fbpx
domenica, Luglio 5, 2020

Georges de La Tour al Palazzo Reale di Milano

Reading Time: 3 minutes

Lei dovrebbe vederlo! È un pittore sorprendente. Non abbiamo strumenti per misurare il genio; ma sento che il talento del De la Tour spezzerebbe più di un manometro. È un peccato che non abbiamo nulla di suo in Italia.

Longhi, I pittori della Realtà in Francia

A Milano, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata a Georges de La Tour: l’Europa della luce, a Palazzo Reale dal 7 febbraio al 7 giugno 2020. Dopo lo straordinario successo dell’esposizione di due tele del maestro a Palazzo Marino nel 2011, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata al più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo. La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, è a cura della Prof.ssa Francesca Cappelletti e di Thomas Clement Salomon e vanta un comitato scientifico composto da Pierre Rosenberg (già direttore del Louvre), Gail Feigenbaum (direttrice, Getty Research Institute), Annick Lemoine (direttore, Musée  Cognacq-­‐Jay), Andres Ubeda (vice direttore, Museo  del Prado).

The Musicians’ Brawl, Georges de La Tour

La mostra a Palazzo Reale e gli studi del catalogo riflettono sulla pittura di Georges de la Tour, caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi “diurni“, crudamente realistici, che ci mostrano un’esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall’inesorabile trascorrere del tempo e i temi “notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. Un potente contrasto tra il mondo senza pietà dei “diurni” e la compassionevole rappresentazione delle scene “notturne” che colpisce ancora oggi. Dipinti che conservano il segreto della loro origine e della loro destinazione. Come rimane un mistero la formazione del pittore, compresa la possibilità o meno di un suo viaggio italiano.

Giovane che soffia su un tizzone – Georges de La Tour

La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, attraverso dei mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo – Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot e altri – vuole portare una nuova riflessione sulla pittura dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista.

Un progetto che si presenta particolarmente complesso per diversi aspetti, tra i quali il numero di prestatori (28 da tre continenti) che ha coinvolto alcune delle più grandi istituzioni internazionali  come la National Gallery of Art di Washington D.C., il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, il S. Francisco Fine Art Museum, il Chrysler Museum di Norfolk, la National Art Gallery di Leopoli, più una grande partecipazione delle istituzioni museali regionali francesi, come il Musée desBeaux-­‐Arts di Nantes, il Musée du Mont-­‐du Piété di Bergues, il Musée départemental d’Art ancien  et  contemporain  di Epinal,il Museée  des  Beaux-­‐Arts  di Digione, il Musée  Toulouse-­‐Lautrec  di Albi, il Musée départemental Georges de La Tour diVic-­‐sur-­‐Seille, e alcuni importanti musei italiani come   la   Galleria   degli   Uffizi,   la   Pinacoteca   Vaticana,   la   Galleria   nazionale   d’Arte   Antica-­‐Palazzo Barberini.

Un’esposizione unica considerato che, come ebbe a sottolineare Roberto Longhi, in Italia non vi è conservata nessuna opera di La Tour e sono circa 40 le opere certamente attribuite al Maestro, di cui in mostra ne sono esposte 15 più una attribuita.

Georges  de  la  Tour (Vic-­‐sur-­‐Seille,1593– Lunéville, 1652), è una delle grandi riscoperte artistiche del Novecento. Dal 1915, anno in cui il tedesco Hermann Voss pubblicò un articolo rivelatore sulla sua opera, il pittore del Seicento francese nonsmette di affascinare generazioni intere di storici dell’arte, che si prodigano alla ricerca di documenti, quadri e disegni preparatori che testimonino l’attività di un artista straordinario, non convenzionale ed emozionante.

Related Posts

Milano: riapre la straordinaria mostra dedicata a Georges De La Tour
Un viaggio alla scoperta delle 3 città più LGBTQ+ friendly d’Italia
Il concetto di mascolinità in mostra a Londra: Masculinities: Liberation through Photography