Giornata Mondiale del Turismo LGBTQ+ 2024
67 milioni di arrivi lo scorso anno in Europa, l’Italia però scende nella classifica dei diritti e per le imprese pioniere di questo segmento è un momento difficile in controtendenza con le politiche di DE&I
Il 10 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Turismo LGBTQ+. In tutto il mondo ci sono eventi ed attività incentrate su un tema che quest’anno è: “Visibilità e Diritti: Promuovere l’Unità attraverso il Turismo LGBTQ+“, in linea con lo slogan proposto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo per quest’anno, che ancora una volta si concentra sul futuro, mentre il settore continua la sua rapida ripresa. La giornata è stata istituita dalla Camera di Commercio LGBT dell’Argentina (CCGLAR, acronimo in italiano) e tantissime associazioni vi aderiscono in tutto il mondo cercando di promuovere un turismo inclusivo, responsabile, sostenibile, sicuro e universalmente accessibile.
In Europa il 9% della popolazione appartiene alla comunità LGBTQ+, secondo i dati IPSOS, e sono stati registrati 67 milioni di arrivi di turisti LGBTQ+ lo scorso anno, per un valore economico di 55 miliardi di euro, con una crescita del 27,9%del segmento sull’anno precedente.
Va inoltre considerato che 2 milioni di persone impiegate nel turismo in Europa appartengono alla comunità LGBTQ+.
“Sarebbe opportuno ricordare quanto sia importante lo sviluppo, all’interno delle aziende delle politiche inclusive che l’Europa stessa chiede con la pianificazione DE&I (Diversità, Equità, Inclusione), politiche che possono essere adottate attraverso una formazione dedicata e autorevole, certificazioni riconoscibili a livello internazionale” afferma Alessio Virgili, presidente di AITGL (Ente italiano turismo LGBTQ+) e ELTA (European LGBTQ+ Travel Alliance) .
“Siamo in un momento significativo per l’industria turistica e la comunità LGBTQ+ in Europa, un momento in cui ci stiamo impegnando ancora di più nel promuovere un’ospitalità inclusiva e la creazione di posti di lavoro sicuri e rispettosi delle diversità” aggiunge Alessio Virgili.
L’obiettivo per tutti dovrebbe essere ripensare al turismo come settore economico sostenibile, inclusivo e accogliente.
Ogni 10 agosto, la celebrazione della Giornata Mondiale del Turismo LGBTQ+ avviene con l’obiettivo di ricordare coloro che sono stati responsabili di iniziative che hanno reso i viaggi più sicuri per turisti gay, lesbiche, bisessuali e trans e riconoscere coloro che hanno dato priorità al rispetto della diversità all’interno delle loro imprese. “Attraverso le aziende, gli enti, le associazioni che aderiscono a AITGL e ELTA abbiamo contribuito a plasmare il turismo LGBTQ+ in Italia e Europa– conclude Alessio Virgili- purtroppo in Italia stiamo facendo grandi passi indietro: secondo il rapporto ILGA 2023 siamo crollati al 35° posto (su 49 Paesi europei) in materia di diritti per le persone LGBTQ+ e questo non ci qualifica sicuramente nell’accoglienza turistica di questo segmento importantissimo dell’economia”.
