Eventi LGBTQ: Vienna si tinge dei colori dell’arcobaleno per gli Eurogames
Oggi il via agli Eurogames a Vienna. Fino al 20 luglio la città ospita per la prima volta il più grande evento multisportivo per la comunità LGBTIQ+, offrendo un’occasione unica per scoprire l’anima fortemente inclusiva della città.
Dopo essere stata rinominata dall’Economist Intelligence Unit per la terza volta consecutiva a città più vivibile del mondo 2024, la moderna Vienna è pronta ad accogliere più di 4.000 atlet* LGBTQ+ provenienti da tutto il mondo celebrando l’inclusione e l’uguaglianza attraverso lo sport.
Con l’obiettivo di ridurre il predominio maschile nello sport, a favore di donne, persone trans*, inter* e non binarie, quattro delle 35 discipline – bowling, bridge, minigolf, squash – saranno organizzate senza specificità di genere, mentre arti marziali e roller derby saranno rivolti specificamente ad atlete e partecipanti non-binary. Le gare, gratuite per il pubblico, si svolgeranno in oltre 20 location in tutta la città e saranno accompagnate dalle cerimonie di apertura e chiusura, eventi correlati, concerti, proiezioni cinematografiche e dibattiti.
Vienna LGBTQ+
Vienna è una delle città più LGBTQ+ friendly al mondo dove la diversità assume un valore che arricchisce l’esperienza di viaggio. Gli EuroGames, infatti, si aggiungono a una serie di eventi LGBTQ+ di risonanza globale come il Vienna Pride, il Ballo dell’Arcobaleno e la Fetish Week. Ma Vienna è una città accogliente e aperta a tutti, tutto l’anno, grazie ad attrazioni culturali, locali, bar, ristoranti e club dove ognuno è libero di essere sé stesso.
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La città non ha un unico quartiere gay: ristoranti, musei, luoghi di cultura e della nightlife dove ogni tipo di orientamento sessuale è benvenuto permeano tutta la città, dal centro storico ai Grätzel più trendy ed emergenti, come Seestadt, Sonnwendviertel e Nordbahnviertel.
Chi visita la città per la prima volta non può perdersi luoghi iconici come il castello del Belvedere, residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, generale che non nascose la propria omosessualità; l’Opera di Stato (Wiener Staatsoper), progettata e costruita dalla coppia di architetti gay Eduard van der Nüll e August Sicard von Sicardsburg; la sauna Kaiserbründl di cui si parlava già ai tempi dell’Arciduca Ludovico Vittorio; il Café Savoy, tradizionale caffetteria viennese a due passi dal vivace distretto di Naschmarkt, o l’Albertina Modern, dove fino al 18 agosto va in scena la “The Beauty of Diversity”, con opere realizzate da artiste donne, LGBT, black e aborigene.
Per chi desidera scoprire la città in modo ancor più approfondito, sono disponibili passeggiate storiche a tema LGBTIQ+, che guidano i visitatori attraverso altri luoghi di rilevanza per la comunità. In modo ancora più smart, i viaggiatori possono accedere alla guida LGBTIQ+ digitale sulla app ufficiale ivie, che raccoglie consigli autentici su cosa fare e vedere nella “capitale arcobaleno”.
Per immergersi nella Vienna più contemporanea, il ristorante e cocktail bar Thell è tra i più cool in assoluto, tanto che il designer Helmut Lang vi lavorò come cameriere prima di iniziare la sua carriera nell’alta moda, mentre tra i club spiccano Village Bar, Marea Alta, con le sue esibizioni di gruppi musicali queer underground e drag show, e Why Not per chi ama fare le ore piccole.
Per ulteriori informazioni visitare il sito https://www.wien.info/it
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