino la comunità. E, infatti, sono tanti i libri a tema LGBT che nel corso degli ultimi anni dominano le classifiche. Con l’arrivo della primavera – manca poco al 21 marzo – e con l’arrivo di giornate calde e tiepide, è giusto dare uno sguardo ai libri che sono in uscita o che sono stati appena pubblicati e che, secondo il nostro parere, sono perfetti da leggere proprio durante la stagione dell’amore. Per l’occasione abbiamo selezionato tre libri LGBT – che sono freschi di stampa e che sono disponibili sia in digitale che in cartaceo – che hanno catturato la nostra attenzione non solo perché hanno il pregio di toccare con garbo il mondo queer, ma soprattutto sono dei racconti intensi e per nulla banali che riflettono sull’essenza stessa dell’amore. Uno di questi è una ri-edizione di un grande classico, gli altri sono delle novità eccellenti tutte da scoprire. 

Lo sconosciuto di Nicola Gardini 

È stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e, in poco tempo, Lo sconosciuto è diventato un grande classico della letteratura LGBT. In una nuova edizione (che non differisce dall’originale), il libro di Nicola Gardini è stato inserito nella collana “Oscar Bestsellers” della Mondadori, pronto a racimolare altri consensi. Questa è la storia di un uomo che vede suo padre, malato d’Alzheimer, trasformarsi in uno sconosciuto. Lo accompagna a passeggiare nel parco, lo studia quando siede davanti al televisore. Mentre l’esistenza e la memoria del malato si sgretolano, il figlio vede affiorare pezzi di una vita segreta, finché l’arrivo di una lettera dalla Germania rivela l’esistenza di una persona legata a quel passato quasi dimenticato. Un romanzo sulla malattia e sui rapporti familiari, un racconto teso, pervaso dalla compassione per la miseria e la grandezza dei sentimenti umani. L’autore è di Milano ed è celebre per i suoi libri di narrativa queer, saggi e memoir. Oggi insegna letteratura italiana a Oxford ed è presidente di Salani Editore. 

Femmenella di David Piras 

Arrivato da qualche settimana in libreria per Piemme, il romanzo di David Piras (classe 1981) è un racconto dolce ma forte e vibrante di un amore nato in un periodo storico molto complicato per l’Italia, che vince e combatte contro le ingiustizie e il dissenso. Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. Insieme ai suoi genitori, si guadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è appena rischiarata da una madre più bella della ginestra selvatica che conta i sorrisi. Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli di Andrea, specchi azzurri capaci di trattenere il mare. I loro padri hanno condiviso la fame e il fango della Grande guerra, stringendo un legame più forte del sangue. Ma tra Modesto e Andrea nasce qualcosa di diverso: una complicità fatta di gesti minimi, di corse nei campi, di silenzi che dicono più delle parole. Si cercano senza chiamarsi, si riconoscono in mezzo agli altri, imparano a stare insieme come si impara un segreto. Gli anni che seguono sono tremendi. Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell’isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un’epoca burrascosa. Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui. Davide Piras riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d’amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori. Femmenella è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un’amara e splendida poesia.

Dove muore il sole di Laura Doretto 

Disponibile per Triskell Edizioni, casa editrice molto conosciuta per la pubblicazione di romanzi LGBT, con “Dove muore il sole” ha portato nelle librerie una storia di rara intensità che rievoca la guerra di Troia e l’amore (fatale) tra Achille e Patroclo. Proprio com’era già accaduto con “La canzone di Achille”. Dalle pianure della Tessaglia alle spiagge insanguinate dell’Asia Minore, il legame tra Achille e Patroclo sfida le convenzioni degli uomini e il capriccio degli dèi. Uniti da un sentimento che cresce tra i silenzi dell’infanzia e i tumulti dell’adolescenza, i due eroi imparano a riconoscersi nelle reciproche fragilità. Achille, il guerriero invincibile condannato dalla sua stessa gloria, nasconde dietro la maschera del mito un’infanzia solitaria; Patroclo, l’esule gentile, è l’unico capace di scorgere l’uomo dietro il semidio. Ma l’ombra di Troia incombe, chiamandoli a un vortice di violenza dove il loro amore diventa l’unico rifugio, ma anche la loro più dolce condanna. Nel caos del conflitto più celebre della storia, Achille dovrà scegliere: cedere alla ferocia della vendetta o cercare la redenzione nell’umanità di un lutto che può essere sconfitto solo dall’eternità della memoria. Riusciranno due anime destinate alla tragedia a ritrovarsi oltre il tempo e la morte?