È possibile visitare la città di Toronto in 24? Scopri tutti i “segreti” di una destinazione super LGBT

Il Canada è uno tra i paesi più liberali al mondo, grazie alle sue politiche inclusive e costruite a regola d’arte. Proprio per questo la città di Toronto è diventata una tra le destinazioni più ambite della comunità. Neanche a dirlo, vanta una delle migliori scene LGBTQ+ del Nord America, in cui è possibile vivere la propria sessualità con libertà e senza nessuna ingerenza esterna. Dalle strade arcobaleno del Village fino ai brunch drag, dai musei di fama mondiale fino a una vita notturna che dura fino all’alba: la città più grande del Canada merita di essere vista almeno una volta nella vita.  Che sia per il Pride (uno dei più grandi al mondo) o per un lungo weekend, secondo le guide turistiche, Toronto può essere vissuta anche in appena 24 ore. E ora vi spieghiamo quali sono i segreti per esplorare la città più queer di tutto il Canada in pochissimo tempo. 

La città di Toronto: Il Village e il Cafè de Balzac

Se sei a Toronto solo di passaggio, la giornata può iniziare con un brunch in King Street West. Si tratta di una birreria e salumeria che offre un ottimo brunch nel fine settimana. Non è un locale specificatamente gay, ma la posizione di King West vi permette di raggiungere facilmente il Village. In alternativa, il Senator Diner su Victoria Street serve piatti classici da tavola calda in un ambiente retrò che sfama i torontoniani fin dal 1929. Poi è d’obbligo una passeggiata nel Village, il cuore LGBTQ+ di Toronto fin dagli anni ’70. L’incrocio tra Church Street e Wellesley è celebre per essere attivo tutto l’anno per eventi friendly. Il quartiere è ricco di caffè, bar e boutique gestiti da persone LGBTQ+. Una tappa da non perdere è al Cafè Balzac in Church Street. I mattoni a vista, l’atmosfera da caffè parigino e l’eccellente espresso lo rendono il posto ideale per una pausa prima di immergersi nei musei. 

La città di Toronto che pulsa di arte e cultura 

Toronto vanta una solida presenza museale. Il ROM è il suo fiore all’occhiello. La collezione è vastissima, dai fossili di dinosauro all’arte dei templi cinesi, ma per i viaggiatori LGBTQ+, è interessante l’approccio progressista al genere e alla sessualità in diverse mostre. L’edificio in sé merita di essere visto. In alternativa anche l’Art Gallery of Ontario è altrettanto impressionante, se si preferisce l’arte alla storia naturale. A pranzo, tra i tanti locali friendly è giusto fare un giro in Duncan Street, per provare uno dei migliori piatti thailandesi di Toronto: il khao soi e il pad thai che sono diventati un vero e proprio cult. Subito dopo ci sono due alternative. Una visita alla CN Tower, il monumento più iconico di Toronto con la vista a 360 gradi sulla città da 553 metri di altezza. Oppure si potrebbe optare di camminare lungo Queens Quay. Il sentiero sul lungofiume offre viste sul Lago Ontario e installazioni d’arte pubblica. Nelle giornate più calde, la gente si rilassa sulle sedie a sdraio urbane dell’HTO Park: ed è sorprendentemente piacevole.

La città di Toronto: la vita LGBT dopo il tramonto

Oltre alle bellezze di giorno, la città offre tante attività anche per il tramonto e sera. Prima di tutto c’è da scoprire la sua offerta gastronomica che ha un’importanza ben superiore a quella internazionale. Il ristorante Alo (su Spadina) vanta una stella Michelin e offre un menu degustazione che vale la pena di provare. Si può concludere poi la giornata intensa da Woody’s, un’istituzione di Church Street che offre più sale con atmosfere diverse: il bar all’ingresso per chiacchierare, il patio sul retro per rinfrescarsi e il Sailor al piano superiore per ballare sulle note di inni pop. È un locale semplice, divertente e si riempie fino a tardi nei weekend. La scena dei club di Toronto è cambiata nel corso degli anni, con la chiusura di diversi locali importanti, quindi il Woody’s rimane una delle opzioni affidabili per la tarda serata nel Village.

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