Diritti LGBTQ+: la Grecia legalizza il matrimonio e le adozioni per le persone dello stesso sesso

Recentemente la Grecia ha compiuto un grande passo in avanti nel riconoscimento dei diritti LGBTQ+ legalizzando il matrimonio e le adozioni per le persone dello stesso sesso. Una svolta storica essendo il primo paese al mondo di natura prevalentemente cristiano ortodossa a introdurre tali diritti per la comunità gay che rappresenta un punto di svolta nella lotta per l’uguaglianza delle persone LGBTQ+ nel Paese.

A portare avanti la legge per introdurre il matrimonio e le adozioni LGBTQ+, il primo ministro di centrodestra Kyriakos Mitsotakis che ha lottato anche all’interno del proprio partito affinché la legge fosse portata alla votazione in Parlamento. La votazione ha visto un ampio consenso con 176 voti favorevoli, in parte provenienti anche dall’opposizione, e 76 contrari provenienti dall’estrema destra.

A riguardo, lo stesso Mitsotakis ha dichiarato al The Guardian: “La riforma che stiamo legiferando oggi renderà la vita di alcuni dei nostri concittadini molto migliore senza – e sottolineo questo – togliere nulla dalla vita di molti… stiamo colmando una lacuna permettendo a tutti, se lo desiderano, di sigillare istituzionalmente la loro relazione… proprio come fanno le coppie eterosessuali.” Aggiungendo che la legge conferirà anche pieni diritti genitoriali alle coppie dello stesso sesso.

La Grecia si aggiudica così il titolo di 16emo paese dell’Unione Europea a riconoscere il diritto di sposarsi alle persone LGBTQ+ insieme ad Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.

Diritti LGBTQ+ Grecia

Oltre alle recenti novità in ambito di diritti LGBTQ+, già dal 1951 in Grecia sono stati legalizzati i rapporti di natura sessuale fra persone dello stesso sesso e il 1996 per l’adozione per i single gay. Da quel momento bisognerà aspettare il 2002 con il permesso per le persone LGBTQ+ di servire l’esercito, il 2005 per l’inserimento di leggi antidiscriminatorie sul luogo di lavoro e il 2014 per l’introduzione di leggi antidiscriminatorie nel godimento di beni e servizi e in tutte le altre aree così come il divieto dell’incitamento all’odio basato su orientamento sessuale, identità di genere o caratteristiche sessuali. Nel 2015 sono state legalizzate le unioni civili fra persone dello stesso sesso, l’uguale età del consenso, vietati e puniti i crimini d’odio e le discriminazioni basate sulle caratteristiche sessuali. Successivamente sono stati inseriti: nelle scuole in ambito di educazione sessuale anche l’orientamento sessuale e l’identità di genere; il trasferimento delle detenute trans nelle carceri femminili; il genere neutro sui certificati di nascita; il permesso di donare sangue per gli uomini gay e la protezione da procedure chirurgiche invasive per i minori intersessuali.