Giuseppe Sorgi in scena con “IO VERGINE, TU PESCI?”

Uno show semplice ed esilarante cha ha ormai raccolto 18.000 spettatori. “Io Vergine tu pesci” vede sul palcoscenico Giuseppe Sorgi, mattatore dello spettacolo ispirato al suo stesso libro edito da Salani. La sapiente scrittura, le doti attoriali che ci ricordano la leggerezza e il rigore di Gigi Proietti, il ricorso a un dialetto accattivante come il siciliano, elevato a lingua da Camilleri, catturano il pubblico inevitabilmente rendendolo co-protagonista di un dialogo senza quarta parete. Divenuto un vero fenomeno popolare in tutta Italia, lo spettacolo consente alle persone di identificarsi subito con i vari segni zodiacali, riconoscendo debolezze proprie e dei propri cari.

A questo si aggiunge una narrativa mitologica fondante della nostra cultura Mediterranea, alla maniera di Luciano De Crescenzo, di cui si sente fin troppo la mancanza, e che Giuseppe Sorgi ci richiama alla memoria con gusto e quel tocco di trasformismo che non guasta mai sulle tavole del palcoscenico.

Quest’anno, dunque, passata la buriana delle previsioni astrologiche di fine anno, dedicate a voi stessi una bella scoperta. Nessun segno si salva, la critica è feroce ma giusta, e ridere di noi stessi è un patrimonio di cui stiamo perdendo il valore, in una cultura del politically correct che certo non è di aiuto all’intelligente e all’ironia.

Sconsigliato ai permalosi, lo spettacolo butta giù la maschera di ognuno, tanto più che il criterio di ispirazione di questo testo è ispirato al metodo adottato da Miss Marple, personaggio di Agatha Christie identificava chi la circondava tratteggiando ‘tipi umani’, osservando degli sconosciuti e associandoli a tratti comuni di chi già conosceva. Seguendo la stessa logica, segno dopo segno, Giuseppe Sorgi mette in scena una guida pratica per affrontare e conoscere colui o colei che ci fa tanto palpitare il cuore o che il cuore lo essicca. Senza tralasciare noi stessi, usando per noi la stessa graffiante arguzia. Perché abbiamo posato gli occhi su quella persona? Stiamo sperimentando finalmente un nuovo modo di affrontare una storia? Oppure riproponiamo per l’ennesima volta gli stessi, disastrosi, schemi di sempre?

Le Date

Gennaio 2024

18 e 19– Torino – Teatro Q77

20 – Brescia – Teatro Der Mast

21 – Reggio Emilia – Teatro San Prospero

26 – Milano – Teatro del Borgo

27 – Mestre – Teatro Momo

Febbraio 2024

2 – Padova Teatro ai Colli

3 – Verona – Teatro Fucina Machiavelli

11 – Roma – Monk

17 – Bologna – Teatro Dehon

18 – Modena – Teatro dei Segni

Immagine cover © Elena Pardini