“Gent’arrubia”: romanzo LGBT di Lucio Aru che racconta l’amore dietro le sbarre (e non solo)
Nel mondo letterario di oggi, popolato da romanzi-fotocopia e che rincorrono trend usa e getta, non è facile trovare una storia che possa restare nel cuore del lettore. Un discorso che si può declinare anche nella narrativa LGBT dove, purtroppo, si spinge molto sul voyeurismo invece che provare a raccontare qualcosa di intenso e di profondo. In un mare così agitato e dove è facile perdersi, si trovano comunque dei veri e propri casi editoriali che meritano tutta l’attenzione possibile. Come “Gent’arrubia”, romanzo di Lucio Aru e edito da Apalos (casa editrice indipendente nata nel 2023). Un libro dal titolo e dalla copertina emblematica che fa intuire, però, quanto sia originale sia la scrittura che la storia stessa. “Gent’arrubia” è legato al dialetto sardo e, letteralmente, significa fenicottero rosa. Nello specifico, si fa riferimento sia a un uomo dai capelli rossi e dalla carnagione chiara ma simboleggia anche la libertà di genere, la vulnerabilità e la bellezza. Un dualismo che traspare fin dalle prime pagine del libro. Per Lucio Aru si tratta della sua prima opera e si intuiscono già le sue qualità come scrittore. E ora vi spieghiamo perché il suo libro è da non perdere.

Gent’arrubia: di cosa parla il libro?
Sardegna, 1991. Dietro le sbarre del supercarcere dell’Asinara, il silenzio è una regola di sopravvivenza. Pietro è un agente penitenziario che ha costruito muri più alti di quelli del carcere per nascondere chi è veramente. Nicolaj è un detenuto russo inquieto, che non teme la propria natura ma diffida del mondo intero. Quando la violenza delle celle li spinge l’uno verso l’altro, il confine tra guardia e prigioniero svanisce, lasciando spazio a un’attrazione incontrollabile che minaccia di distruggere ogni certezza. Tra rivolte, fughe disperate e il vento della Sardegna, Pietro dovrà decidere se continuare a mentire a se stesso o affrontare il caos per l’unica libertà che conta davvero: quella di amare.
Gent’arrubia: un romanzo intenso e profondo sull’amore e il perdono
Raccontare l’amore è una faccenda spinosa. C’è il rischio di cadere vittima dei clichè senza la possibilità di poter guardare oltre, invece il romanzo di Lucio Aru riesce nell’impresa di essere sia un romanzo sull’amore che una storia di perdono e di rinascita. L’autore con l’utilizzo di un lessico essenziale ma molto evocativo, racconta la storia di Pietro – che deve fare sia pace con se stesso che con gli spettri del passato – e di Nicolaj – che cerca il suo posto in una realtà che non regala sconti a nessuno-. Sullo sfondo c’è il carcere dell’Asinara, c’è la Sardegna con il suo mare cristallino, le terre aride ma incontaminate, i suoi riti di passaggio, e quei sogni di una vita migliore. “Gent’arrubia” è un romanzo semplice ma onesto che, per l’appunto, nella sua semplicità, delinea un racconto sulle difficoltà dell’amore, su quanto sia difficile chiudere i conti con il proprio passato e quanto sia ancora più complicato cercare di scrivere un nuovo presente e nuovo futuro. Pietro è di sicuro il personaggio più centrato, ma Nicolaj è quello più riuscito dato che, nei dettagli, si colgono le sue sfumature più particolari. Un libro che si lascia leggere con facilità e che trasporta il lettore in un mondo atipico ma dove, anche in un carcere dove tutto sembra nero o rosso, c’è la possibilità di tornare a sorridere alla vita.
