Film e serie TV LGBTQ+ da vedere a settembre 2026

Finite le vacanze, settembre segna tradizionalmente l’inizio della stagione più interessante per cinema e televisione. E anche nel 2026 film e serie TV con storie e personaggi LGBTQ+ non mancano, tra grandi ritorni, produzioni europee e titoli capaci di affrontare il desiderio queer da prospettive molto diverse.

Questo mese si passa dalla commedia francese al true crime, fino a un thriller politico in cui attrazione, classe sociale e potere finiscono per confondersi. Senza dimenticare il ritorno di una delle comedy americane più queer degli ultimi anni.

Ecco quindi i film e le serie TV LGBTQ+ da vedere a settembre 2026, con le date e le piattaforme su cui saranno disponibili in Italia.

Chiami il mio agente! Il film

Dove vederlo: Netflix – dal 10 settembre

A cinque anni dalla chiusura dell’agenzia ASK, Andréa Martel torna sullo schermo. Questa volta, però, non deve gestire le nevrosi delle star come agente: è finalmente pronta a dirigere il suo primo film.

Naturalmente, niente va secondo i piani. Quando il protagonista abbandona il progetto poco prima dell’inizio delle riprese, Andréa è costretta a riunire la vecchia squadra. Tornano così Camille Cottin, Laure Calamy, Thibault de Montalembert, Grégory Montel, Nicolas Maury e gli altri protagonisti della serie francese diventata un successo internazionale. Tra le guest star compare anche George Clooney.

Per il pubblico LGBTQ+ il ritorno di Andréa è particolarmente interessante. Il suo essere lesbica non è mai stato trattato dalla serie come una caratteristica accessoria: relazioni, maternità, carriera e difficoltà nel conciliare vita privata e professionale hanno contribuito a renderla uno dei personaggi queer più riusciti della televisione francese degli ultimi anni.

Nel film, oltre ai problemi sul set, Andréa deve affrontare anche una battaglia legale per l’affidamento della figlia, mentre il suo tentativo di costruirsi una nuova carriera comincia rapidamente a complicarsi.

Amori & incantesimi 2

Dove vederlo: al cinema – dal 10 settembre

Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano a vestire i panni di Sally e Gillian Owens a quasi trent’anni dal primo Amori & incantesimi.

Il nuovo film, diretto da Susanne Bier, riporta il pubblico nel mondo della famiglia Owens, ancora alle prese con magia, legami familiari e soprattutto con l’antica maledizione che minaccia il loro futuro. Accanto alle due protagoniste tornano Dianne Wiest e Stockard Channing, mentre tra le new entry troviamo Joey King, Maisie Williams, Lee Pace e Xolo Maridueña.

Ma perché inserire Amori & incantesimi 2 in una selezione LGBTQ+ se non si tratta propriamente di un film queer?

Perché il primo capitolo, uscito nel 1998, è diventato negli anni un piccolo cult anche per parte del pubblico LGBTQ+. Streghe, sorellanza, outsider, libertà femminile, romanticismo, estetica gotica e una buona dose di camp hanno contribuito a costruirne un seguito che è andato ben oltre il pubblico della commedia romantica.

Non lo presentiamo quindi come un film LGBTQ+, ma come il ritorno di un cult particolarmente amato dal pubblico queer.

Monster: La storia di Lizzie Borden

Dove vederla: Netflix – dal 17 settembre

Dopo Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez ed Ed Gein, l’antologia Monster si sposta alla fine dell’Ottocento per raccontare uno dei casi di cronaca nera più celebri della storia americana: quello di Lizzie Borden.

Nel 1892 Andrew e Abby Borden furono brutalmente assassinati a colpi d’ascia nella loro casa di Fall River, in Massachusetts. A essere accusata fu Lizzie, figlia di Andrew, successivamente assolta al termine di un processo diventato un’autentica ossessione nazionale.

La nuova stagione, creata da Ian Brennan, vede Ella Beatty nei panni di Lizzie, affiancata da Vicky Krieps nel ruolo della domestica Bridget Sullivan. Nel cast troviamo anche Charlie Hunnam, Rebecca Hall, Billie Lourd e Sarah Paulson.

Ed è proprio il rapporto tra Lizzie e Bridget a rendere questa stagione particolarmente interessante per il pubblico LGBTQ+. La serie immagina le due donne prigioniere di un ambiente familiare repressivo e violento e sviluppa tra loro una relazione segnata da sesso, desiderio, potere e bisogno di libertà.

È importante, naturalmente, distinguere la fiction dalla storia: la sessualità di Lizzie Borden è stata oggetto di ipotesi e interpretazioni successive e non può essere ricostruita con certezza attraverso le fonti disponibili. Monster sceglie invece apertamente di utilizzare questa possibilità all’interno della propria rilettura drammatica del caso.

Paolo

Dove vederla: HBO Max – dal 25 settembre

Tra le novità più interessanti del mese c’è una produzione francese decisamente meno conosciuta rispetto agli altri titoli della nostra selezione.

Paolo racconta la storia di un uomo della classe operaia la cui vita viene sconvolta dall’incontro con Téophane, ex compagno di scuola diventato un ambizioso politico locale.

Paolo comincia a partecipare alla sua campagna elettorale. Inizialmente sembra trattarsi semplicemente di ammirazione, ma qualcosa cambia: il fascino esercitato da Téophane si trasforma progressivamente in desiderio, fino a diventare sempre più difficile da controllare.

La serie, scritta e diretta da Sébastien Marnier, utilizza questa attrazione per esplorare anche qualcosa di più ampio. Il rapporto tra i due uomini si intreccia infatti alle differenze di classe, all’ambizione politica, all’influenza e ai meccanismi attraverso cui una persona può esercitare potere sull’altra.

Nel cast Jérôme Niel interpreta Paolo, mentre Yoann Gasiorowski veste i panni di Téophane.

Più che una tradizionale storia d’amore gay, quindi, Paolo promette di essere un thriller psicologico queer sul desiderio e sulle dinamiche di potere, ambientato in una cittadina di provincia attraversata da tensioni sociali.

La serie è composta da sette episodi e debutta su HBO Max il 25 settembre.

Adults 2

Dove vederla: Disney+ – dal 30 settembre

Chiude il mese il ritorno di Adults, la comedy FX che segue cinque ventenni alle prese con quel periodo della vita in cui si dovrebbe essere ormai adulti senza avere la minima idea di come esserlo davvero.

Samir, Billie, Paul Baker, Issa e Anton vivono insieme nella casa d’infanzia di Samir nel Queens, condividendo praticamente tutto: problemi economici, lavoro, appuntamenti, ansie, amicizie e inevitabili complicazioni sentimentali.

La prima stagione aveva già costruito un universo in cui sessualità e identità queer vengono raccontate con estrema naturalezza, senza trasformarle necessariamente nel problema attorno al quale deve ruotare ogni storia.

La seconda stagione porta ancora più avanti questo approccio, soprattutto attraverso il rapporto tra Anton e Paul Baker. Quello che inizialmente sembrava un gioco di tensioni e sguardi diventa uno degli archi sentimentali centrali della serie, mentre i rapporti all’interno della casa si fanno sempre più complicati.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Adults: i suoi personaggi queer possono essere innamorati, confusi, egoisti, divertenti, sessualmente disinibiti e spesso disastrosi esattamente come tutti gli altri.