fbpx
domenica, Agosto 25, 2019

Genesis la mostra: un ponte d’arte che unisce Ucraina e Italia

Dall’8 all’11 Novembre nella galleria “Palazzo Velli” a Roma, è stato presentato il progetto artistico ‘Genesis’, ideato ed organizzato dal giornale ucraino ‘Culture Trend’ in collaborazione con  l’associazione culturale italiana River of Trees, conosciuta per la gestione della galleria Curva Pura. 11 artisti da Ucraina, Italia, Lituania ed Israele hanno presentato i loro lavori realizzati con vari stili, tecniche e generi, uniti dall’unica tematica — Genesi.

‘Volevamo dimostrare il percorso verso il concetto della Genesi attraverso la trasformazione interiore tramite l’arte’, – spiega Viktoria Stepanetz, la curatrice del progetto artistico, nonché la redattrice del giornale ‘Culture Trend’.

Durante l’inaugurazione dell’8 Novembre gli ospiti hanno potuto conoscere personalmente gli artisti, ammirare meglio i loro lavori, e porre domande personalizzate.

‘Noi, dell’associazione River of Trees, siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di un progetto di tale scala ed importante impatto. Crediamo che sia fondamentale creare ponti culturali tra  paesi, specialmente nel presente momento storico, e con il progetto Genesis abbiamo dimostrato meravigliosamente l’impatto importante che può avere un progetto culturale internazionale,’ – ha detto Yuliya Galycheva, la Project Manager dell’associazione River of Trees, un’ucraina che abita a Roma da anni.

Il giorno successivo, il 9 Novembre il progetto è stato presentato separatamente ai rappresentanti dell’Ambasciata dell’Ucraina a Roma.

‘Mi è piaciuto molto sia il concetto dell’esposizione, che i lavori presentati, – condivide con noi la sua impressione Alla Volskaya, la rappresentante dell’Ambasciata Ucraina a Roma. – A Roma mancano queste tipologie di progetti, che colpiscono sia con il significato che con la forma.’

Concettualmente l’esposizione è stata divisa in 4 zone, ciascuna rappresentativa di un gradino da percorrere verso il livello piu’ significativo — la auto-realizzazione, rinascita, consapevolezza.

Nella prima zona dell’esposizione sono state presentate le opere di Irena Pavlyshin, realizzate in stile “pittura geometrica”, e anche l’arte digitale dell’artista israeliano Uri de Beer. Questa zona simboleggiava il primo gradino della realizzazione, durante la quale ci illudiamo di essere più consapevoli di quanto lo siamo. Qui siamo connessi ai fenomeni della realtà più’ visivamente piuttosto che attraverso i significati.

Nella seconda zona, chiamata ‘Trasformazione’ sono state presentate delle pitture che fanno sorgere delle domande più’ profonde, evocatrici delle sensazioni polarizzate, e ci portano verso le riflessioni sulle tematiche dalle quali, possibilmente, vogliamo sfuggire. Anche Taras Yakhimuk nelle proprie pitture solleva le domande sulla reincarnazione ed evoluzione, e i piatti spezzati e poi riassemblati dell’artista ucraina Marico Gelman parlano della decostruzione come della possibilità di vedere dei nuovi significati. Anche attraverso dei quadri della israeliana Michal Ashkenasi ci si rifletteva sulla possibilità di ognuno di noi di fare dei passi verso i cambiamenti nel mondo, adesso , e con le sue realizzazioni Alexei Gnevishev getta lo sguardo sui limiti che ci poniamo e dell’Icaro che c’è in ognuno di noi.

La zona intitolata ‘Trasformazione’ si apriva ed allo stesso tempo si chiudeva con il lavoro della pittrice lithuana Jurgita Ranceviene con la dicitura: ‘ Qualche volta anche le cose serie hanno bisogno dell’ironia e del sorriso.’

Scendendo le scale gli ospiti si trovavano nella zona di rilassamento, meditazione ed ispirazione. I colori vivaci ed intensi del quadro Antartide e degli altri paesaggi vibranti del pittore Konstantyn Pletenezkiy davano il benvenuto stimolante ai visitatori, e l’interazione era stimolata dalle astrazioni pulsanti dell’artista ucraino Andrei Gladkiy. Visualizzare i propri sogni era reso più facile con la piacevole musica e dalle pennellate materiche e composizione armoniosa dei Pilastri dei Desideri della pittrice ucraina Lana Kauffman.

Accettando le sfide della vita, spesso incorriamo in difficoltà ed ostacoli, per superare i quali spesso ci serve cambiamento, ispirazione, tempo per sentire se stessi e ‘rinnovarsi’. Ed è lì che riceviamo un’esperienza inestimabile, la quale ci permette di vedere di più’ e anche più a fondo.

Ed è questa l’idea che era inglobata nell’ultimo lavoro della esposizione, disposta nella zona separata. A prima vista, sembrava, che davanti a noi, nello spazio oscurato ci fossero solo delle tele bianche, ed è così che la vita spesso appare a noi senza comprensione, esperienza, saggezza. Ma basta attraversare una  fase difficile e riuscire a non abbattere il proprio spirito, rimanere in piedi e non perdersi — per cominciare a vedere di più’.

Ed è in quest’opera che si rivela il messaggio finale della mostra, proiettando la luce ultravioletta sulle tele, per intravedere  l’impressionante lavoro ‘Genesis’, realizzato appositamente per la mostra dal pittore Vartan Markarian.

L’esposizione internazionale ‘Genesis’ si è svolta dall’8 all’11 Novembre nella galleria Palazzo Velli a Roma, sotto il patrocinio della Ambasciata Ucraina in Italia. 

L’iniziativa e la curatela sono state a carico del giornale ucraino ‘Culture Trend’ e grazie alla co-organizzazione dell’evento in Italia con l’associazione River of Trees, tramite il formato Apparte. Il partner del progetto era il brand di gioielli TBelz.

A cura dell’ufficio stampa Curva Pura

Photo Credits: Yuliya Galycheva 

 

Siete appassionati di viaggi e non sapete ancora quale saranno le prossime tendenze per il Capodanno 2019? Acquistate la rivista e preparatevi a vivere anche ad alta quota le ultimissime tendenze del mondo LGBTQ.

Ecco dove puoi leggere il numero!